Olimpia Milano post Treviso | LeDay, Micov e le volate alla Cipollini

Olimpia Milano post Treviso che racconta di una squadra biancorossa sempre più dominatrice del campionato di Serie A

Olimpia Milano post Treviso che racconta di una squadra biancorossa sempre più dominatrice del campionato, +8 su Sassari e +10 sulla Virtus. Ma non c’è solo questo.

Zach LeDay

24 punti in 28’ con 8/8 da 2, 1/1 da 3, 5/5 ai liberi, 7 rimbalzi, 2 stoppate, 33 di valutazione. Parliamo di un giocatore da 16.3 punti di media con 7.2 rimbalzi in LBA, con 22.2 di valutazione secondo solo a Miro Bilan di Sassari.

La cronaca della partita

Ad oggi ci ritroviamo di fronte all’arrivo meno applaudito che sarebbe il più serio accreditato per il titolo di mvp in un ruolo che negli anni ha “riservato” Linas Kleiza, Corey Jefferson, Mindaugas Kuzminskas. Non male.

Vlado Micov

13’ in campo, con 4 punti, due falli spesi subito e un colpo duro ricevuto. Eppure Vlado ha dato tutto, per cercare di rientrare nel cuore di Olimpia Milano.

Le parole di Ettore Messina

Se il futuro non riserverà sorprese, il numero 5 sarà di fatto il grande colpo di mercato invernale. 

Il senso di una vittoria

Si può parlare di ennesima volata vinta, ma sono sprint che ricordano il miglior Mario Cipollini. Si arriva agli ultimi metri conoscendo già il nome di chi alzerà le mani al traguardo.

Con Treviso entra in gioco il “treno” difensivo, che chiude gli spazi a chi sino a pochi attimi prima pareva tagliare tutto con la facilità di una lama affilata sul burro. 

Le pagelle di ROM

La vicenda positiva, che racconta di una corazzata, sta nella diversità dei volti di soluzione. Questa volta Kevin Punter, inutile sino alla tripla precedente, regala una stoppata, seguita da due ottime difese di Andrea Cinciarini.

Valori, gruppo, collettivo: così si vince da corazzata. Una corazzata che in Italia mancava dai tempi di Siena. Vi offende? Non è un problema nostro.

40 thoughts on “Olimpia Milano post Treviso | LeDay, Micov e le volate alla Cipollini

  1. Ma infatti, ecco la parolina magica: il collettivo. Poi ancora a parlar di minutaggio, di singoli, tutto ok. Ma se non si parte da questa parola, non si capisce nulla del resto. Poi se ancora non entra in testa, invito a vedersi ad esempio la Virtus con Brescia, tanto per visionare il contrario di un collettivo.

  2. Cultura sportiva a tutto tondo del Maggi, mi piace la metafora del treno di Cipollini!

    Quel gioco di sorpassi e contro sorpassi per tutta la partita, mi sembra evidente che ponesse una domanda a una squadra, Milano, che comunque non ci sta a perdere mai, costi quel che costi, costi Brooks e Roll 😞
    La domanda è stata: se giochiamo appena sotto soglia, ce la facciamo lo stesso?
    Ora sì, ora no. E tutti noi da casa a voltare la testa da una parte e dall’altra, come a una partita di ping pong. A tratti un po’ delusi che anche Treviso volesse giocarsela e ci sia riuscita, complimenti a loro.
    Il sotto soglia era in massima parte mentale, perché è ormai chiaro che non sono queste le partite che impegnano fisicamente.
    La risposta finale, secondo me, è stata che giocando sotto soglia possiamo tenerli lì, ma che per vincere Punter ha dovuto barare un po’ e richiamare la pulsazione di soglia, insieme alla squadra.

