Playoff EuroLeague | Il Cska dilaga nel finale, il Barcellona cade con lo Zenit

Alessandro Maggi 11

Si è chiusa la seconda serata dei playoff di EuroLeague. Spicca il colpo dell’ex Xavi Pascual a Barcellona: la corazzata di Jasikevicius ko

Si è chiusa la seconda serata dei playoff di EuroLeague. Il Fenerbahce gioca d’orgoglio nonostante le assenze ma il Cska dilaga nel finale, mentre lo Zenit firma l’impresa a Barcellona. Xavi Pascual trema però per la caviglia di Arturas Gudaitis.

Cska-Fenerbahce 1-0

Con un parziale di 12-0 nel quarto quarto il Cska Mosca prevale su un eroico Fenerbahce e si prende gara-1: 92-76 il finale.

Senza Eddie, Ulanovas, Dixon, coach Kokoskov, Onan e Pierre i gialloblù piazzano un 22-11 di parziale nel terzo quarto, ma vengono meno alla ritrovata parità nonostante un debordante Nando De Colo, ex di turno con due EuroLeague in tasca. E i moscoviti, nel giorno dell’ufficiale addio almeno sino a fine stagione di Mike James, viste le streghe, dilagano.

Per il Cska 14/30 da 3 di squadra, 20 di Will Clyburn con 8/11 da 2, 5 rimbalzi e 5 assist, 20 di Daniel Hackett con 4/5 da 3 e 12 di Johannes Voigtmann con 10 rimbalzi e 4/7 dal campo.

Nel Fener 27 di Nando De Colo con 7/11 da 2, 4 rimbalzi, 3 assist e 3 rubate, 12 per Lorenzo Brown e 11 per Marko Guduric e Kyle O’Quinn con 6 rimbalzi.

Barcellona-Zenit 0-1

Salta il primo fattore campo in questi playoff di EuroLeague, e a cadere è la numero uno: il Barcellona gioca un pessimo primo tempo, rientra ma cade nel finale al cospetto dello Zenit. 74-76 il finale.

Primo tempo dominato dai russi, che scappano con il 13-27 del secondo quarto che vale anche il +17 di massimo vantaggio e un parziale di 9-0. L’ex Kevin Pangos dice 14 punti in 17’ con 3 rimbalzi e 6 assist, ma pesa anche il 6/9 da 3 mentre il Barcellona è 6/20 da 2 nonostante il 4/5 da 3 e gli 11 di Higgins.

La ripresa cambia rapidamente volto, e a 6’ dalla fine del match i blaugrana tornano a -2 sul 61-63 trascinati da Kuric e Mirotic. A 5.15 Gudaitis ricade sulla caviglia di Brandon Davis ed esce dal campo, a 2.30 Higgins trova in transizione la giocata del 68-68.

Kevin Pangos risponde dall’arco trovando i primi 3 punti del suo secondo tempo, Davies è spiegato a sua volta, e si entra negli ultimi 90’’ in perfetta parità dopo una violazione dei 24’’ da parte della squadra di Xavi Pascual. 

Davies trema dalla lunetta, 1/2, ma riporta il Barca avanti per la prima volta dal minuto 2, KC Rivers in isolamento si prende la tripla del 72-74 in faccia a Mirotic a 46’’, mentre Davies pareggia in tap-in a 31’’. 

Un finale pazzesco, che a 10’’ regala il “cameriere” del canadese di Gonzaga, mentre il Barcellona costruisce solo una tripla da fermo di Higgins che a 1.8 finisce nelle mani russe.

Nel Barcellona 18 con 9 rimbalzi di Brandon Davies, 15 di Cory Higgins con 6 assist, 12 di Kyle Kuric. Pesa il 19/42 da 2 e le 10 perse. Per lo Zenit 19 di Kevin Pangos con 9 assist, 12 di Will Thomas e 11 di KC Rivers.

11 thoughts on “Playoff EuroLeague | Il Cska dilaga nel finale, il Barcellona cade con lo Zenit

  1. E alla fine un “underdog” ce l’ha fatta. Lo Zenit espugna meritatamente il Palau con un Pangos stratosferico, più nella leadership che nei semplici numeri statistici peraltro eccellenti. Vendetta è stata per due ex blaugrana quali il play e Xavi Pascual. Jasikevicius le ha provate tutte per fermare il piccolo play dello Zenit, perfino una cura Claver per quasi tutto il terzo Q e molte mani addosso nel quarto, brillantemente tollerate da una terna di non vedenti. Tutto inutile, complimenti allo Zenit che realizza un’impresa straordinaria. Grosso spavento per il nostro Guda, caduto male dopo un rimbalzo e uscito sorretto dai compagni, speriamo nulla di grave per un ragazzo che ha un posto nel cuore di ogni tifoso Olimpia.

  2. Per me non cambia granché perché si gioca su 5 gare e il Barcellona può tranquillamente vincerne 3. Immenso Daniel Hackett uno dei giocatori italiani più forti e decisivi. Grandissimo nostro rimpianto averlo lasciato andare via.

    1. Vi furono purtroppo valide motivazioni extra campo e la separazione fù inevitabile. Quindi direi rimpianto no, perchè all’epoca non si dimostrò per nulla professionista serio, più che altro rammarico per il fatto che appunto sia finita in tal modo.

      Ovvio che il Barcellona possa vincerne 3 e rimangono i favoriti anche dopo la sconfitta di ieri sera (soprattutto se Guda non riuscisse a giocare), ma intanto han dimostrato che la singola partita la possono perdere tranquillamente… 😉

      1. Però devi anche considerare l’aspetto psicologico. Un conto è entrare in campo sapendo che comunque vada c’è un domani un altro è sapere che è una partita secca senza domani. Sono due aspetti completamente diversi. Poi certo nessuno è imbattibile però a mio parere l’unica squadra che li può mettere in difficoltà è l’Efes se recupera Micic.

  3. Il Barcellona, probabilmente, riuscirà a vincere gara 2. Ma, a questo punto, sarà costretto a giocare gara 3 e gara 4, a San Pietroburgo, in un palazzetto stracolmo. Particolare, non indifferente.

    1. Certo avendo perso la prima in casa è obbligato a vincere almeno una in Russia ammesso che vinca la seconda in casa. Il Barcellona è talmente forte che può vincere con o senza pubblico e oltretutto a loro ora mancherà Gudaitis, assenza importante.

  4. La notizia più eclatante della prima serie è la sconfitta del Barcellona contro lo Zenit senza Potinka e che perde anche Gudaitis. Dai commenti che leggo nessuna sorpresa ma solo la considerazione che la serie e lunga e recupereranno senza problemi (concordo)

    Pensate se avesse perso l’Olimpia contro la quinta in classifica.
    Cosa si sarebbe letto sul blog a proposito di budget , di bolliture e sulla incapacità del coach.
    Meno male che l’abbiamo svangata.

    1. Al contrario invece, dopo una vittoria emozionantissima, i mitili ignoti (mitili, non militi: le cozze) non si sono visti né sentiti.
      C’era da aspettarselo. La festa, collettiva per giunta, può irritare.
      E sul possibile 2-0?
      Impepata? 😏

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