La Visione del Guazz | Bayern ridicolizzato, Messina carica a testa bassa

guazzoni 14

In campo non c’è storia, è un ko tecnico, ma Il Mio Pastore trova il modo di dare un senso alla conferenza

Ma cosa c…o si può dire a questa squadra qua, a questo gruppo qua, a questo Messina qua? Alzarsi e applausi, senza proferire una singola parola, senza nemmeno alzare gli occhi. Calippi in faccia al Bayern Monaco. Oh, al Bayern Monaco, quinta forza di Eurolega. Oh, al Bayern Monaco, personalmente la squadra che i migliori equilibri/spaziature/timing offensivi della competizione, tenuto a 6/26 al tiro per i primi 20′. Ridicolizzati. Dodici uomini contro dodici bambini. Per la ferocia messa sul parquet l’Olimpia avrebbe vinto anche 3 contro cinque. Ecco, ti rendi conto di essere davvero-davvero forte quando non ti sorprendi nemmeno più. Quando i Tarantolati del Naviglio si chiudono come Fort Knox (“un posto per turisti”, cit.).

Kevin Punter

Quattro assenti? Come non averli. Moraschini in un colpo solo diventa letale al tiro come Shields e sgamato come Micov. Biligha mi esalta nel quintetto con il “doppio lungo nano”, in coppia con Hines, e quando fa la doppia stoppata vorrei entrare in campo e abbracciarlo (lo farà il Mio Pastore poco dopo prima di un time-out).

Olimpia Milano vs Bayern
Malcolm Delaney

Il Mio Pastore. Cuoricini. Dopo una prestazione così tutti potrebbero immaginarsi una conferenza rilassata, pacifica, un sorriso a 64 denti. Ed invece il pandemonio (VIDEO) per via del ritardo di Trinchieri, reo anche di non avergli dato la mano a fine gara. Non ho capito l’aggettivo esatto quando parla del loro volo ma mi sembra piuttosto conciliante. Come si fa a non voler dare anima e corpo per uno così? Così appassionato, così carismatico, così sclerato a modo suo. Ci andrei in battaglia senza armi, senza armatura, senza scudo. Il Mio Pastore carica. Dice “ko tecnico”, aggiunge “merito dei ragazzi” ma è troppo attento per non sapere che ha fatto tiltare il Bayern con la zona 3-2 e costringendo i loro tiratori a penetrare.

Ettore Messina

Ah, già che non siamo scaramantici. L’ultima volta che Milano ha concesso 51 punti agli avversari in Eurolega? Olympiacos, 9 gennaio 2014. Non vi ricordo nemmeno per sbaglio cosa successe quell’anno lì. Ma è ormai chiaro che il limite per questo gruppo palesemente benedetto, palesemente magico, palesemente incredibile, è solo il cielo senza stelle. Non ne abbiamo bisogno nella nostra visione Socialista dove l’unica vera Maestà è lo zainetto di LeDay, altro uomo turbato dai suoi tiri scaramantici.

Sergio Rodriguez

Ps. Ho la vaga sensazione che il Messina presidente non sceglierà mai Trinchieri come coach per Milano

14 thoughts on “La Visione del Guazz | Bayern ridicolizzato, Messina carica a testa bassa

  1. Trincheri, una volta sfiorato il livello alto, sta palesando limiti emotivi e caratteriali non da poco, me ne dispiace, ma se questo è il livello di gestione, forse l’ alta Eurolega non è il suo. Se Laso e Messina ti danno lezioni, l’unico motivo per non dar loro la mano è che l’hai occupata a prendere appunti.
    Appunti che il Trinka deve prendere in quanto è stato battuto sul proprio terreno, in quanto Messina con le sue difese ha mandato in tilt le famose spaziature ed i timing offensivi del Bayern, imponendo i propri in attacco.
    Una piccola considerazione su Tarci. Oggi positivo perché, avendo imposto al Bayern improbabili penetrazioni, poi lui si è fatto sentire bene con gli aiuti, imponendo scarichi esterni che sono finiti inizialmente nelle nostre mani, poi i bavaresi hanno ritenuto meno deleterio spedire il pallone direttamente sulle tribune, per evitare contropiedi. Guardando la corrispondente prestazione di Reynolds, onestissimo operaio specializzato della palla a spicchi, si notano proprio le differenze, in quanto Reynolds anche ieri sera ha dimostrato di avere un bel tiro dalla media ed un discreto movimento in post. Tarci ci ha provato anche ieri sera, ma non è il suo, it’s no use. Lui vive e muore sopra il ferro, se proprio deve lavorare per guadagnare una dimensione personale, allora conviene buttarsi su quella difensiva, e già si vedono blocchi più puliti, con una maggiore applicazione sui tagliafuori lui può fare tanto meglio dei rispettabili 7 rimbalzi di ieri. Per dirla in sintesi: penso che per lui sarà più facile arrivare in doppia cifra sui rimbalzi, rispetto ai punti, mi chiedo perché non provarci a farlo diventare un ottimo “specialista”, che un centro a tutto tondo secondo me non è aria.
    P.S.: Magari anche Tarcisio poi trova da prendere appunti, che ne so magari Pau si rende disponibile, casomai non bastasse Kyle…

    1. Trincheri però ci è arrivato col Bayern a questo livello. E forse inizia a sentire che finire tra le prime 8 non è cosi facile. E sicuramente è la prima volta. Vediamo: può essere un Sarri (passatemi il paragone calcistico) che gioca bene in provincia o da underdog e poi fatica quando deve riproporsi ai massimi livelli, oppure ha solo bisogno di fare esperienza anche emotiva e caratteriale.
      Su Tarci, sono d’accordo. In attacco mi basterebbe che sapesse sfruttare i miss-match palesi spalle a canestro sui cambi, oltre che vivere sopra il ferro, ma il vero focus per lui deve stare dietro.

    2. Concordo … la dimensione di Tarcisio è questa … e secondo me non sufficiente per essere il 5 nello starting five in EL … non è cresciuto tecnicamente … non ha tiro … non ha movimenti in attacco che non sia il P&R … ieri molto reattivo sui rimbalzi … ma alla fine ne ha preso uno meno di Zac Zainetto LeDay …

      1. In questa Olimpia il quintetto base non esiste molto, quindi sono in tanti a poterci stare. Kalen è uno dei centri con cui Milano pensa di poter arrivare alle F4? Ok, ci sta. È uno dei centri o il centro con cui può vincere le F4? Per me no, il mismatch contro centri di grossa stazza è evidente. Però qui parlaimo di vincere le F4, che sono un passo oltre arrivarci, che è un passo oltre ad arrivare ai playoff ben posizionati, che è un passo oltre ad arrivare ai playoff…

  2. Una difesa asfissiante, che sommata agli errori macroscopici in attacco del Bayern (alcuni appoggi banali sbagliati 1 vs 0) ha portato a questa prestazione. Ieri, però, con una difesa così avremo vinto contro chiunque , anche se meno largamente. Dico la mia: se i playoff/final fuor dovessero giocarsi oggi, metto Milano tra le prime quattro. Ma a giocarsela ampiamente. La mia unica preoccupazione è di essere entrati in forma troppo presto: ieri è stata una prestazione da Finale, una prestazione che ti permette di vincere i titoli. Siamo a Gennaio, riusciremo a tenere lo stesso livello di intensità a Aprile e Maggio, quando conterà davvero? Questo il grande quesito. Se si, allora ce la giochiamo fino alla fine anche in Eurolega. Un abbraccio a tutti!

    1. Certo che Trinchieri è rimasto senza parole per i suoi, a bordo campo, con le braccia incrociate, passivo: i suoi non giocavano, vero, ma lui aveva capito dai primi minuti di essere già caduto nella trappola di Messina, e che gli restavano ormai soltanto 35 minuti senza scampo.
      L’ha capito prima di noi tifosi, perché di basket ne sa dieci volte noi, e perché a differenza di noi non aveva paura per Milano 😇
      Poi se n’è andato senza stringere la mano all’allenatore avversario (di nuovo), e se mi dici oggi che quella mano negata – il carattere inadatto ai livelli massimi – se mi dici oggi che quella mano negata ieri, è la stessa che per questa (doppia) ragione non aprirà mai lo spogliatoio dell’Olimpia Milano Armani da capo allenatore, ti credo e ti appoggio!
      Lo so, sono fatto male, ma certe cose non riesco a dimenticarle, mi spiace.

      Voglio sottolineare anche che quando siamo liberi delle menate degli iettatori su età e minutaggio, le prestazioni di Hines e Rodriguez svettano e brillano in tutta la loro purissima luce e importanza, perché loro sono decisivi, a ottobre, a gennaio, ad aprile e oltre, anche se hanno cercato di confonderci e d’impedirci di godere a fondo della classe cristallina che hanno, e del privilegio di averli a Milano.

