Pubblico alle semifinali playoff. Il Forum pronto a tornare caldo?

La Gazzetta dello Sport rilancia il ritorno del pubblico nei palazzetti dello sport italiani per le semifinali playoff

La Gazzetta dello Sport rilancia il ritorno del pubblico nei palazzetti dello sport italiani per le semifinali playoff, come da richiesta di FIP e LBA al Governo. Con gli esempi degli Internazionali d’Italia davanti, inevitabile.

Da valutare se la selezione arriverà dal Green Pass o da un semplice tampone, così come non sono ancora chiari i numeri reali, che comunque saranno molto limitati.

L’obiettivo per la prossima stagione sarebbe ripartire con una presenza al 50%. Se ne starebbe parlando negli alti vertici dello sport italiano.

14 thoughts on “Pubblico alle semifinali playoff. Il Forum pronto a tornare caldo?

  1. Io credo invece che sarebbe un pessimo segnale iniziare la stagione al 50%. Considerando che la stagione regolare inizia tra settembre e ottobre, si dovrebbe pensare di iniziare al 100%, perché dovremmo essere secondo i piani tutti vaccinati per allora. Al massimo si fa sempre tempo a restringere per un breve ulteriore periodo. Ma parlare ora di 50% significa essere perdenti da subito, e avvallare altre restrizioni che ormai vanno strette a tutti, in primis al buon senso.

  2. Un bel segnale riaprire ora.
    Su settembre non mi pronuncio impossibile fare previsioni ora, sono d’accordo con te.

  3. Signori, il buonsenso non può essere la base dell’agire. Non so cosa sia giusto e cosa no, ma una pandemia è una cosa straordinaria e come tale va trattata e combattuta. C’è chi critica il coprifuoco, chi le restrizioni, ma tutti i paesi han fatto le stesse scelte, a parte pochissimi. Qualcuno critica addirittura l’uso delle mascherine, per non parlare dei novax.
    Io voglio tornare a vivere normalmente, ad andare a ristorante, al campetto, in vacanza, in palestra e al palazzetto. Ma non vorrei proprio mai ricominciare una vita normale per doverci rinunciare poco dopo, non lo sopporterei proprio ed avrebbe effetti sociologici ed economici incredibilmente negativi. Dunque, secondo me, la prudenza ha il suo valore. Ipotizziamo il poco, al tanto di arriva subito, volendo.

  4. Aprire al 50% a ottobre non ha alcuna base scientifica, è come toccare ferro pensando che cambi l’esito di un’azione. A meno che non intervengano problemi davvero seri, pensare di non riaprire l’economia quest’anno è delirante, e del resto perfettamente in linea con l’approccio risk averse dell’Italia e purtroppo pure dell’Europa.

    1. “Risk averse”? Grazie @Tate per regalarci, ogni tanto, queste perle che sembrano arrivare da una relazione AUDIT

  5. Ciao Mr Tate abbiamo fatto assieme una piccola battaglia su questo argomento a Ottobre, ti ricordi tutti quelli che parlavano di non rispetto per i giocatori e le lor famiglie e quelli che avevano i fligli a scuola con loro eccetera…
    E noi a dire che si trattava di economia e che le cose si potevano e dovevano mandare avanti nel basket come nelle fabbriche semplicemente applicando regole e protocolli.

    Ora sono più tranquillo di allora sul rischi e soprattutto sulla capacità di chi gestisce l’emergenza di fare scelte più accorte ed equilibrate.

    Anche su questo argomento sarebbe bello leggere qualche ammenda ogni tanto.
    Per che se si fermava tutto, il basket non esisteva quasi più in Italia e in Europa. E similmente, quasi tutto lo sport.

    1. Forse dimentichi un piccolo ma importante dettaglio: l’anno scorso la situazione era completamente diversa da quella attuale perché c’erano circa mille morti al giorno e questo maledetto virus ci aveva accolto impreparati e non sapevamo come affrontarlo. E quando ci sono tot morti al giorno non c’è nessuna ammenda da fare se non portare rispetto a chi sfortunatamente ha perso i propri cari. La ragione non sta in nessuna delle due sponde.

