Virtus vs Olimpia Milano#4 | Non è più il tempo della bellezza, è il tempo dell’orgoglio

Alessandro Maggi 5

Palla a due alle ore 19.00 per Virtus vs Olimpia Milano, gara-4 delle finali playoff. E’ la notte dei sogni in casa Vu Nera

Palla a due alle ore 19.00 per Virtus vs Olimpia Milano, gara-4 delle finali playoff. E’ la notte dei sogni in casa Vu Nera, che da 20 anni attende lo scudetto, ovviamente proprio con Ettore Messina alla guida. Ma se la serie pare decisa, nessuno ha scritto che sia venerdì 11 giugno il giorno dell’epilogo.

La gara verrà trasmessa da Rai Sport in chiaro, da Eurosport 2 per gli abbonati Sky e Dazn, e in streaming sul Player per gli abbonati Eurosport. A livello radiofonico la gara sarà disponibile su RadioRai e Nettuno Bologna Uno, a un’ora dalla palla a due ultimi aggiornamenti sul profilo FB della Virtus Bologna. Arbitrano Mazzoni, Martolini e Borgioni.

Virtus vs Olimpia Milano | Orgoglio

Combatterà, sino alla fine, questa Olimpia Milano. Il dipartimento italiani, indicato anche a sproposito come unico colpevole di uno 0-3 prologo di disfatta, è pronto alla lotta, unitamente ad una squadra che con le energie pare aver smarrito anche le certezze.

Gara-3 come gara-2, per quanto con disavanzi differenti. La Virtus a tentare due fughe, Olimpia a rispondere con lunghi parziali difensivi, quindi il colpo del ko, improvviso ma preparato, inesorabile nelle tempistiche come nell’andare a segno.

Ma, come detto, è sempre uno il pugile a condurre le danze, sicuro del suo piano gara e della sua superiorità in ogni componente, con l’avversario a stringere i denti, pur capace di qualche duro colpo al volto, ma anche schiavo di una certezza di inevitabilità.

Ettore Messina ha mescolato le carte, rigettato qualche precedente convinzione, ripescato Vlado Micov e Kaleb Tarczewski, ricavandone pressoché il nulla.

Non vi è in fondo in fondo il navigatore mentale, la capacità di percorrere una via che sino a poche settimane fa era il normale tragitto verso casa. Come fosse amnesia, dettata da una stanchezza che obnubila le menti.

Un’Olimpia Milano invecchiata precocemente, in quasi tutte le sue componenti, ma che ora è chiamata ad una missione ancora più difficile, meno ambiziosa di uno scudetto che pareva scontato sino a una settimana fa, ma ugualmente urgente: rinviare la festa di un avversario che potrebbe segnare indelebilmente questa stagione con un 10-0 nei playoff.

Nell’annata dominata, in Supercoppa prima, e in Coppa Italia dopo, c’è ora un avversario che può prendersi lo scudetto con un “cammino senese” spiazzante e al tempo stesso storico.

Obbligo è non chinare il capo senza aver lottato, perchè “non c’è sconfitta nel cuore di chi lotta”. Ricercare ogni forza residua in campo e in panchina, senza preconcetti, rivedendo promozioni e bocciature. Non è più il tempo della bellezza, è il tempo dell’orgoglio. E’ il tempo di affidarsi anche a chi la storia di questo club l’ha scritto negli ultimi anni.

Ettore Messina | Quali scelte?

In gara-3 sono rimasti a guardare, oltre all’infortunato Malcolm Delaney, Michael Roll e Zach LeDay, senza dimenticare Davide Moretti.

E adesso? Analizzeremo le opportunità in giornata.

5 thoughts on “Virtus vs Olimpia Milano#4 | Non è più il tempo della bellezza, è il tempo dell’orgoglio

  1. Leday in campo senza discussioni. L’altro giorno, con Tarc al suo posto, hai perso comunque un uomo da 10-15 p. ricavandone uno zero. Potrebbe esserci Roll (piuttosto che Micov) in luogo di MD: difesa sugli esterni, tiro e qualche minuto di aiuto in regia.

  2. 4 a 0 o 4 a 1, che differenza fa? Solo impedire ai tifosi bolognesi di gioire in casa propria.
    Onore ai vincitori e stop. Stasera farei fare un po’ di passarella a Kaleb, Michael (Roll) e Vlado, ma anche a Brooks, Woichecowsky e Moretti, tutti già con la valigia pronta, probabilmente.

    Poi voltiamo pagina. Ripartiamo dagli errori e dalle cose ottime di questa stagione, cercando di fare meglio il prossimo anno.

    Pmie valutazioni: pesi 3 obbiettivi su 4: voto alla stagione 7,5. Lo scudetto valeva 3 ma la final four raggiunta compensa quel mezzo punto.

  3. Non credo proprio che milano andrà in campo senza combattere, non mi pare possa appartenere alla cultura sportiva di questi giocatori, almeno del Chacho, di Hines, Datome, Micov, Cinciarini (se giocasse) ecc. Poi magari si combatte e si viene travolti lo stesso, ma non credo.
    Quando mai in Eurolega Milano quest’anno é stata spazzata via? mai. semplicemente quest’anno abbiamo due Olimpia Milano: un nucleo fisso, di 6 giocatori (Delaney, Chacho, Hines, Punter, Shields, LeDay) attorno al quale sono state sviluppate 2 squadre, quella di Eurolega, lunga, profonda, con una bella alternanza di giocatori giovani ed esperti, con il solo grande difetto di non aver gioco offensivo vicino al ferro (difetto che Messina ha coperto come un mago in diverse occasioni); poi l’Olimpia del campionato con il solito nucleo di 6 giocatori e un contorno che – con la parziale eccezione di Datome – é stato costruito malino e gestito peggio, in termini di energie e fiducia. Quindi si arriva a una semifinale di Eurolega e si gioca divinamente rischiando di arrivare in finale (e poi si batte ancora una volta in stagione il CSKA!), dall’altra nella finale di Campionato il “nucleo” non riesce a reggere al ritmo di un giorno si e un giorno no contro un avversario davvero splendido. La milano del campionato non ha alternative ai 6/7 titolarissimi: non ha alternative in playmaking, perché il cincia ha giocato pochissimo e messina proprio non lo vede, non ne ha nelle guardie tiratrici, perché Moretti ha fallito clamorosamente, nei centri e nelle ali forti abbiamo Biligha e questo Brooks intristito e un Kuba preso quasi per scherzo. Datome ha dato poco, ma mille volte piú della media degli altri e Moraschini ha svettato solo in una serie di Playoff dal coefficiente di difficoltà assai ridotto.
    non é una questione di stanchezza dovuta a una stagione piú lunga o ad una preparazione sbagliata, ma a un roster cortissimo in campionato, e senza alternative.
    il che non cancella le cose meravigliose di questa stagione di Eurolega.
    e poi non é finita, se si vincesse oggi la serie sarebbe apertissima

  4. Serie che sarebbe apertissima? Rispetto le opinioni, ma credo l’esatto contrario. Bologna è troppo “on fire” per fallire a un passo dal traguardo.

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