Roberto Premier: Gioca chi performa? Può essere anche uno stimolo

Roberto Premier come sempre a tutto campo in esclusiva per commentare gli argomenti caldi in casa Olimpia Milano

Roberto Premier come sempre a tutto campo in esclusiva su realolimpiamilano.com per commentare gli argomenti caldi in casa Olimpia Milano. Ecco alcuni suoi punti di vista.

SULL’AVVIO IN EUROLEAGUE

«Una grande Olimpia, grandissima. In campo si vede il credo di Messina, ovvero far giocare male gli avversari con la difesa. Qui non stiamo parlando di scalpi di secondo piano, sempre che in questa competizione ci siano squadre di secondo piano, ma di corazzate che a fatica hanno segnato 70 punti nonostante gli arsenali a disposizione. Con Milano si gioca male, e si tira male, per “colpa” di Milano. E anche in attacco la squadra può giocare più rilassata, conscia del lavoro che la difesa garantisce».

SU NICOLO’ MELLI

«Non devo essere io ad esaltare il giocatore, i fatti parlano abbondantemente. Non potevano esserci problemi d’inserimento: Melli conosce l’Europa, l’Olimpia e Messina. E Messina conosce lui. Il suo valore aggiunto era proprio quello di non avere problemi d’inserimento».

SULL’ARBITRAGGIO NELLA GARA CON L’EFES

«Può capitare, speriamo sia solo un episodio. Per il resto la squadra ha confermato la profondità del suo roster, con giocatori in grado di sopperire alle problematiche di falli dei vari Melli e Rodriguez».

SULLA GESTIONE DEL ROSTER DA PARTE DI MESSINA

A Premier viene fatto presente il concetto di Messina sul “gioca chi performa”: «In primo luogo questa è una squadra che ha alternative in ogni posizione. Detto questo, non credo che Messina punti la pistola alla testa dei giocatori per costringerli a firmare. Ritengo che i patti siano chiari prima di ogni accordo, c’è d’altronde ormai modo per confrontarsi a lungo. Tutti sanno quali siano le regole del gioco, e ad esempio Datome ha mostrato intelligenza attendendo il suo momento. Da ex giocatore posso quasi considerarlo uno stimolo».

SULLE PAROLE DI MARCO BONAMICO

«La scorsa stagione di Milano è stata fallimentare? Prendo atto del suo punto di vista. Certamente c’è una delusione Scudetto, ma per una volta più che perdere Milano, ha vinto la Virtus. D’altro canto c’è una Final Four conquistata dopo anni, e una semifinale persa per un tiro. Poi lasciamo ad ognuno interpretare le cose a modo suo».

3 thoughts on “Roberto Premier: Gioca chi performa? Può essere anche uno stimolo

  1. Forse il sentire un po’ di fallimento, e’ dovuto al fatto di come si è perso, non al fatto di aver perso.
    Se fosse finita 4 a 2 o alla bella, ci poteva stare.
    Ma 4 a 0 senza mai dare la sensazione di farcela, quello fa girare le p…e ancora oggi.

    1. Si ma per alcuni è diventata un’ossessione o una bandiera da sventolare e lo capisco se gli sbandieratori fossero virtussini in un blog Segafredo meno se a farlo è chi si dichiara tifoso Olipia e insiste fino alla nausea nel ribadirlo qui a ROL

  2. Il concetto meritocratico di Messina nella gestione del gruppo è cosa che approvo in pieno, in primo luogo perchè egli ha a che fare non con ragazzi di una scuola basket, ma con ragazzi che, per quanto giovani, sono comunque professionisti e responsabili e se non lo sono, devono essere responsabilizzati dal capo e quindi, rispondi per tua quota parte, stai in campo, ti smarrisci come una pecorella, te ne torni in panca, col vantaggio che il coach li vede tutti i giorni in allenamento e ciò ne amplia le sue capacità valutative

Comments are closed.

Next Post

Messina: Difendere sui tiratori, controllare i rimbalzi e muovere la palla

La presentazione del coach biancorosso della gara del quinto turno di Eurolega, in programma domani al Forum

Iscriviti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: