Olimpia Milano vs Reggiana | Le Pagelle di RealOlimpiaMilano

Il Chacho spiega a Taylor cosa sia l’EuroLeague, Ettore Messina avrà accontentato i materassai? Le pagelle di Olimpia Milano vs Reggiana

Punter 7 – E’ nei due parziali del primo tempo e difende durissimo in avvio per marchiare il territorio. Saluta l’amico Dalla Salda e interpreta il match senza forzare.

LeDay 7 – Ha dei numeri da difendere in Italia e Baldi Rossi non produce. E’ nel quintetto che svolta subito il match, poi si alterna con Brooks e spara nel finale: 15 punti.

La cronaca della partita

Moretti 6.5 – Ottiene minuti da play in avvio, e risponde presente con 5 punti immediati. 

Moraschini 7 – Ha un po’ di spazio in attacco soprattutto nel quarto quarto, guida la squadra senza troppo forzare quando Rodriguez gli concede il timone.

Roll 7.5 – 14 punti con 4/8 da 3. 

Rodriguez 9 – Chiude un primo tempo irreale con 17 punti e 6 assist in 13’. Taylor mesi fa aveva confidato di frequentare Milano negli anni scorsi per assistere alle gare di EuroLeague. La dimostrazione diretta è stata impietosa. Ala fine è 18+7.

Biligha 7 – 10+3 in 21’. Gioca soprattutto a risultato acquisito, ma sfrutta bene l’occasione. Quando tocca la doppia cifra, l’esultanza della panchina racconta di un gruppo.

Cinciarini 7 – Attende per un tempo la chiamata, quando arriva risponde con un rimbalzo offensivo, un recupero e due liberi in un battito di ciglia.

Delaney ne

Brooks 6.5 – In attacco la vede poco e tira senza convinzione, in difesa aiuta e si fa sentire a rimbalzo.

Hines 6 – In campo a sorpresa per Tarczewski si presenta con una stoppata e può permettersi di abbassare i ritmi.

Datome 7.5 – La scia è sempre quella del match con Valencia. Entra in campo e produce 10 punti con 4/4 al tiro nel primo tempo. Chiude con 15 e 6/7 al tiro.

Coach Messina 8 – Squadra che tira con medie irreali e in difesa chiude la porta a chiave quando e come vuole, costruendo i parziali con i recuperi difensivi. Non forza il Chacho e Hines rinunciando a Delaney. Auspichiamo che anche i “materassai” del tifo Olimpia accolgano con favore la gestione dei minutaggi.

14 thoughts on “Olimpia Milano vs Reggiana | Le Pagelle di RealOlimpiaMilano

  1. Bene venuto Jordan! Commisurato al livello della partita, bassino, al Chacho darei 10.
    Felicissimo per Biligha, quello a cui tutti vogliono bene, elemento preziosissimo in un team a chi MAI rinunceresti.

    Passino avanti di Moretti, ma ha ancora tanta strada da fare, di testa prima ancora che di fisico (perché diamoci la verità, non è che Rodriguez abbia un fisico erculeo, eppure non è mai molle!).

    Meritatissimo voto a Roll che in Italia e’ diventato decisivo.

    Su LeDay non ci sono più parole, un vero bastardo sul parquet freddo, glaciale, efficace come pochi.

  2. Aggiungerei una giocatrice alla pagella si chiama Olimpia a cui darei un 10 e lode, perché mette in campo un gioco di squadra che non si vedeva da moolto tempo e come hai detto ha il cuore per esultare alla doppia cifra di Paolino. Leggo in altri post che un rappresentante della Permaflex rimasto continua ad essere insoddisfatto dei minuti concessi dal coach. Me ne faccio una ragione e non lo metterò tra i buongustai di questo sport.

  3. Nei giorni scorsi gli addetti ai lavori e non a discutere, giusto o sbagliato che sia, della crisi di Tarczewski, ma di Brooks che continua a latitare in attacco e non è più un fattore (sempre che lo sia stato) neanche in LBA ne vogliamo parlare o facciamo finta che sotto questo punto di vista va tutto bene?

