Sandro Gamba: Tarczewski non è mai affidabile al 100%. Speriamo in Evans

Sandro Gamba ha firmato su Repubblica-Milano il consueto editoriale «Tiro libero» dal titolo «Se Tarczewski rimane questo, avanti con Evans»

Nella giornata di ieri Sandro Gamba ha firmato su Repubblica-Milano il consueto editoriale «Tiro libero» dal titolo «Se Tarczewski rimane questo, avanti con Evans». Ecco il suo pensiero.

Sconfitta, dunque, e pazienza. La seconda consecutiva in trasferta, e ancora pazienza. La seconda di fila contro una squadra che difende fisicamente, che sa mettere le mani addosso, scivolando nel finale. E qui abbiamo ancora scorte di pazienza, sapendo dei problemi recenti, soprattutto di infortuni, della squadra di Messina. 

Che ha sempre punti nelle mani, ma in questi due viaggi si è limitata a segnarne 69 e 70 punti. Manca, in assenza di LeDay, un uomo sicuro cui dare la palla spalle a canestro, sapendo che produrrà qualcosa, un tiro ad alta percentuale, un buon passaggio sul raddoppio o due tiri liberi. 

Manca esattamente quello che ha garantito Gudaitis allo Zenit ieri sera, e il lituano noi lo conosciamo bene. 

Manca, in fin dei conti, ancora una volta l’apporto di Tarczewski: che già sparisce dalla partita troppo presto, visto che va a sedersi in panchina con due falli dopo 1 minuto e 13 secondi, e poi non riuscirà mai a rientrarci, nemmeno dando una mano a rimbalzo ai compagni, con il solo Hines a dar battaglia a tutti. 

Purtroppo, sul buon Kaleb l’Olimpia non può mai fare affidamento al 100%. Ad alto livello è un buco che non puoi permetterti. Speriamo che questo Evans riesca a dare il contributo di atletismo che tutti sperano. 

La squadra, anche ieri sera, ha difeso bene per buoni tratti di partita, pur non essendo mai aggressiva, ma ha saputo coprire gli spazi con intelligenza finché non è calato il fiato. 

Non so se avrebbe potuto far ricorso a qualche minuto di Cinciarini o Moraschini a pressare la palla, o di Biligha che è comunque uno dei suoi migliori saltatori. Forse sì, ma sappiamo che le migliori squadre di Messina hanno una rotazione a otto-nove giocatori, che le sue scelte dipendono dalla fiducia che ha nelle varie alternative in quel momento e sicuramente avrà scelto conoscendo la situazione meglio di tutti. 

Ad ogni modo, serve tornare a consolidare la striscia di cinque vittorie interne al Forum: in casa non si può perdere più, se si vuol rimanere ai piani alti dell’Eurolega. Guai a sottovalutare o a giocare una partita presuntuosa con il Khimki, giovedì.

5 thoughts on “Sandro Gamba: Tarczewski non è mai affidabile al 100%. Speriamo in Evans

  1. Sinceramente non capisco perchè si continui a paragonare l’apporto di Gudaitis nello Zenit con quello di Tarcisio qui a Milano, dove Gudaitis in Russia è il primo centro e Tarc qui il secondo. La prestazione di Gudaitis dovrebbe essere semmai paragonata a quella di Hines, lunedì come in generale in tutte le partite.
    Gudaitis che ha dichiarato lui stesso, in un’intervista recente, che ha scelto lui di andarsene da Milano dopo l’acquisto di Hines per avere minuti garantiti altrove, in una squadra in cui potesse essere primo centro.
    Tarcisio semmai dovrebbe essere paragonato con i secondi centri delle altre squadre di Eurolega.
    Oltretutto, lunedì è stato pochissimo tempo in campo direttamente contro Gudaitis, mi sembra un minuto ad inizio partita e un paio di minuti nel terzo quarto, ciò significa che Gudaitis è stato marcato per la stragrande maggioranza del tempo da Hines.

    1. Non solo ma spesso mentre la nostra difesa non faceva il suo dovere è stato costretto a scegliere su chi difendere se il bloccante o il penetrante perché nessuno lo aiutava in posto 4

  2. Tarcisio può dare un suo contributo ma non bisogna chiedergli ciò che non può dare. I falli sono sempre stati un suo problema. Non penso che non lo si sapesse.

  3. Secondo me era proprio la coppia Kaleb-Arturo a funzionare bene: giovani, motivati, affiatati, competitivi il giusto e complementari. Hines e’ un grandissimo giocatore, non si discute, ma si è rotto un equilibrio, lo vedo meno entusiasta che in passato. Qualcuno scriveva di alcune difficoltà personali, non ne so nulla e potrebbe essere che magari sia distratto da cose esterne. Oltretutto Delaney ha caratteristiche che si adattano più ad Hines che non a Kaleb, solo Rodriguez gli sa dare i palloni giusti da pnr ma non partono mai insieme in quintetto.

  4. Di Kaleb non ho mai sopportato l’arrendevolezza, l’essere molle, quasi timoroso. Col fisico che si ritrova dovrebbe essere una presenza fissa sotto i tabelloni e dominare l’area, invece è timido nello scontro con i pari stazza. Ha una buona meccanica di tiro (e lo vedi nei TL) ma in questi anni non ha mai ampliato i suoi movimenti in post basso, mai aggiunto un tiro dai 2/3 metri o un bel gancione. il suo limite è proprio la testa, mentalmente non si vede come un dominatore degli avversari, piuttosto come un gregario del gruppo e fino a quando l’Olimpia ha traccheggiato a centro classifica tutto bene, oggi che si punta in alto questo limite diventa troppo ingombrante. Umanamente il ragazzo non si discute, mai polemico, disciplinato, legato alla nostra maglia, ma credo che la società nel prossimo mercato cercherà un centro importante o un ala forte molto fisica e duttile, relegando Kaleb al ruolo di terza scelta.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Next Post

Maurizio Buscaglia: Ettore Messina è il maestro che entra in classe

Maurizio Buscaglia, protagonista con la nazionale olandese e con la Germani Brescia, parla anche di Ettore Messina su La Gazzetta dello Sport
Olimpia Milano vs Reggio

Iscriviti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
Leggi articolo precedente:
Jamel McLean
Jamel McLean torna in Germania: ufficiale al Ludwigsburg

Nella giornata di ieri l’MHP Riesen Ludwigsburg ha annunciato l’accordo con Jamel McLean. Ritorno in Germania per lui

Chiudi