Olimpia Milano post Sassari | Biligha, LeDay, e un’Olimpia che ballerà ancora da sola in EuroLeague

Olimpia Milano post Sassari che racconta storie individuali di livello, e soprattutto riporta la squadra di Ettore Messina al successo in LBA

Olimpia Milano post Sassari che racconta alcune storie individuali di livello, e soprattutto riporta la squadra di Ettore Messina al successo in LBA dopo tre ko in fila.

Paul Biligha

Il centro “tascabile”, in un reparto di “centri tascabili”. L’Olimpia Milano è cresciuta con un sistema attinente alle caratteristiche del buon Paul, professionista laureato e ragazzo di grande sensibilità.

La cronaca della partita

A Sassari sono 8 punti, 2 rimbalzi e 2 stoppate in 16’. Perchè questo deve fare il ragazzo, per avere un ruolo di rilievo nella prossima corsa scudetto: essere pronto, sempre, al primo secondo in campo. D’altronde, stoppatori come lui, in LBA, non ce ne sono proprio.

Zach LeDay

Lo zainetto è tornato pieno di punti, e dopo un auspicabile periodo di ripresa dopo l’infortunio in Coppa Italia, riecco il LeDay dominante nei confini nazionali (e si spera sempre prezioso in Europa).

Le pagelle di ROM

28 punti, 6 rimbalzi, 1 stoppata, 7/10 da 2 e 4/6 da 3, con le due triple che decidono la gara quando Sassari torna a contatto. Il ragazzo ha talento, fisico, capacità, ma anche un peso specifico nello spogliatoio di primo piano.

La partita

Che vive di strattoni, che l’Olimpia sa vincere sì con le quattro triple nel finale con Sassari a -2, ma anche con una certa durezza nel pitturato.

Le parole di Ettore Messina

Contro Miro Bilan, Ethan Happ e Jason Burnell è dato di non poco conto il 25-31 a rimbalzo in favore dei biancorossi. Così a Sassari non si perde mai,  anche senza il tiro da 3, cui comunque questa Milano tende ad affidarsi troppo.

La postilla

Durissima notizia il ko della Virtus Bologna in casa con Kazan nella serata di ieri. Non si va in EuroLeague con 107 punti concessi in casa, mai, ma questa eliminazione è un’occasione persa per tutti.

Il dramma della Virtus

L’Olimpia Milano continuerà a ballare da sola in EuroLeague, il “grande duello” resta, per ora, solo nel panorama nazionale.

9 thoughts on “Olimpia Milano post Sassari | Biligha, LeDay, e un’Olimpia che ballerà ancora da sola in EuroLeague

  1. Come Maggi penso due segnali forti da Paolino e da Zainetto. Attendiamo risveglio degli altri e contributo da Moretti.

    1. Il contributo di Moretti direi che c’è a ogni partita: è quella inquadratura che gli dedicano, dove mostra la faccina triste in panchina, o stralunata.

      Del resto sta lì perché ha dimostrato di non sapere stare in campo.
      I più tristi e stralunati siamo noi tifosi, sia chiaro, che molto avevamo sperato su di lui.
      Il punto è che qualsiasi slavo di qualsiasi altezza sa tirare da 3, per non parlare degli americani NBA.
      Da noi italiani invece è sembrata e sembra una qualità che val la pena di farle fare un giro in Olimpia, la miglior squadra che abbiamo.
      Purtroppo invece, parafrasando: “non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”.

      L’asse portante di questa squadra sono Delaney Shields e LeDay, se loro giocano, e dico giocano, allora siamo forti davvero – e di contorno, subito accanto, abbiamo Punter e Roll!
      Un conto è se i giochi portano il tiro a Moraschini, un conto a Punter o Roll.

      (Moraschini non segna, secondo me, perché è confuso: gioca col timore di non fare la cosa giusta.
      Non è stato così. E forse Messina dovrebbe chiedersi se il gioco del bastone più che la carota si stia dimostrando efficace – perché Moraschini secondo me ha avuto ed ha potenziale di crescita. Va solo messo in condizioni serene per mostrarlo)

      Ho letto che giochiamo troppo il tiro da 3.
      Mi piacerebbe che fosse specificato anche quale dei tiri da 3 di ieri sera era forzato o non necessario.
      Una critica senza senso, secondo me.
      E poi: che facciamo, mandiamo Biligha al ferro? In palleggio dal post alto? O Tarczewski o l’altro Ski? O Brooks? …
      Ah ecco, mi sembrava.
      Siamo molto forti con gli esterni, e facciamo un gioco che fa rendere gli esterni parecchio.
      Il reparto lunghi lo usiamo per difendere.
      Ah sì, e poi c’è LaDay. Che quando torna a giocare è illegale in Italia, e magari vedrai che si mostra terribile anche col Bayern.

      Lo credo e lo spero!

  2. Dubito che Moraschini abbia ancora crescita. Ormai ha 30 anni. Problemi di insufficente personalità?

    1. Moraschini aveva raggiunto un livello, prima di beccarsi il Covid, da stare in campo anche in EL, qualche volta addirittura con giocate vicine a essere decisive.
      Oggi non è più quello, quindi può intanto crescere fino a essere quello che ha dimostrato di essere, e poi da lì potrebbe andare oltre giocando in fiducia come era riuscito a fare.

      Non è mai stato un gran tiratore, ma può tirare meglio di così.
      E sappiamo quanto Messina non tolleri chi non sa o non può metterla.
      Essendo Moraschini su quel bordo sottile, pare a me che la sua attuale confusione venga proprio da un non sentirsi, da una voglia di non prendersi tiri per non essere giudicato, cerca quindi cose che non sa fare, non può fare, non ha senso che faccia.
      Sapere sciogliere questo nodo sarebbe la sua crescita.
      Speriamo col supporto di allenatore e staff – che per essere onesti al momento non vedo.

  3. Moraschini deve riprendersi dopo covid e infortuni. Vero è anche che ogni tanto gioca play, a volte guardia, spesso ala piccola. Vero che i ruoli non sono più vincolanti come una volta, ma cambiare spesso non aiuta. Intendiamoci: Messina lo fa cambiare per ovviare agli infortuni

    1. È naturale che Messina gli cambi il ruolo per ovviare agli infortuni e per dare riposo a chi necessita però così facendo Moraschini ha perso fiducia in se stesso, infatti raramente si prende anche solo una minima responsabilità al tiro.

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