      Un ultimo desiderio?
      Vedere la stagione di questa Olimpia dal vivo (magari fuori casa 😉)

  3. Concordo che ad oggi saremmo una brutta gatta da pelare per tutti. secondo me non è questione di forma ma di meccanismi acquisiti però. fisicamente siamo a posto oserei dire da agosto. ovviamente con qualche eccezione (tipo datome), ma confido anche che questi infortuni permettano magari di trovare picchi di forme di altri (micov?) magari più avanti a coprire l’eventuale calo di qualcuno.
    Fondamentale sarà la gestione delle gare di LBA, che mi sembra che ora Messina interpreti con un’altra modalità: non più palestra per plasmare una nuova creatura, ma occasione per inserire/recuperare/affinare/consolidare. Per il resto confido nello staff e nell’esperienza dei giocatori che conoscono il loro fisico e conoscono i momenti della stagione. Magari non finire nella bagarre playoff nelle ultime 2-3 giornate favorirebbe anche la gestione fisica. Però per non finirci servono mesi duri ora.

  4. Eh Fra, chi può dirlo tra noi?
    L’unico che lo sa è Messina, io confido in lui e credo ci siano ancora molti margini di crescita come traspare dalle dichiarazioni di tutti.
    Se il Chaco e Datome (oltre a Messina) buttano acqua sul fuoco ogni giorno, per me significa che nella loro visione interna
    1. c’è’ ancora lavoro da fare
    2. si può puntare ad essere la sorpresa dell’anno
    3. non diciamolo a nessuno, piedi per terra e culo basso

    Forza Olimpia!

  5. Siamo solo a gennaio e la crescita dell’amalgama chiamato Olimpia è solo all’inizio. Ci sono ancora da recuperare alla causa Delaney e i quattro assenti. Stiamo assistendo alla nascita di una dinastia, non dimentichiamo che l’obiettivo è creare una memoria di gioco collettiva dove ognuno ha il suo ruolo e non può prescindere dagli altri. Ci vuole tempo e non siamo neppure a metà strada. Le scelte di Messina sono figlie di una visione e non frammenti sparsi di talento. Può sbagliare anche lui, ma credo siamo sulla strada giusta.

      1. Può giocare molto meglio di così, per ne oggi è si e no al 60%

  6. Essere umili non vuol dire non essere consapevoli. Basta sensi di inferiorità, perchè non aiutano ed aiuta molto di più la consapevolezza della propria forza che ti permette di gestire i momenti critici che sicuramente verranno.
    Siamo entrati in campo (lasciatemi dire SIAMO) in 8 ed abbiamo giocato in 11 non 12 perchè erano finite le scorte. Li abbiamo annichiliti e finora il Bayern considerato pretendente al trono aveva perso nettamente solo una partita. Non è stato necessario che nessun giocatore superasse i 25 minuti (solo LaDay che quando lo togli il muso gli diventa ancora più ingrugnito) Siamo quarti o forse terzi dipende dal recupero.

    Ma il punto non sono i numeri che sappiamo dicono molto ma non tutto, il punto è la mentalità, l’applicazione, la comunicazione fra i giocatori, la relazione con il coach che ha in mano la squadra……..e potrei aggiungere altro.
    Quindi per favore restiamo umili ma non stupidi. Il tifoso fa il tifoso ed a ragione si esalta, e l’umiltà la lascia a chi viene pagato per gestirla

  7. Probabilmente Milano non è la dimensione di Trinchieri, grandissimo coach dove può essere padrone di casa; a Milano e nelle grandi città in generale ci sono etichette da rispettare non meno importanti dei risultati da ottenere (azzeccato il paragone con Sarri secondo me). Forse questo lo sa e rosica quando incontra dei coach che hanno le panchine che sente di non poter avere e non per mancanza di preparazione tecnica o tattica. Quello che sta facendo Jasikevicius a Barcellona, ovvero ripulisce certi atteggiamenti che a Kaunas erano tollerati (in spogliatoio più che in campo) ma li no.

  8. La miglior partita di #EuroLega,dal mio semplice punto di vista,dai tempi del #Banchi1 targato 2014.
    Difensivamente devastanti,
    mi hanno fatto impazzire!
    Bravissimi tutti,
    anche #CartaBiancaEttore.

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