Ettore Messina: Metro arbitrale diverso nel finale. Un tecnico a 2′ è stato decisivo

Fabio Cavagnera 18

Le parole del coach biancorosso, dopo la sconfitta in gara 5 della serie tricolore alla Segafredo Arena

Così Ettore Messina ha commentato la sconfitta in gara 5 della finale scudetto: “E’ stata una partita difficile per noi, nonostante questo siamo riusciti a rientrare e ad andare avanti nel punteggio anche a cinque minuti dalla fine. In quel momento ci è mancata forse un po’ di lucidità per fare le cose giuste e vincere. La Virtus ha vinto con merito, se avessimo vinto noi non ci sarebbe stato nulla di strano. Credo sia stato decisivo il fallo tecnico fischiato ad un nostro giocatore a due minuti e mezzo dalla fine: E’ un dato di fatto. Rilevo una differenza di giudizio rispetto a quello che ha fatto un giocatore della Virtus: ha protestato, ed è andato a muso duro contro un arbitro anche dopo il primo fallo tecnico. Ne prendiamo atto e ci rivediamo sabato a Milano per Gara 6”.

18 thoughts on “Ettore Messina: Metro arbitrale diverso nel finale. Un tecnico a 2′ è stato decisivo

  1. Assolutamente condivisibile il coach quando dice che abbiamo avuto poca lucidità per mantenere il vantaggio e vincere.
    Totalmente in disaccordo quando tira in ballo gli arbitri,

    1. A mio avviso abbiamo approcciato malissimo la partita, migliorando un poco nel secondo tempo.
      Fossi il coach oggi prenderei Shields e gli farei fare 10 ore di ripetute, in modo che magari si concentrerà un po’ di più per sabato. Ho visto tanta superficialità al tiro soprattutto da sotto canestro. Gli arbitri sono lì, a volte pro ed a volte contro. Forza Olimpia

      1. Ti quoto al mille oer mille perché è l”unico vero commento sensato che ho letto tra quelli di ieri sera post gara-5 e quelli di stamattina. Sembra che tra noi tifosi dell’Olimpia stia circolando un nuovo virus: la “Baraldinite”.

    2. Messina ha solo sottolineato un dato di fatto, non ha accampato scuse o attribuito colpe, ha solo detto è così, piaccia o meno.

  2. E diciamolo apertamente
    Partita rubata da arbitri filo Virtus
    Chiunque ha visto la partita senza essere tifoso si sta ancora chiedendo cosa ci faceva Teodosic ancora in campo e il perché del fallo tecnico a Melli in un momento così delicato.

  3. Questa sera l’approccio era da chi pensava fosse finita e poi recuperata..
    Partita buttata via e serie che ora a parer mio si complica maledettamente, la vedo non dura ma durissima.
    Per vincere dovremmo essere concentrati al 100% e non avere nessun passaggio a vuoto, molto difficile.

  4. Sicuramente un’occasione persa. Teodosic andava espluso ma non abbiamo perso la partita per il tecnico a Melli (che non c’era). Ci è mancato il killer istinct, un paio di palle perse malamente in attacco hanno cambiato la storia della partita.
    Perdere di solo 6 punti oggi, senza Shields, deve farci sperare per sabato.

  5. La verità è che sui nervi loro sono stati più sul pezzo, sostenuti dal pubblico nella trance agonistica. L’episodio da contestare, semmai, è la rimessa data alla Virtus su un tocco di gamba assegnato contro Grant mentre era di Toko, eravamo attaccati come risultato e una persa in attacco in quel momento spostava, ma pazienza, ci può stare. Melli semplicemente non può fare quelle scene neanche se ha ragione, così come uno dell’esperienza di Rodriguez non può abboccare al tranello di Hackett che lo tocca leggermente (un arbitro meglio posizionato avrebbe fischiato fallo a nostro favore, ma ci può stare) e provoca la sbracciata del Chacho, che ha pure rischiato l’antisportivo da pollo e cmq si è beccato fallo in attacco. Nei momenti più delicati due nostri giocatori d’esperienza, per stanchezza o per tensione, hanno gestito male due situazioni fondamentali: colpa nostra, più bravi e furbi loro, ci si vede in gara 6.