    Voglio spendere una parola su Delaney, perché su di lui ho letto bestialità: Delaney è il perno essenziale di questa squadra, il cardine sul quale si lega tutto il resto.
    È vero in campo sembra sempre scazzato, e forse lo è, ma se lui è il cardine della squadra e la squadra sta facendo una stagione gloriosa come quella che sta facendo, allora vuol dire che il cardine è stato scelto bene, è oliato e non scricchiola, anche se sembra magari Lombardi che aspetta Cipollini perché tutto abbia un senso. Chiedere a Russel, ieri 3 punti e 5 falli, chiedere a molte altre star, chiedere al primo attacco di LBA e, non so se ricordo bene, ma mi pare il quarto di EL…
    Come? Semplicemente creando un primo minuscolo vantaggio prima di dare il primo pallone, grazie alla sua visione globale del campo, alle sue qualità tecniche di palleggio, alla sua rapidità nel cambio di passo, alla capacità di segnare in proprio e non poco, se non considerato un pericolo e quindi marcato largo – un grosso impegno per le difese. Questo è Delaney, secondo me.

    E poi c’è LeDay che secondo me non sa nemmeno cosa sia giocare sotto il proprio 100%, anche se non ha la bellissima moglie di Linas togliti-quegli-zoccoli-che-sei-Armani Kleiza 😜

    1. Ohm…. te lo dico io, a parte quello che ho già detto su Delaney aggiungo: guardate come scarica dopo il palleggio agli esterni: pallacce alte e forti spesso fuori misura che i colleghi devono addomesticare e bravi sono a farlo, una per tutte la pallaccia che ha scaraventato a Shields all’andata contro il Bayern, fece un miracolo il buon Shavon a trasformarla in un assist col suo tiro della vittoria….Ohm

      1. Ok fab, non siamo d’accordo, niente di male.
        Facciamoci aiutare dai fatti però: quest’anno in EL Delaney gioca 24 minuti di media, con 4.1 assist e 0.9 palle recuperate a partita, contro 2.1 perse a partita.
        Segna 11.5 punti a partita con 42,9% dal campo – 40,7 da 3 e 45% da 2.
        Come trattamento di palla mi sembra molto attento ed efficace.
        Infine, considerando che lui è quello dal quale passano la maggior parte dei palloni, il dato statistico di Milano che in EL è prima, o tra le prime non ricordo esattamente, per minori palle perse, mi sembra aggiunga una sfumatura importante al suo gioco e le sue qualità di passatore.
        Poi può non piacere, ma non ci dovremmo fare condizionare da simpatie e antipatie per valutare il rendimento di un giocatore, secondo me.
        Ciao

      2. Concordo con te Fab, infatti ho più o meno espresso questi concetti in un altro post.

    2. Non ho preclusioni di sorta su Delaney, come ho già detto è un buon giocatore, ma non è un intangibile, ha più di una criticità tenendo conto della delicatezza del ruolo che ricopre, bene fà Messina a dosarne l’utilizzo togliendolo dal campo quando va in loop negativo e mixandolo col Chacho che è il vero faro nel ruolo. Faro in attacco, chiaro che in difesa è un altra storia. Volendo dire: stanno bene insieme con l’aiuto di Messina

      1. Credo che sia anche giusto sottolineare che uno è un futuro Hall of Famer l’altro direi di no, quindi ci sta che ci sia differenza. Detto questo, Delaney è il secondo giocatore di Milano per valutazione in EL, primo per assist… Un conto è dire che Rodriguez è più forte, un conto è dire “guardate che pallacce che dà, non è capace di fare un assist agli esterni”. In EL è il play della squadra che è a un tiro libero sbagliato dal secondo posto, quindi o l’EL è un torneo che si vince facile anche senza un play capace di fare uno scarico per gli esterni o forse certi giudizi sono più emotivi che basati sui fatti.

