Olimpia Milano post Khimki | Netta vittoria d’attacco, pare buona cosa. O no?

Olimpia Milano post Khimki per raccontare di una vittoria importante, che getta lontano anni luce una delle presunte contenders playoff

Olimpia Milano post Khimki per raccontare di una vittoria importante, che getta lontano anni luce una delle presunte contenders playoff di questa lunga stagione.

La comfort zone in attacco

Con questo calendario, dopo settimane che per tutti, in Europa, sono state di incertezza, test, allenamenti a singhiozzo e quarantene, si deve fare di “necessità virtù”.

La cronaca della gara

L’Olimpia Milano in questa stagione ha vinto 7 gare in Europa, concedendo solo allo Zalgiris Kaunas più di 79 punti in 40’. Il Khimki ne ha prodotti 93, ma a differenza di Bayern, Asvel, Real e Alba ha messo il naso avanti solo in fase di riscaldamento.

Ognuno decida come essere padrone del suo destino, e per questa gara avevamo parlato di “circolazione di palla”. L’Olimpia ha prodotto un 27/46 da 2 e il 13/19 da 3, con un saldo assist-palle perse di 28-8, punendo ogni centimetro di spazio concesso dalla svagata difesa russa. 

Rompere le scatole è un diritto, libera l’animo. Ma almeno non veniamo a raccontarci che cercare il pelo nell’uovo sia pratica costruttiva. Non siamo un popolo di idioti.

Shavon Shields

26 punti, con 10/11 al tiro per un errore all’ultima conclusione. Anche 3 rimbalzi, 3 assist, 3 palle rubate. Con 13.6 punti ad allacciata di scarpe l’ala sta producendo i migliori numeri in carriera in EuroLeague (due stagioni al Baskonia da 9.7), superiori anche agli 11.7 del 2017-2018 in EuroCup con Trento. 

Le pagelle della gara

Ma, come detto, ci sono anche le palle rubate, i rimbalzi, gli assist, la difesa. Shavon è un giocatore completo, all-around come si suol dire, in grado di impattare sui due lati del campo e risultare immarcabile, pur senza pretendere di essere un «go to guy» costante.

Ettore Messina ha portato a Milano un potenziale crack europeo, un giocatore maturo per un quintetto All-EuroLeague. Almeno come potenziale. E’ arrivato il momento di comprenderlo davvero. Tutti.

Le domande dei lettori

Cosa sta succedendo a Gigi Datome? Niente. Ieri 7’ in campo, il giocatore è reduce da un problema all’adduttore che lo ha tenuto lontano dal campo un mese, e complice la “settimana di positività di massa” di inizio novembre ha dovuto affrontare l’avvio della riabilitazione chiuso in casa. 

Oggi Ettore Messina può permettersi di non sollecitarne il recupero. Anche se l’urgenza è crescente, visto il calendario del mese di dicembre.

La visione del Guaz

Come mai Kaleb Tarczewski è stato dimenticato in panchina nel secondo tempo? Kaleb ha aggredito la gara con volontà, presenza, qualità anche. Poco da dire.

Nella ripresa i russi hanno cambiato però dimensione, affidandosi alle letture di Monroe ma anche e soprattutto alla perimetralità (per l’occasione) di Jerebko e Mickey, 9 triple in due tentate.

Ettore Messina ha risposto con una maggiore mobilità difensiva, cercando al tempo stesso di aprire maggiormente il campo in attacco, con LeDay da 5 e Micov da 4. Scelte.

6 thoughts on “Olimpia Milano post Khimki | Netta vittoria d’attacco, pare buona cosa. O no?

  1. Khimki ieri pomeriggio ci ha sfidato al tiro a segno – probabilmente senza rendersene nemmeno conto – perché una sfida al tiro è quello che fai se non difendi, come non hanno difeso loro.
    Un azzardo contro l’AX, che di gente capace di metterla dentro ne ha tanta.

    Milano è stata bravissima a rendere evidente la carenza difensiva dei russi, ma ancora una volta attenzione: 102 punti bisogna saperli fare, anche se ti lasciano tirare!
    L’Olimpia li ha costruiti giocando in velocità, muovendo il pallone com’era necessario per vincere, secondo programma dichiarato da Messina prima della partita – e puntualmente eseguito.
    Hanno giocato con una fluidità e una precisione meravigliose, lo certifica anche il dato abbastanza eccezionale delle poche palle perse, solo 7, che giocando a quella velocità, e comunque anche in generale, rivelano grande attenzione nel trattare la palla.
    Magnifici!
    Poi bisogna anche metterla dentro, e l’hanno fatto.

