La Visione del Guazz | La co-dipendenza di e da Delaney e Rodriguez

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Milano in Eurolega senza uno dei due è 1-5: tanto basta per parlare di co-dipendenza. Playmaker tanto diversi ma dall’uguale importanza

Dio, dovevi prendere il mio ginocchio e lasciare stare quello di Delaney. Perché tra tutte le sciagure possibili un infortunio al playmaker di Baltimora era il peggior scenario possibile. Giusto al pari a quello di Rodriguez. Lo dicono i dati. Milano in Eurolega senza o uno o l’altro: 1-5 di record. Perso male con Valencia. Vinto con Khimki (ma è il Khimki). Perso poi con il Panathinaikos, Barcellona, Asvel e – infine – con il Fenerbahce (RILEGGI LA CRONACA/ LE PAGELLE). C’è un asterisco: il successo in casa con il Real Madrid, con Delaney scavigliato dopo 4′. Ma la statistica lo registra comunque a referto e presente. E’ una co-dipendenza. Della squadra da loro due. Di loro due tra loro. Perché sono giocatori che si completano. Alla perfezione. E non è un caso che sia stato Rodriguez a caldeggiare l’arrivo del 23 nella scorsa primavera inoltrata. Perché Rodriguez è la gioia della fantasia, Delaney è invece più calcolatore/ragioniere. Perché Rodriguez difende tre azioni all’anno, Delaney invece è molto solido. Perché Rodriguez si muove meglio ormai senza palla ad inizio azione, Delaney invece è nel gotha degli handler.

Milano perde con il Fenerbahce

Una bella grana. Faccio un salto a bomba. Non credo che la situazione potesse essere gestita in maniera molto diversa ma è una semplice opinione personale. E siete liberi di dissentire. Però. Delaney soffre da settembre: fermarlo subito avrebbe compromesso la costruzione della squadra, visto che anche Rodriguez non aveva iniziato alla grande la stagione. Si è valutato fosse un problema maneggiabile con cura, per finire l’anno e poi risolvere la cosa. E lo è stato a lungo: tanto che tutti ricordiamo un Delaney spesso decisivo (Maccabi come punto più alto) e sempre positivo. Poi qualcosa è peggiorato: le sue prestazioni sono state meno incisive in attacco e si è notato un suo nervosismo di fondo per questa cosa. Ora l’operazione dopo un piccolo cortocircuito comunicativo, per il viaggio a Monaco e per quel consulto forse liquidato troppo in fretta. Pretattica? Lo sanno solo i protagonisti e non verranno a dircelo. La nota buona è che un mese basta per recuperare: e i playoff di Eurolega sono dal 20 aprile. C’è tempo a sufficienza per arrivarci tirato a lucido. La nota stonata è che ora andranno vinte partite sporche, punto a punto, perché faccio fatica a credere potremo dare rullate da 20 punti come fatto in passato con Alba e Bayern. Saremo infatti senza un perno capitale.

Ettore Messina

Delaney infatti è decisivo per il nostro impianto difensivo. Forse un pelo sotto Hines, sicuramente al pari di Shields. Proprio al danese, temo, andrà chiesto un extra sforzo totale: si prenda il play avversario a costo di essere meno efficace in attacco. Dove ci penseranno tutti gli altri. Non è un caso – e il Mio Pastore è d’accordo con me come dimostrato in conferenza – che la peggior prova difensiva dell’anno sia arrivata in contumacia di Foe23 (qualcuno sa perché Foe?). Perché la pressione che sa portare sul palleggiatore avversario è l’amor che move il sole e l’altre stelle. Quindi, Get Well Soon Foe23.

Olimpia Milano vs Fenerbahce
Shavon Shields contro il Fenerbahce

Ps. Speriamo di recuperare per Kaunas lo zainetto di LeDay, altrimenti come 4 siamo davvero piccini-picciò.

7 thoughts on “La Visione del Guazz | La co-dipendenza di e da Delaney e Rodriguez

  1. Stasera in programma due gare tostissime: Zenit vs Real e Efes vs CSKA. La prima potrebbe essere decisiva per il futuro del Real, la seconda certificare il ritorno ai vertici della squadra che col Barcellona è la più forte. Per noi a Kaunas sarà durissima, battaglia vera da vincere per non scivolare verso il sesto/ottavo posto della classifica e complicarci un futuro che sino a tre gare fa sembrava sorriderci. Messina dovrà inventarsi qualcosa e recuperare Moraschini nelle rotazioni.

  2. Sono d’accordissimo, Guazz, finalmente l’importanza e il valore di Delaney si sono manifestate con chiarezza per tutti: del Chacho si sapeva, su Malcom serpeggiavano dei dubbi – le critiche aperte degli sprovveduti non le considero nemmeno, ma le ricordo – adesso la caratura del gioiello che abbiamo in squadra, ma non per un mese almeno, purtroppo, è finalmente lampante per tutti!

    Aggiungo che purtroppo a tratti un certo suo atteggiamento impigrito, o poco lucido in attacco, è stato attribuito alla poca voglia, alla mercenarietà dell’uomo, alle sue bizze a Barcellona.
    Ovviamente ci siamo accorti tutti che nelle ultime settimane il suo potere di regia era appannato, quasi svogliato: ce ne siamo accorti, ma non abbiamo giudicato – tranne qualche scappato di casa che non consideriamo, ma ricordiamo.

    Non abbiamo giudicato, abbiamo aspettato, perché quell’appannamento, quell’apparenza di svogliatezza erano troppo in contrasto con la grandezza effettiva del giocatore, che abbiamo conosciuto in apertura di stagione, quindi restava solo da attendere.
    Oggi sappiamo non solo la causa – giocare sul dolore, sulla sfiducia nel tuo corpo, sulla limitazione delle strutture che reggono il ginocchio – ma sappiamo anche che quella che magari a tratti è apparsa come disinteresse per la squadra, in LBA soprattutto, era in realtà attaccamento alla maglia e al gioco e al campo.
    Messina ce l’aveva detto, in effetti, ma così di striscio che in pochi ne hanno davvero preso consapevolezza: ora che lo dicono i medici è tutt’altra cosa, purtroppo.

    Ce ne faremo una ragione.
    Le partite che restano saranno come dici al coltello, al punto a punto – speriamo – e noi abbiamo dimostrato di saperle giocare, anche gravemente amputati – ricordo un gennaio senza Shields e Brooks.
    Soprattutto nelle due che saranno decisive per noi, le OBBLIGATORIE: Zalgiris e Panatinaikis.
    Vai ragazzi!

  3. Guazz centra il problema in pieno. L’unica soluzione possibile è il gioco corale con aiuti in difesa che ieri non si è visto. Non abbiamo l’uomo per sostituirlo, perciò tutti devono fare quel passo in più, i recuperati dovrebbero essere Moraschini e Cinciarini ma non basta. Mordere in difesa deve essere un must

  4. Ieri come ho letto abbiamo capito TUTTI l’importanza de Delenay per gli equilibri della squadra e soprattutto cosa portava in difesa. Perché
    ieri questo ci è mancato la difesa sui loro Play. Ed anche uno di peso sotto, perché in partite punto a punto concedere così tanti rimbalzi offensivi ha pesato molto. Ritornera’ Leday, spero nel nuovo acquisto e dobbiamo soffrire un mese. Credo che arriveremo alle F8. La posizione chi se ne frega, in fondo giocare in casa o fuori non è così importante ed in un campionato così livellato non vedo squadre così dominanti anche se eviterei Barcellona e Efes.

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