    3. ” Volendo dire: stanno bene insieme con l’aiuto di Messina”–Mr Tate ti rimando il mio finale che quindi è: Delaney e Chacho stanno bene insieme con l’aiuto di Messina e i frutti di questa coabitazione si vedono anche nella brillante situazione in EL, insomma il binomio funziona, fatte salve le mie critiche a Delaney che sono analisi tecniche e non emotive, che vanno al di la delle statistiche che non bastano per giudicare un giocatore e che altresi possono non essere condivise da te o da altri. PS: non ti sto a ripetere se non li hai letti i miei post passati di analisi critica a Delaney che vanno ben oltre il passaggio da te citato sulle “pallacce degli scarichi”

      1. Non posso far altro che condividere il tuo passaggio quando sostieni che le statistiche non bastano per giudicare un giocatore come altrettanto possono non essere condivise dagli altri.

      2. Scusa fab, ma ci sono delle cose che non capisco e delle cose che non condivido.

        Il “tiraccio” a Shields è stato in realtà l’assist che ci ha fatto vincere la partita, ed è stato causato da Delaney che attaccando l’area ha liberato Shields per un comodo tiro – a me sembra quindi una gran giocata, e se questo potrebbe essere magari un punto di vista soggettivo, direi che l’assist del tiro vincente è una gran giocata senza se e senza ma, oggettiva quanto niente può esserlo di più.
        Quindi rimettiamo a posto le cose.

        E poi non capisco, forse perché non ho letto le tue altre critiche a Delaney, a cui fai riferimento, non capisco quale analisi tecnica si può fare a prescindere da percentuali di tiro, assist e trattamento del pallone, che nel suo caso sono ottime, come ottimo è il suo rendimento e quello della squadra.
        Ma tu dici di condannarlo a partire da altre valutazioni “tecniche”: ecco, qui non capisco, quali sarebbero queste altre valutazioni tecniche?

        Non capisco poi certe oscillazioni di giudizio: se Messina li fa giocare e non li lascia in tribuna, Messina non capisce niente, ma se Messina lo lascia in tribuna per farlo riposare, allora Delaney è scarso e quindi lo alterna più che può…
        Insomma decidetevi.

        Le statistiche infine.
        Quelle sociologiche su possono interpretare, vero, il classico esempio del mezzo pollo a testa, quelle del basket molto meno invece, perché descrivono la qualità di un giocatore e la sua attenzione verso il gioco, non mi sembra quindi che siano “soggettive”.
        Se invece vuoi dirmi degli intangibles, chiedi a Russell, il play esplosivo di Trieste, che ieri ha fatto 3 punti e 5 falli…

        Infine sull’alternanza Chacho Delaney, Delaney è quello che fa 24 minuti, Chacho è quello che infiamma e spesso risolve con la sua classe infinita, ma la squadra è saldamente in mano a Delaney, non si può negare.
        Basta vedere come siamo andati male nel lungo periodo del suo infortunio…

        Poi la mollo qui, promesso

  3. Questa squadra non è tagliata per giocare a basso ritmo. Mi aspetto che faremo sempre più fatica, con l’avanzare della stagione, a gestire le energie nelle partite di campionato.
    Comunque vincere aiuta a vincere.
    Una squadra vincente non entra mai un campo pensando “ma sì in fondo chi se ne frega” nemmeno in amichevole, e i risultati di quest’anno stanno dimostrando che questa è la mentalità giusta.
    I “vecchietti” come il Chacho riescono lo stesso a tirare fuori il sangue dalle rape, Leday è indemoniato e non molla mai, ma Delaney e Punter ad esempio non riescono ad adattarsi a questo ritmo blando, si innervosiscono pure e vanno fuori giri.
    Queste sono partite più per Roll che per Punter, e Delaney guarda caso senza gli infortuni non veniva nemmeno convocato in campionato

    1. delaney non era convocato prima perchè era infortunato/convalescente lui, poi il chacho, altrimenti lui e chacho a riposo si alternano perchè abbiamo cincia moretti e morasca come possibili secondi play in lba