    1. A me non piace parlare dei falsi problemi, anche oggi Brooks ha meritato un 6.5 da Maggi che non pecca certo di generosità nei giudizi in pagella.

    2. Guarda sono così lontano dal tuo punto di vista, che io a Brooks gli darei il titolo di mvp per due gesti di grande significato, il tuffo alla fine del secondo tempo e l’arrampicata sul tavolo nel terzo o quarto tempo.
      Direi che di gente che segna ne abbiamo già abbastanza.

      1. Per me i giocatori completi sono quelli come Leday e Datome che, a differenza di Brooks, difendono e segnano. Brooks in attacco appare timido e senza carattere perché non si assume mai la responsabilità di un tiro, e siccome a voi piacciono i numeri basti vedere la sua media punti nei tre anni milanesi. In attacco appare spaesato e involuto. Che poi tu sia lontano dal mio punto di vista ci può stare, ognuno ragiona con la propria testa.

  4. Va bene la partita di basso livello, ma primo tempo del Chacho irreale e illegale per le possibilità della Reggiana: voto n.c. perchè non esiste un voto superiore a 10. Dispiace vedere un giocatore come Baldi Rossi che anni fà era un bel prospetto esprimersi cosi male, non si è più ripreso dal secondo infortunio al ginocchio quando ancora giocava a Trento

  5. Peccato qui non piaccia la poesia perché secondo me il basket è poesia, che si esprime come un balletto corale dove ogni movimento armonico corrisponde ad una coreografia il cui autore è il coach e come in ogni balletto ci sono i ruoli che devono essere rispettati Brooks ad esempio è un potente costruttore di argini come lo fu a suo tempo Gallinari Vittorio indispensabile in una squadra di vertice. Altri fanno altro. Moretti ad esempio IMO non è pronto, oggi ha iniziato diligentemente ma nel quarto quarto ha sprecato sparacchiando quando in almeno tre occasioni aveva la traiettoria per un compagno libero, ma è giovane si farà, come dice Tom deve partire dalla testa. Vedremo il secondo superallenamento con Cremona

    1. Sono d’accordo su Moretti: non è pronto. Ma proprio di testa.
      Nel primo tempo ha preso rischi in palleggio che secondo me non ha i mezzi tecnici per prendere, gli è andata anche bene, ma non è il modo di presentarsi: non sei il Chacho, e a questo punto non mi sembra che lo sarai mai – mi riferisco al controllo del pallone e al gioco delle finte per mandare l’avversario dall’altro lato; Moretti prova sempre e solo con la corsa…
      Nel secondo tempo invece, rendendosi conto che era puro garbage time, perché è un ragazzo intelligente, deve aver pensato che non valeva la pena d’impegnarsi: come risultato non ha messo neanche uno dei tiri che almeno quelli, di solito aveva dimostrato di mettere – e sono stati quattro o cinque.
      Insomma comincio a pensare che il bagno di umiltà a cui lo sottopone Messina sia davvero necessario per lui, e mi rode abbastanza che ragazzi italiani di talento come lui e Gentile, entrambi figli di giocatori di un certo livello, quindi cresciuti in ambiente sportivo di élite, non abbiamo poi la testa per sfruttare le proprie qualità.
      Perché Moretti non ha il talento e il fisico di AleGentile, ma ha delle qualità proprie, forse “alla Roll”, che però richiedono tanta, tanta applicazione, e un sacco di lavoro di contorno – come fa l’americano e ha sempre fatto.
      Del resto a me pare che in Italia non produciamo centri di valore perché appena uno è appena un po’ altino, gioca comunque e senza critica, senza però insegnamento né direzione, gioca perché è alto e quindi dominante comunque sui coetanei, finché a un certo livello la sua altezza non basta più, e troviamo duemetriedieciepassa che non servono a niente.
      Grande difetto di formazione, di mentalità nostra.
      Anche per Moretti, quindi, secondo me, bisognerebbe iniziare dalla testa adatta. Se Messina per una volta ti dà tanti minuti, fai come Biligha, che anche se per la maggior parte sono stati minuti di garbage time, ma per Moretti non tutti, picchi dentro i tuoi 10 o più punti, e giochi con tutto quello che hai…

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