Olimpia Milano post Fortitudo | Dentro lo 0-14, il valore di Moraschini play, e il caso Brooks

L’Olimpia Milano post Fortitudo non può mancare: l’analisi del parziale negativo, il valore di Moraschini da play, il caso Brooks

Mattinata colma di contenuti per ROM, ma l’Olimpia Milano post Fortitudo non può mancare. Ecco un’approfondita analisi del match di ieri pomeriggio.

Il parziale di 0-14

Prima di tutto i fatti. Con il quintetto Moraschini, Roll, Shields, Datome e Hines i biancorossi costruiscono tre jumper di Datome dal lato debole piedi a terra e con una tripla del Chacho a 4.47 del secondo quarto impongono a Meo Sacchetti il timeout sul 28-38.

La cronaca del match

E qui iniziano le gatte da pelare. Il ct della nazionale abbassa il quintetto con Sabatini da play al posto di Fletcher, ma alza la pressione lungo l’arco a livello difensivo. Olimpia in campo con Chacho, Moraschini, Shields, Datome e Hines.

Sergio Rodriguez manca una tripla aperta, Shields fallisceb un appoggio, Datome si fa soffiare palla da Sabatini, la Effe colpisce con una tripla di Aradori e un 2+1 di Banks.

L’Olimpia inserisce Cinciarini da guardia per Moraschini e Brooks per Datome, il risultato è una persa e una bellissima azione della Effe: lettura in post dall’arco di Happ per il taglio di Aradori, splendido movimento sul perno dell’ala, rimbalzo offensivo con canestro e fallo di Withers.

Infine, dopo una tripla corta di Cinciarini che apre (casualmente) al contropiede di Aradori, il grande Pietro chiude il 14-0 con una tripla in isolamento a giochi rotti. Prima e dopo, Tarczewski sbaglia due facili appoggi da sotto, Morasca e Datome mancano due tiri aperti.

Le pagelle di ROM

Ora, le considerazioni. Nel frangente che rende “partita” quel che pareva una “passeggiata”, l’Olimpia Milano sbaglia molto in attacco, con la Effe a cavalcare il talento di Aradori e una ritrovata difesa con Sabatini in pressione sulla palla.

Ovviamente, non possono bastare i meriti altrui. Con il Chacho in regia la palla ristagna, viene meno la circolazione, non arrivano palloni sotto perchè non c’è movimento, tutto dipende da conclusioni dall’arco, seppure “piedi a terra”: il gioco monodimensionale, spesso, non paga.

La riscossa cambiando play

Ad inizio ripresa l’Olimpia Milano torna al quintetto di inizio gara, che aveva peraltro costruito il primo vantaggio sensibile: Moraschini, Roll, Shields, LeDay e Hines.

La Effe resta uguale a sé stessa, e inevitabilmente quattro giocatori sopra i 30’, sommati al 46-30 a rimbalzo, non sono garanzia di lucidità a lungo andare. E alla Unipol non si poteva neanche contare sul surplus di energia del pubblico fortitudino. 

Ma con Moraschini, che non a caso chiude a +22 di plus/minus rispetto al -11 del Chacho, la difesa alza il tono, la palla corre, il movimento si fa corale, la transizione diventa l’arma per invertire la rotta. E in soli tre minuti, dal -4 è +5 Olimpia.

Anche qui, torniamo anche brevemente ai fatti. Due perse per iniziare la ripresa, quindi una transizione condotta da Hines e una da LeDay, con Shields portato ad attaccare in isolamento dinamico un Aradori che inizia a sentire il peso del suo grande match.

Jeff Brooks

Avevamo analizzato il suo momento in settimana. Ieri la sua gara è durata meno di sei minuti. 

Dentro la crisi di Jeff Brooks

Dopo il canestro e fallo di Banks nel secondo quarto tocca all’ex Sassari, che entra in campo, riceve palla in angolo, prova un cambio di fronte per Cinciarini in salto ma calibra male altezza e forza.

Risultato? Palla fuori, richiamo in panchina di Messina, fine della gara. Un problemino c’è.

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11 Commenti
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beppe
beppe
30 giorni fa

alla faccia del problemino…..

Doc63
Doc63
30 giorni fa

Non può essere diventato così moscio

orlandoilrosso
orlandoilrosso
30 giorni fa

Problema solubile non drammatizziamo

iellini
iellini
30 giorni fa

Le partite si vincono utilizzando il bicchiere mezzo pieno e cercando di riempire quello mezzo vuoto. Ora al momento nel bicchiere mezzo vuoto ci stanno in tre (Moretti: ma lo sappiamo che è stato preso per crescere con calma, Bhiliga : ma lo si sapeva cosa poteva dare e poi centri italiani migliori non ne vado tanti in giro, e Jeff che è un enigma che speriamo venga risolto) ma nel bicchiere mezzo pieno ci stanno gli altri 12 (fatevene una ragione ci sono anche il tanto vituperato Roll che secondo alcuni esperti doveva essere tagliato e Moraschini che ha… Leggi il resto »

Roberto Monti
Roberto Monti
30 giorni fa

Ok Iellini concordo

Dodo
Dodo
30 giorni fa

In effetti roll sta giocando decisamente meglio quest’anno…

beppe
beppe
30 giorni fa

scusate, anche io vedo il bicchiere mezzo pieno e credo che l’inizio sia molto promettente,
il mio commento si riferiva solo alla situazione di brooks.
per me lui ha un grosso problema, poi , all’interno della squadra , questo puo’ diventare un problemino perchè nascosto da altri giocatori.

Mr. Tate
Mr. Tate
30 giorni fa

A me dello 0-14 interessa il giusto: non è che l’Olimpia imbarca acqua così in una partita sue due, uno svarione ogni tanto può capitare. Mi preoccupa di più Tarczewski che mi sembra in calo costante. Mi sembra gli manchi lucidità e a volte si fa mangiare in testa da giocatori meno attrezzati di lui. Da aspettare, secondo me, ma c’è bisogno del vero Tarczewski.

palmasco
palmasco
30 giorni fa

Ho visto la partita soltanto adesso, quindi mi è mancato il pathos dell’incertezza del risultato che viene seguendo la diretta. Forse per questo a me sembra di aver visto una partita divertente, agonistica, con bellissimi spunti, ma non ho mai avuto l’impressione che la vittoria di Milano sia stata in forse. La F ci ha provato, e ci ha provato bene, perché Sacchetti sa come fare giocare le sue squadre, come fare divertire i suoi giocatori, e giocatore che si diverte rende e si vede, ma a parte la fiammata in discussione nel titolo del post, nessun dubbio da parte… Leggi il resto »

Momo
Momo
30 giorni fa

Grazie professor Palmasco per la sua ennesima lezione, in particolare per quello che riguarda la “metacestistica “!
A quando la prossima?

Hollywood Party
Hollywood Party
29 giorni fa

Se 3/5 dello starting 5 sono infortunati e l’Olimpia gioca come sta giocando direi che i problemi sono davvero minimi. A parte il passaggio a vuoto nel secondo tempo contro l’Oly per il resto ho visto sempre concentrazione, applicazione difensiva e buone scelte davanti. Alcuni giocatori sono a minutaggi più alti ovviamente per supplire alle carenze di organico, ma col rientro già del solo Punter si troverà maggior equilibrio. Su Brooks, unico vero dilemma di queste partite, ritengo che la sua involuzione sia irreversibile. Rimane un ottimo difensore anche se troppo propenso a fare falli, mentre sul lato attacco, non… Leggi il resto »

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