  4. Partiamo dal fatto che ognuno di noi , e questo riguarda lo scibile universale, la vede a modo suo perchè non stiamo discettando di scienza. Tu dici: la statistica è un fatto. La statistica è una rappresentazione corretta di una aggregazione di numeri, ma non basta. Io prima un giocatore lo osservo, guardo i particolari in una partita, sopratutto dell’amata Olimpia, poi posso guardare anche le statistiche, che però non sono decisive per trarne un giudizio complessivo. Il paragrafo di Messina certo non era rivolto a me. Quanto a Delaney, che sta diventando un affare di stato, ero contento fosse arrivato a Milano,lo sono tuttora, è un buon giocatore e un grande difensore. In attacco però non è un cervello sopraffino, non ha la visione del campo di basket che può avere il Chacho, non ha la sicurezza e abilità nel palleggio che ha il Chacho, pur in possesso di un buon tiro da tre non ha la freddezza di saperlo mettere nei crunch-time, cioè quando “serve” come fa il Chacho. Olimpia Milano, una volta che la palla è sul fronte offensivo ha la fortuna di avere più teste: finchè c’era, certamente Shields ( cervello occulto ma neanche tanto) Hines e LeDay lunghi con tanto sale in zucca, Micov detto il professore, insomma in attacco c’è tanta gente che capisce di basket e può non dipendere da un unico giocatore. I difettucci di Delaney come detto palleggio non al top, tendenza ad effettuare infrazione di palming( palla accompagnata), ogni tanto ricade nei passi, le tare in palleggio lo portano ad usare illegalmente il braccio esterno( O.F.) ed a perdere il controllo del corpo sfondando: tutte infrazioni che puntualmente gli vengono fischiate dagli arbitri. Lui si innervosisce, va fuori giri ed in rottura prolungata. Al ferro ci arriva poco e spesso è stoppato senza se e senza ma. Poi chiaramente nei momenti buoni è giocatore che ha buon tiro da tre, che sa crearsi un tiro da solo, che ha grande ritmo, che in campo mette tutto quello che ha, che come ho detto è un grande difensore, certo per me la problematica sugli scarichi esiste: spesso serve da quella situazione palle che certo non possono definirsi assist al bacio. Ti invito a riguardare l’ultima azione in casa Bayern: sarà anche stato pregevole e meritorio spezzare il raddoppio, ma la palla che ha servito a Shields fu terrificante e solo l’abilità di quest’ultimo la tramutò in assist

  5. Mancano pochi secondi e siamo sotto. Io sono il leader della squadra prendo la palla e ho due soluzioni per battere il mio avversario: entro o mi prendo un tiro da tre. Decido di entrare ma mi raddoppiano così in una frazione di secondo vedo Shields libero e la passo. Cosa avrebbero fatto James e Wilbekin? Avrebbero forzato come ho visto decine di volte mentre Delaney la scarica ed è stata la scelta vincente.

    Questo vi manca: la riconoscenza : essere riconoscenti di quello che ha fatto, riconoscere la scelta tecnica seppur non perfetta perché in emergenza

    Questa discussione molto dotta e molto tecnica su Delaney è irreale e non riesco a capirne il senso. Qualcuno me lo spiega? Perché credo che nessuno voglio sostituirlo…quindi?

  6. Si sono d’accordo , ognuno ha le sue preferenze. Pero’ bisognerebbe contestualizzare l’ approfondimento dicendo: “premesso che la mia coppia di Play e’ vincente e me la tengo stretta …..”

  7. Ogni critica/punto di vista diventa irrilevante quando a parlare è il campo, Delaney ha fatto la cosa giusta e le farà ancora.

  8. Alcuni appunti su Delaney per me ci stanno, ma dovrebbero essere circostanziati come dettagli su cui lavorare, non lacune e mancanze macroscopiche.
    Alcune per altro non granchè sostenute dai fatti (non autore di giocate decisive? maccabi e real, così sena pensarci….) o mal interpretati (bayern… passaggio di uscita impreciso? a me pare più uno scarico difficile nel momento di massima pressione psicologica e difensiva).