    2. 2 settimane fa ci hanno detto che i tifosi dell’Inter erano dei delinquenti perché erano andati in piazza del Duomo e avrebbero scatenato un nuovo focolaio. Noi (cioè io e tutti gli altri italiani che hanno letto un minimo di informazione scientifica, niente di che) a dire che non aveva alcun senso, che i contagi all’aperto sono rari, che c’era molta più gente l’estate scorsa per le proteste di BLM che c’era molta più gente in giro il 25 aprile o il 1° maggio e non c’erano stati focolai… Articoli sui giornali per denunciare la follia, sindaco di Milano chiamato a spiegare questo fallimento, ecc. Sono passate 2 settimane e oggi sul Corriere è uscito un articolo che spiega come non c’è stato alcun focolaio e che anzi i casi sono in costante calo.

      Prima del covid pensavamo che gli unici a essere divorziati dalla scienza fossero i no vaxxer. Il covid ha mostrato come a essere divorziate dalla scienza siano milioni di persone, che la vedono come scaramanzia invece che come metodo per affrontare la realtà.

  6. Io lascio volentieri certe decisioni a chi ha il potere e l’onere di vagliarle. Detto questo, sulla questione delle “basi scientifiche” non metto becco perché non ho una preparazione in materi e nemmeno ho accesso agli studi in campo medico e epidemiologico su questo covid19.
    Ricordo però a tutti come è finita li scorso anno, con l’estate a mille, gente noncurante che stava insieme senza nessuna precauzione, e a ottobre, eccoci di nuovo nel tunnel. In Sardegna un mese fa erano in zona bianca. In tre settimane sono diventati rossi (magari con un po’ di vergogna).
    Ora abbiamo i vaccini e questo sarà un’arma fondamentale ma non mi sento di cantar vittoria. Ribadisco: se sbagliamo ora, le conseguenze saranno più che devastanti. Riparliamone s ottobre, dati alla mano. Allora sarò feluce di darvi ragione

    1. Il virus ha un periodo di incubazione che varia da 1 a 14 giorni. Ferragosto è successo quasi 2 mesi prima dell’aumento esponenziale dei casi di fine settembre/metà ottobre. La scienza non è scaramanzia, chi ha fatto le vacanze in spiaggia ha contribuito ZERO ai casi successi 2 mesi dopo, anche perché non esiste a oggi un singolo caso documentato di contagio per contatto accidentale all’aperto. I mezzi di informazione hanno fatto disinformazione perché la paura vende e nel farlo non hanno spiegato alla gente quali sono i veri rischi (soggiorno in luoghi chiusi non areati per un certo periodo di tempo, per esempio). Il risutalto è che i politici possono dire follie come “i tifosi in piazza sono un disastro” e la gente li supporta nonostante non ci sia un brandello di evidenza scientifica a supportare la tesi.

    2. @Di.Me finalmente un commento sensato ed equilibrato perché qui alcuni credono di saper gestire e risolvere un problema che ci attanaglia da più di un anno e che solo ora grazie al vaccino ne stiamo fortunatamente uscendo. Un conto è lo spazio all’aperto un altro è al chiuso e i palazzetti sono tutti al chiuso. Io trovo giusto la strategia di Draghi di riaprire in modo graduale anche perché tra qualche mese saremo tutti vaccinati. Sarebbe un peccato sprecare più di un anno di sacrifici a stagione ormai quasi finita. Per fortuna che al governo c’è Dragh, uomo competente e saggio, e non noi tifosi che non abbiamo nessuna competenza e conoscenza in merito ad un problema a carattere mondiale.

  7. Mai detto che si deve sottovalutare, sono prudentissimo su aperture scriteriate ed ero il primo ad essere inorridito da quello che vedevo la scorsa estate e in parte anche ora.

    Il mio ragionamento era su come mantenere in vita attività che hanno rischiato e ancora rischiano di morire.
    E farlo con regole chiare continue e ragionate, senza populismi o facilonerie.

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