Olimpia Milano post Trento#2 | Il carattere di Messina, le ambizioni di Moraschini

Olimpia Milano post Trento #2 che a nostro avviso non cambia le carte in tavola. Ettore Messina e Riccardo Moraschini

Olimpia Milano post Trento #2 che a nostro avviso non cambia le carte in tavola. I biancorossi escono e rientrano nel match, ma ne prendono il comando dopo i primi 10’ di gioco senza mai incorrere in paure e timori. L’approccio resta da corazzata, ora la necessità è tenere alta la tensione, e chiuderla domenica. Serve.

La cronaca della partita

La partita

Trento con un parziale di 6-0 manda Messina “ai matti” costringendolo ad un timeout in un primo quarto da 23-21. Poi l’Olimpia dice 8-0 nel secondo quarto, che si chiude 26-14, e la gara finisce lì.

I biancorossi sfiorano il +30, abbassando la tensione sul finire del terzo quarto, con Trento a rientrare sino al -14 della sirena. Rimbalzi ancora un “non fattore” per gli ospiti, 32-29, con i segnali di due giocatori differenti rispetto a gara-1.

Le pagelle di ROM

Il primo parziale infatti è del Chacho, che chiude con 15 punti e 7 assist, la chiusura è di Zach LeDay, 19 e 5. Malcolm Delaney non pervenuto, piacciono sempre di più Paul Biligha e Riccardo Moraschini. Kevin Punter lascia il segno, ma pare in una fase di momentanea flessione stagionale. Ci può stare.

Ettore Messina

Rotazioni, visto che non si parla mai d’altro. Tanti gli interrogativi sulla gestione di Shavon Shields in gara-1, ma ricordiamo che uno stop muscolare può arrivare anche in allenamento. Che facciamo, non ci alleniamo più perchè “c’è Colonia”?

Tornando al campo, 12 giocatori utilizzati, come sempre Andrea Cinciarini e Jokub Wojciechowski sotto i 5’, gli altri 10 sopra i 12’. Ma quel che colpisce è sempre “l’alta tensione” di questo coach leggendario.

Le parole di Ettore Messina

Timeout furiosi, scontri con la direzione arbitrale anche a gara virtualmente chiusa, richiami costanti ai suoi giocatori. Le filosofie in panchina sono differenti, un modo di essere non ne esclude un altro, ma è stimolante avere un condottiero sempre “sul pezzo”.

La mentalità, prima di tutto. Vincere sempre, vincere piacendo, soprattutto vincere convincendo, per spoverire le certezze altrui. La testa può fare la differenza. La testa a Milano non stacca mai. Sino a fine stagione.

Riccardo Moraschini

22’ in campo, 15 punti con 3/6 da 2, 2/2 da 3, 4 rimbalzi e 4 recuperi per un 21 di valutazione, la più alta con il Chacho. 

Un altro bel messaggio per il numero 9, che in questa serie sta cercando di recuperare il terreno perduto post-Covid. Un giocatore importante, determinante in queste serie playoff, che vuole anche cercarsi un posto per Colonia.

Difficile, ma la presenza fisica, l’aggressività, potrebbero essere un’arma contro il Barcellona. Non porti limiti Riccardo.

One thought on “Olimpia Milano post Trento#2 | Il carattere di Messina, le ambizioni di Moraschini

  1. Ci si può infortunare anche in allenamento, è vero ma in partita le probabilità sono molto maggiori a causa degli avversari e dell’intensità profusa che, si spera, sempre maggiore che in un pur intenso allenamento.

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