    Io questo Delaney non lo cambio con nessuno 🙂

    1. palmasco ha dato la chiave di lettura corretta: la squadra è sua, non del Chacho. Che per me, quando mi sono accorto di questa cosa verso novembre o giù di lì, è stato uno shock, perché non me l’aspettavo. Il Chacho è il super valore aggiunto ma è Delaney a doverla tenere insieme, bene o male che faccia nelle singole giocate (in campo il 30% in più del Chacho in Euroleague in totale). Se vogliamo prendere giocate singole, possiamo trovare più di una situazione in cui il Chacho spara una palla ingiocabile: significa che non è un Hall of Famer? Per piacere…

      Verissimo che l’accoppiata funziona molto bene, perché uno dà il passo mentre l’altro dà il genio. Per inciso, non sono un fan di Delaney, non so se sia il play ideale per Milano o se sia il giocatore che può condurre la squadra alle F4 e fa arrabbiare anche me a volte, quindi non parlo da una posizione di apprezzamento totale per il giocatore e concordo con più di una critica mossagli.

      1. Per me infatti non era affatto un referendum su Delaney, sono d’accordo con te.
        Se a qualcuno non piace, sono affari suoi, e fa bene a dirlo, ma come tutti noi, se viene a dirlo qui deve aspettarsi di discuterlo con gli altri.
        Se invece si prova a fare passare per oggettive, o tecniche le proprie avversioni, allora ho portato numeri e fatti contrari, per rispetto della verità.
        Si può dire, secondo me, “Delaney non mi piace, Delaney non è adatto a questa squadra”, NON si può dire Delaney ha difetti tecnici, non sa palleggiare, passa male, il suo assist vincente contro Bayern è stato un “tiraccio” salvato soltanto grazie a Shields.
        Non si può dire perché I FATTI dimostrano il contrario.

  9. Tutte opinioni rispettabilissime ma per me la squadra con il Chacho gira meglio rispetto a quella con Delaney perché sono tutti coinvolti e un esempio è Tarczewski che con Delaney in campo è inesistente.

    1. Io sono un simp totale per il Chacho quindi sono di parte, vorrei vederlo in campo 40 minuti. Però se Messina ha dato le chiavi a Delaney, e se con Delaney la squadra fa comunque molto bene, bisogna accettare che Delaney in campo sa stare e non fa rimpiangere Rodriguez, altrimenti saremmo dove eravamo l’anno scorso con Mack e compagnia (mamma mia…). Può essere che giri meglio col Chacho, non so onestamente dare un giudizio assoluto, semplicemente non capivo lo specifico tipo di critica su Delaney.

      1. Attenzione non ho scritto che Delaney è un giocatore scarso però al contempo stesso credo sia naturale notare le differenze che ci sono tra lui e il Chacho in campo perché ogni giocatore ha caratteristiche e qualità diverse dall’altro.

  10. Eccolo qua, invece di mollare il colpo come promesso, se ne torna con questo bel post, che usando le maiuscole vuole al contempo dare grip e agressività al proprio pensiero, svilendo quello altrui dimostrando se ce n’era bisogno di non aver capito un kaiser dello spirito di una discussione. Altro che:” non si può dire”….tutto si può dire! Chi sei tu per stabilire quello che si può o non si può dire? I FATTI che tu citi sono comunque sempre filtrati e quindi relativizzati dalle tue opinioni e dal tuo modo di vedere le cose. Ai prevaricatori, categoria alla quale tu appartieni, la mia raccomandazione è sempre quella: RESPECT!

    1. Mi associo a Fab e dirò di più: d’ora in poi non replicheró più a chi vuole imporre il proprio pensiero perché nessuno e sottolineo nessuno di noi é depositario della verità.

