Olimpia Milano post Zenit | Bello rivedere del pubblico, e questa Olimpia merita

Olimpia Milano post Zenit per una gara spettacolare e una sconfitta che certifica paradossalmente ancora di più il peso di Olimpia Milano

Olimpia Milano post Zenit per una gara spettacolare e una sconfitta che certifica paradossalmente ancora di più il peso di Olimpia Milano.

Una sconfitta di qualità

Gara vera, senza esclusione di colpi, dove un’Olimpia con qualche assenza pesante ha avuto le sue chance per mettere la testa avanti e scappare, cedendo solo nel finale.

Fatale un parziale di 11-2 dopo aver gettato al vento almeno tre possessi a “metà campo” per allungare. In tal senso, pesante il momento di Malcolm Delaney, che ai problemi fisici fonde una mancanza di lucidità forse figlia del nervosismo di chi percepisce una carrozzeria non all’altezza del motore.

La cronaca del match

Niente di allarmante, la problematica fisica si risolverà con il tempo, e nei giusti termini di questa stagione, ma chiaramente se al tutto si sommano alcune scelte infelici del Chacho, ecco che gli orizzonti di Olimpia Milano si restringono.

Il resto è arrivato dal dominio fisico dello Zenit nel pitturato, leggermente contenuto nella ripresa. Eppure, Delaney e Punter hanno avuto tra le mani le triple dell’allungo nel quarto quarto.

Questo a confermare ancor di più i valori di una squadra “sempre sul pezzo”, capace di costruirsi le premesse per un successo anche nelle notti più cupe.

Shavon Shields

15 punti in 31’ con 6/8 da 2 e 1/3 da 3. Anche 4 rimbalzi e 2 assist per un 19 di valutazione.

Anche in una sconfitta giusto parlare di uno dei giocatori più dominanti della massima lega europea. Difensore vero, attaccante in uno contro uno con un ventaglio di soluzioni senza tanti eguali.

Le pagelle di ROM

La lettura delle situazioni, leggasi i movimenti dei compagni, sono il prossimo step per un potenziale mvp di EuroLeague dei prossimi anni.

Il pubblico

Capiamo la rabbia del momento figlia di una sconfitta, ma parlare in negativo della presenza di pubblico a San Pietroburgo ci pare eccessivo.

Ieri sera, davanti alla tv, si è respirata un’aria di normalità di un tempo andato a dir poco esaltante, pensando poi al successivo ritorno alla realtà sui siti nazionali dove si parla di zone arancioni, rosse e lockdown.

Indignarsi è sport certamente in voga tra i nostri confini, così come richiedere “pari opportunità”, ma solo quando si è gli esclusi e non i privilegiati. 

La Visione del Guazz

Lo ribadiamo ancora una volta. Siamo reduci da una stagione chiusasi a marzo senza vincitori, e spettatori di una successiva messa più volte a dura prova da rinvii, casi di massa e 0-20 inflitti e poi ritirati.

Non c’è niente di normale in tutto questo, perché la volontà è una e una sola: sopravvivere e dare intrattenimento ad un pubblico confinato (nel caso italiano) da novembre tra le mura casalinghe. 

Per le “pari opportunità” ci sarà tempo, anche se risulta quanto meno discutibile, se non demenziale, imporre regole di chiusura a chi queste regole non le ha. «Noi pubblico non possiamo averlo, quindi non puoi averlo neanche tu». Ma come si può dire una bestialità simile nel 2021?

Ieri lo Zenit si è avvantaggiato dei suoi 3.000 tifosi? Bene per lui, e chissenefrega. L’importante è che il tutto sia avvenuto in piena sicurezza.

4 thoughts on “Olimpia Milano post Zenit | Bello rivedere del pubblico, e questa Olimpia merita

  1. Per quanto mi riguarda non penso che essendo noi senza pubblico siamo svantaggiati, siamo solo più prudenti. Perché in piena pandemia fino a quando non ci sarà immunità di gregge, parlare di sicurezza è un’utopia. Ovviamente mi auguro di avere torto ma il cielo non voglia, i nostri potrebbero essere pure vaccinati ma se la presenza del pubblico porterà una recrudescenza del contagio saranno dolori per tutti, compreso la possibilità di riaprire in un prossimo futuro al pubblico.

  2. Premesso che per me è la più forte Olimpia di sempre e che LeDay è un giocatore diventato quasi insostituibile ieri non mi è piaciuto l’atteggiamento. Sembrava quasi che pensassero di poterla comunque raddrizzare e vincerla a prescindere. Questo può avvenire in Italia ma in Europa no. Ben vengano ogni tanto anche queste musate

  3. Per quanto riguarda il pubblico, credo che ad esempio al Forum, si potrebbero far entrare non dico tanto, ma 3000 persone ben distanziate… poco più di quelle che c’erano ammassate nell’area VIP durante la Coppa Italia, praticamente. 😛

    1. Cosa che ho notato anche io, a furia di invitare amici ed amici degli amici….. Benvenuta Chiara,una mosca bianca nel blog pieno di maschioni, era ora!

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