Un semplice giudizio sul roster Olimpia Milano: Tommaso Baldasso

Fabio Cavagnera 5

Proseguiamo il nostro viaggio nel nuovo roster dei campioni d’Italia: oggi parliamo del playmaker italiano

Proseguiamo il nostro viaggio nel roster 2022/23 dell’Olimpia Milano, sempre in rigoroso ordine alfabetico, e parliamo di un altro italiano: Tommaso Baldasso. Arrivato nel corso della scorsa stagione, il playmaker vivrà la sua prima annata completa alla corte di Ettore Messina. Diamo il consueto sguardo a punti di forza e criticità.

Olimpia Milano roster | Cosa può dare Tommaso Baldasso

Imprevedibilità – Il playmaker italiano è in grado di costruirsi un tiro da solo, anche in caso di gioco rotto, mettendo così in difficoltà il suo avversario diretto in difesa.

Tiro da 3 – Ha una mano molto buona da fuori, come dimostra il 40% con cui ha chiuso la scorsa annata di LBA. Se si scalda, diventa un’arma pericolosissima.

Faccia tosta – Che giochi un minuto o 35, sia un’amichevole o una finale, Baldasso si prende sempre le sue responsabilità senza problemi. Questo è un fattore importante, in un roster così lungo.

Olimpia Milano roster | Le criticità per Tommaso Baldasso

Spazio – Un po’ come per Alviti e per altri italiani, dovrà guadagnarsi ogni minuto ed avrà poche possibilità di errore. Anche se, rispetto ad altri, la sua ‘faccia tosta’ lo aiuta sicuramente.

Difesa – Non è un suo punto di forza, anche se ha fatto alcune giocate interessanti anche da quel lato del campo nel corso della parte finale della scorsa stagione.

Assist – Qualche lampo, ma è più portato a creare per se che per gli altri. Un aspetto su cui può sicuramente migliorare, perché le qualità ha mostrato di averle.

5 thoughts on “Un semplice giudizio sul roster Olimpia Milano: Tommaso Baldasso

  1. Esaustivo e completo come sempre l’articolo di ROM. Si palleggio e visione di gioco … sono i punti sui dovrà lavorare pesantemente .. sulla difesa credo che sia anche una questione di mentalità e di concentrazione che come x Alviti non è a livello adeguato x quello che forse chiede Messina. Ma l’anno scorso ci ha regalato qualche partita da ricordare .. forza Tommy

  2. La cosa che mi piace di più di Tommaso Baldasso è che in meno di un anno in squadra all’Olimpia, ha dimostrato sul campo di avere imparato tantissimo – in particolare dai movimenti e atteggiamenti della persona con cui ha avuto la fortuna di allenarsi ogni giorno: Il Chacho Rodriguez!
    I suoi progressi da quando è arrivato a quando abbiamo vinto lo scudetto secondo me sono stati evidenti e rapidi.

    Gli mancano ovviamente le qualità peculiari del Chacho, ma… a quanti altri mancano? Eppure bisogna andare avanti.
    Molto importante anche che Baldasso abbia dimostrato ogni volta di non fuggire le responsabilità, di prendere i tiri che deve prendere, di prenderne anche alcuni che se fossero andati male gli sarebbero quasi sicuramente costati la panchina.
    Questo è un buon atteggiamento, che piace – e non soltanto a me…
    E non dimentico il suo tiro da 3, correlato a percentuali ottime nella specialità.
    Quindi bene, uno su cui si può contare, secondo me.

    Gli manca una qualità fondamentale, secondo me, per competere in squadra nel ruolo di guida del quintetto in EL: gli manca abbastanza la capacità di leggere i movimenti degli altri quattro, in modo da fare arrivare il pallone al momento giusto dove deve arrivare, e gli manca la capacità di creare vantaggi nel ball handling (che non è soltanto il palleggio, se no avrei scritto palleggio), che muovono le difese in modo tale che poi chi riceve riceva con quel tanto di vantaggio che permette di costruire un buon tiro – subito o nello sviluppo dell’azione.

    In LBA tutto ciò conta molto meno, e sono sicuro che la squadra gli possa essere affidata con una certa tranquillità, mentre magari uno tra Mitrou e Pangos riposa in tribuna a turno – non so come si organizzeranno, ma mi sembra la soluzione più logica.

    Meno di un anno in squadra è davvero poco per comprendere la complessità dei giochi d’attacco di Messina, che oltretutto non sempre si sono rivelati funzionali e appetibili, diciamolo.
    È possibile che con del tempo in più, come me avrà quest’anno, Baldasso riesca a fare quel salto di qualità nella comprensione del meccanismo della squadra che gli permetta di smussare i difetti che ho indicato che lui secondo me ha.

    Io me l’aspetto bello tonico e in crescita. Ne ha la testa, secondo me.

    1. Tu pensi avrà tempo in più quest’anno? Io guardando un roster che ha bisogno di giocare insieme parecchio per tutte le novità temo che ne abbia meno, considerando che non è più dietro a due play da centellinare/sostituire. Spero ovviamente di sbagliarmi, si merita spazio.

      1. @Mr Tate Mi sono espresso male, e giustamente non è chiaro cosa volessi dire.

        Intendevo dire che ora che Baldasso è nella squadra da più tempo, e sempre di più lo sarà nel corso della stagione, saprà incamerare meglio i meccanismi d’attacco del quintetto.

        Intanto non mi stupirei se in LBA fosse il secondo play, tenendo fuori a turno Long e Pangos.
        Ha dimostrato di saper tenere il campo nella nostra lega.
        Però è vero che i nuovi hanno bisogno di giocare insieme agli altri.
        Vedremo. Sarà interessante!

      2. Sì, è tutto da capire. Paradossalmente quest’anno, con un roster molto ambizioso, sono molto più eccitato all’idea di vederli giocare rispetto alle prospettive dei risultati. Comunque verissimo quello che dici sulla crescita di Baldasso, e anche sui limiti attuali, perfetto.

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