Renato Villalta: Non posso accettare le parole di Baraldi e Zanetti. Non è lo stile Virtus

Alessandro Maggi 8

Renato Villalta, leggenda della Virtus Bologna, è intervenuto a Sport club. Da lui parole che lasciano il segno

Renato Villalta, leggenda della Virtus Bologna, è intervenuto a Sport club. Da lui parole che lasciano il segno.

SULLE PAROLE DI BARALDI PRIMA DELLE FINALS

«Io non lo posso accettare come ex giocatore e come stile cui sono stati abituato nei miei 13 anni da giocatore. Questo è uno stile che non mi si confà. Prendo atto. “Leggo dai social…” boh, non mi sembra nello stile Virtus».

SULLE PAROLE DI ZANETTI DOPO GARA-5

«Mi ha sorpreso. Con tutto quelle che investe, con tutto quello che fa, con l’esperienza imprenditoriale… è caduto in un trabocchetto. E’ un qualcosa che non va fatto. Mi ricordo la Supercoppa, mi è capitato di andare a vedere una delle poche gare live della Virtus, dietro di me c’era una frangia di tifosi che insultava a ripetizione Messina e Ricci. Mi incavolai dentro, perchè l’unica reazione fu andare poi a festeggiare con questi tifosi». 

SU MESSINA E RICCI

«E’ una cosa che mi urta. La storia non va dimenticata. In particolar modo questi due attori, ma soprattutto Messina, è l’artefice principale della storia della Virtus, quindi poco ciance. Può essere antipatico, può essere stronzo, giocare da un’altra parte, però bisogna poi riconoscere quel che bisogna riconoscere».

«Io credo che ai miei tempi certi striscioni sarebbero stati tolti così come gli abbonamenti dei capi tifosi che li hanno messi fuori».

SULLA SUDDITANZA

«La sudditanza gli avversari ce l’hanno con le squadre che vincono. Siamo tra le società più importanti in Italia e in Europa: continuiamo a vincere, poi la sudditanza ce l’avranno gli altri».

SUL RAPPORTO MESSINA-TIFOSI VIRTUS

«Evidentemente qualcosa c’è stato. E’ un vincente, sarà antipatico, però lo vorrei sempre. Nello sport o perdi o vinci. E lui vince. Ha fatto qualcosa? Non lo so, ma credo che a Bologna debba sentirsi a casa sua. Sono professionisti. C’è rivalità? Benissimo, però mettiamoli nei binari esatti. Si vuole cancellare la storia? Non sono d’accordo». 

SUL SUO RAPPORTO CON LA VIRTUS

«Anch’io vorrei sentirmi a casa mia quando vado a vedermi la Virtus. E invece devo bussare, per piacere, per andarci. E come me tanti altri. E questo non va bene. Avrei dato la vita per questi colori, e oggi sentirmi un ospite indesiderato quando vado a vedere la partita è un discorso che non posso accettare. Poi il mondo va avanti lo stesso».

SULLA SUPERCOPPA

«Me ne sono andato via incavolato. Non ho guardato la premiazione. Per dare il senso di come posso pensare ai valori dello sport e di questa società. Non ne faccio un dramma, ma sono assolutamente in disaccordo. Speriamo che continuino a investire, e che la squadra mi soddisfi. Sono virtussino dalla punta dei piedi all’ultimo capello».

8 thoughts on “Renato Villalta: Non posso accettare le parole di Baraldi e Zanetti. Non è lo stile Virtus

  1. Non è lo stile Virtus? In verità, io, quelli di Bologna, nel basket, me li ricordo sempre come dei cagacazzo

  2. Villalago pero’ io me lo ricordo come un gran giocatore corretto e un pilastro della nazionale. un avversario chhe merita rispetto.E come stile niente che a vedere con il caffettaro..

  3. L’errore di Zanetti è stato decidere di avvalersi delle prestazioni “professionali di Luca Baraldi. È stato Baraldi, che ancora prima dell’inizio della serie di finale, ha cominciato ad infoiare i tifosi della virtus ed ha innervosire giocatori e staff. È stato sempre Baraldi a tenere alto il nervosimo dopo ogni partita, nuocendo solo alle prestazioni della squadra e aizzando alla fine pure il patron Zanetti, che non può aver ottenuto il successo che ha avuto come imprenditori mettendosi a fianco gentaglia con precedenti oscuri e zero diplomazia come Baraldi.

    Per uscirne gli basterebbe licenziare in tronco Baraldi e prendere al suo posto qualche professionista stimato nell’ambiente. Così romperebbere il circolo vizioso in cui è caduta la Virtus. Da gara 6 nemmeno un trafiletto sullla Virtus nelle pagine della rosea. Si chiedano il perché.

  4. Villalta fu un grandissimo giocatore anche in Nazionale (Nantes 1983), duro ma corretto. Però la società in cui ha giocato non era molto meglio di quella attuale, quando lo scomparso presidente Porelli aveva davvero rapporti di favore col palazzo. E in campo si vedeva eccome. Certo quella dirigenza non faceva certe dichiarazioni fuori di testa che poi hanno generato la rinuncia alla medaglia (per coerenza con le loro prese di posizione ) che per un atleta è sempre un momento importante. Mi dispiace per i tifosi bolognesi che con tanti grandi giocatori in campo meritano di essere rappresentati diversamente. A meno che non siano anche loro così beceri e allora giusto così.

  5. Bella intervista ad un giocatore che ai suoi tempi è sempre stato corretto oltre che di grande livello. Il conduttore ha provato a creare la polemica sull’arbitro ucraino e sull’arbitraggio etc etc … respinto con perdite …

  6. Io credo che qualche figura storica Virtus con un grosso credito fra i tifosi dovrebbe abbozzare la critica più dura ma credibile: è possibile che la Virtus abbia perso lo scudetto per le dichiarazioni prima di gara-1. Non è solo questione di stile, Bologna è entrata in campo nervosissima e Milano ne ha approfittato, e da lì la serie ha seguito la logica casa/trasferta. Chiaro, tutto poteva cambiare comunque ma sicuramente la società ha danneggiato la squadra.

  7. Sono virtussino da sempre e avendo 54 anni devo molto a Ettore Messina per quello che ha fatto per la nostra squadra. Confermo che non era simpatico nemmeno quando allenava a Bologna ma non è pagato per questo. Mi dispiacciono le offese nei suoi confronti, purtroppo penso che l’ultima generazione di tifosi, non avendo vissuto quell’epoca, non abbia mantenuto un minimo senso di rispetto verso la storia, non necessariamente l’uomo. Per quanto riguarda la serie finale Milano ha meritato sul campo e noi non ne avevamo più. Preferisco perdere onorevolmente sul campo, anche se nettamente, che di 1 in gara 7…Zanetti si è lasciato trascinare, non doveva intervenire prima della legittima chiusura della serie. Non mi piace Petrucci e la sua gang quindi non accetto i suoi commenti. Godetevi quindi l’estate che l’anno prossimo si ricomincia. Un saluto.

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