    Man mano che i regali del nostro presidente si spacchettano col tempo necessario a farlo, emergono le due stelle giovani, che ci auguriamo di tenere a lungo, come simboli della squadra: Shields e Zach Zainetto LeDay!
    Faaaaaan-taaaaaaa-sti-ciiiiii! (direbbe Dan Peterson? 🙂).

    Ma non dimentichiamo mai Malcom Delaney, l’uomo meno amato dagli arbitri – ma gliene volete fischiare una a favore almeno ogni tanto?
    Scandalosa la sua espulsione, scandaloso l’antisportivo per una mano che dopo il tiro in aria, da qualche parte deve scendere, molto discutibile anche il semplice sfondamento, visto che Jerebko è chiaramente in movimento, fuori dal suo cilindro con le braccia, e dentro lo smile.
    Scandaloso.
    Dice hai vinto, che t’importa? E no! M’importa eccome – e preferisco non chiarire perché.
    Certo è talmente centrale per il nostro gioco, che può far comodo non averlo in campo, o innervosirlo…

    Nota sui minutaggi, ormai obbligata dalla deriva dei commenti: il finale di partita chiedeva altro che le vampate di Kaleb, che certo hanno indirizzato la partita da subito, ma in quel quarto quarto serviva altro che energia pura.
    Hines e Zach, che hanno diviso i minuti tolti a Tarczewski, sono entrambi atleti di spessore, che sicuramente non soffrono i 24 minuti di impiego, siamo seri – non è mica gente da tastiera, che fa due piani di scale e si sente sfinita!

    E Barcellonaaaah?
    A Barcellona andiamo per divertirci, speriamo di divertirci, il risultato per noi che non abbiamo niente da perdere, non conta davvero. Basta che giochiamo.
    (E stateci voi 4 ore in aereo, coi muscoli che recuperano, a quota due metri quando il soffitto della cabina è forse poco di più, e lo spazio gambe una cinquantina di centimetri, se ci sono).

  2. Grazie per le spiegazioni utili sull’impiego di Tarczewski, le motivazioni, che sono evidenti per chi ha giocato, non lo sono per tutti coloro che seguono il blog, perciò ancora grazie ancora. A Barcellona! Per giocare senza niente da perdere, divertire giocatori e tifosi Olimpia, confidando che la maturità ci possa sorprendere ancora.

  3. Palmasco grave errore andare a Barcellona senza aspettative. Mentalità perdente e sbagliata. Bisogna andare per vincere e se si perde non va bene.
    Ps
    Non ti preoccupare per l’aereo è un charter dedicato quindi hanno una fila per ognuno è possono sdraiarsi.

  4. Mi fa molto piacere che Tarci ritrovi sicurezza, venendo utilizzato per quello che sa fare e può dare in determinati contesti, senza forzarlo a chiedergli cose che non può dare, e su cui deve aver la tranquillità di poter crescere. In un altro intervento ho ipotizzato che Messina gli abbia ritagliato un ruolo da “specialista” e non da centro a tutto tondo (in questo senso citare il minutaggio ha un senso, specialmente in un match in cui hanno ruotato in 7, perchè 10 minuti è un impiego da specialista, non da cambio del 5 titolare, per dire ieri Davies e Oriola han fatto 22/18; poi io amo fare scarpinate fisso sui 2000 metri, penso che anche ai nostri esperti come hines 26 minuti glieli si possa chiedere un paio di volte alla settimana-non 4 però…). Son curioso per domani, ho visto il secondo tempo di Barcelona-Olympiakos e la linea difensiva degli esterni non mi è parsa irreprensibile, sloukas li ha fatti a fette con i penetra e scarica ( anche noi abbiamo preso apunti in tal senso…), e anche il tiro da 3 te lo concedono senza contestarlo alla morte, vediamo se noi riusciamo a tenere più di loro sulla linea difensiva degli esterni (poi magari dopo la pettinata di jasi cambia il copione, e diventano un fortino!). Comunque si può fare, ne abbiamo sia le competenze, sia la personalità, grazie anche al lavoro di Messina che può sbagliare come settimana scorsa, ma le lezioni poi le impara, e questo fa la differenza.

  5. A Barcellona per vincere, ma senza l’ansia di doverlo fare. Infatti avere poco da perdere a volte puo’ liberare la mente e far rendere di piu’. Il Barcellona giochera’ alla morte dopo la recente sconfitta ma magari un filino di paura “sportiva” gli puo’ venire, specie se riuscissimo a partire bene. Speriamo sia una bella gara

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