    1. Avevo scritto su altro argomento che Messina non aveva tirato in ballo l’arbitraggio. Mi dispiace molto di essermi sbagliato e credo che continuare a tirare in ballo gli arbitri non sia corretto (lo ritengo anche controproducente per l’Olimpia: buttarla in rissa in questo momento conviene solo alla Virtus, che è in svantaggio nella serie). Volevo dirle, gentile Marco, che ho molto apprezzato il suo post in cui lei ha giustamente stigmatizzato l’insulto a Teodosic (da un’altra parte, non qui) e che il suo modo di intendere lo sport, lo capisco anche dalla lucida analisi da lei fatta qui sopra, che in gran parte condivido, è molto simile al mio. Potremo forse in futuro essere in disaccordo su aspetti magari tecnici di gestione, su giocatori e quant’altro, ma sappia che, per quanto la cosa abbia forse per lei un limitato interesse, lei dimostra di avere valori sani, di vedere le cose in modo corretto e non esasperato e gode pertanto della mia stima. Questo è, a mio parere ovviamente e senza alcuna pretesa di infallibilità, il modo giusto di rapportarsi allo sport.

  6. Non mi da fastidio che Teidosic sia stato lasciato in campo, perché è uno spettacolo vederlo giocare ma è il senso di impunità che mi duole. Una protesta simile è certamente da fallo tecnico.
    Serie ancora lunga: aspettiamoci altri casi simili nelle prossime due gare

    1. Perché 2 gare. Sarà una sola partita altrimenti lo scudo torna a Bologna

    2. Teodosic, voleva a tutti i costi, essere espulso, per creare un’ alibi, alla sua società. Invece, i 3 arbitri in campo, hanno preferito comportarsi come le 3 scimmiette : non vedo, non sento, non parlo. L ‘ ambiente naturale, per lo zingaro, con il numero 44, sono le arene di Belgrado. Partizan o Stella Rossa, non fa differenza.

      1. Non capisco perché tra tanti termini dispregiativi tu debba usare la parola “zingaro” solo per la sua nazionalità serba. Ti ricordo che anche noi abbiamo avuto giocatori serbi nel passato. E cmq Teodosic ha giocato pochissimo nella sua nazione, nelle arene da te citate, perché dal 2007 in poi ha sempre giocato in grandi squadre europee, a parte una parentesi biennale in NBA. Non ti fa onore il ripetere l’epipeto “zingaro”. Poi ovviamente sei liberissimo di continuare…

  7. secondo me ci si dimentica della pausa per i secondi, pausa che ha rotto il ritmo all’olimpia, strano che i secondi si siano alterati solo in quel momento causando un fin troppo prolungato stop alla partita, giocando a bologna, che strano.

    1. Si è strano ma evidentemente i neri dovevano rifiatare, perché i mollaccioni non sono abituati a giocare 5 partite in 10 giorni, non facendo l’Eurolega. E quello stop del tavolo è durato il doppio di un time out normale.

      Comunque la gara l’abbiamo gettata noi con un primo tempo orribile, sotto fino a meno 13. Poi riportarsi sotto è stata dura. E nel finale, sul pareggio si poteva ancora fare. È mancata un pò di lucidità, perché l’inerzia della partita sospesa proprio dal tavolo era per l’Olimpia.

  8. Melli è stato picchiato tutta la partita. Vero che sono stati fischiati piu’ falli a Bologna ma la differenza è che la nostra è una difesa di chi gioca sempre così in Eurolega ed è abituato a giocare duro ma non sporco. Loro sono una squadra che gioca sporco e non duro. Messina lo ha detto chiaro e tondo in conferenza stampa allo pseudo giornalista che lo stava provocando.

  9. L’ha persa Messina perché non si può dare 31 minuti a Shields:
    se uno non vede la retina manco con la vasca da bagno invece del cesto lo lasci in panca sia se si chiama Shields che Dalipagic.
    Io porterei l’attenzione sul fatto che Milano era lì nonostante un primo quarto orribile e uno Shields rimasto a casa.
    La Virtus, ormai, si è adeguata molto bene su Datome. Il tiro aperto non lo concede mai, lo costringono a mettere palla a terra e li vengono i problemi.

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