      1. Ragazzi, la comunicazione scritta sui social e’ difficile, lo sappiamo tutti.
        Ci sono sfumature che in una discussione verbale sarebbero facilmente comunicabili che qua diventano impossibili.
        Io vi ho letto con interesse.
        E per i metri di una discussione on line direi che è stata civile.
        Si può migliorare, togliere qualche maiuscola e aggiungere qualche punto interrogativo, ma tutto sommato c’è da leccarsi i gomiti rispetto alle vacue conversazioni di tempo fa.
        Quindi calma e gesso e non smettiamo di confrontarci!

        Nel merito.
        Sone tra quelli che era molto scettico su Delaney e ancora oggi non amo troppo il suo stile (non solo di di gioco!), ma riconosco anche che è irriconoscibile rispetto ai tempi del Barca e che sta dando molto equilibrio alla squadra.
        Potrei dire due nomi che gli avrei preferito, uno gioca stasera, l’altro e Pangos, ma solo per amore di conversazione.
        Ad oggi mi tengo stretto la nostra coppia di play e penso che sia già una coppia da F4!!!

  11. Lasciatemi dire e’ comunque un piacere sentirvi tutti senza dileggio e provocazioni. Poi ognuno la pensa diversamente e si pone anche in modo differente può o meno irruente.

    Per tornare al tema io sul sito eurolega guardo le statistiche dei Play più forti e sono ancora più convinto della scelta.

    Il criterio e’ anche quello di individuare giocatori che rendano efficace il sistema Messina e quest’anno le scelte Delaney incluso sono state azzeccate

  12. Non comprendo alcune affermazioni che contraddicono i fatti basta rivedere alcune partite/azioni per confutare le asserzioni preconcette di alcuni, liberi di esprimerle, anche se irreali. La condizione è una sola, anche se non acclarata del tutto e a me risulta che le uova non possono essere pelose, perciò credo sia meglio attendere gli sviluppi e avere il buon gusto di ricredersi (vale per tutti) se le cose dovessero prendere una piega diversa. Ad oggi risultati e classifica parlano chiaro e sono inconfutabili.

  13. Mi accodo nello sperare di mantenere sempre questo tipo di discussione anche se sono d’accordo sul rispettare le opinioni altrui sempre. Dal mio punto di vista credo che Delaney stia facendo molto bene (i dati) e che soprattutto sia perfettamente integrato nel sistema. Lavora forte in difesa, gioca per diversi minuti lasciando la possibilità di avere Rodriguez decisivo nei suoi 10/15 minuti di qualità. Probabilmente esiste qualche giocatore migliore ma non è detto che sarebbe così funzionale al sistema come invece lo è Delaney. Poi secondo me perde molte energie nel discutere con gli arbitri e che quando è sotto pressione tende qualche volta ad esagerare sbagliando qualche scelte. Però è ancora giovane e forse è la prima volta che ha così tanta responsabilità quindi, se ha voglia, potrà solo migliorare. Concludo dicendo che forse qualche volta sembra scazzato ma spesso è anche la sua mimica facciale e il suo modo di muoversi che lo fa sembrare ancora più evidente. Detto questo me lo tengo stretto.

  14. @mp, d’accordo, è funzionale al sistema.
    Però nessuna scusante sulla parte emotiva dove comunque sembra molto più maturo. Anche perché non è un ragazzino, passati i 30 anni direi!

    1. Si giovane, non è giovane. E’ nel prime e certi difetti caratteriali adesso se li deve levare. Ma conto che Messina ci lavori, perchè per il resto è un giocatore finito e il grosso che un allenatore può fare è sulla testa.

      Per me tra l’altro è ancora all’80% e se sale dove penso io… non lo dico. 😀

  15. Apprezzo quello che molti di voi hanno tra le righe espresso. Ma, diciamola tutta: il punto non è se Delaney sia buono o cattivo, ne se io abbia ragione o torto( chi se ne frega), piuttosto diciamo che questa persona interviene nel blog in un modo che non è prodromico alla buona continuazione del dialogo-confronto se in dissenso con le sue congetture

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