Ettore Messina: Negli USA non ti rompono le palle così tanto sui social

Ettore Messina a «BLOK po BLOK podcast»: Nella NBA, non ti rompono le palle come fanno in Europa con i media e i social media

Ettore Messina ospite di «BLOK po BLOK podcast». Ecco le sue parole con in studio anche l’ex allenatore del Buducnost Aleksandar Džikić.

SULLA PSICOLOGIA POST-SCONFITTA

«Devo dare il mio meglio nel ripartire dopo una sconfitta. Ho bisogno di dimenticare e concentrarmi sulla prossima partita. Onestamente, non sono molto bravo in questo»

SUL RECUPERO DOPO LE GARE

«Il modo in cui gestiscono il carico di lavoro di così tante partite è tra le cose che ho cercato di portarmi dietro. Probabilmente ho fatto troppi allenamenti con giocatori stanchi. Ho imparato a evitarlo a tutti i costi. Se lavori con giocatori stanchi aumenti le possibilità di infortunio. Il recupero è fondamentale»

SUL RAPPORTO NBA-EUROLEAGUE SU GIOCATORI E SQUADRE

«L’impatto dei giocatori di riferimento è davvero importante. Gli allenatori vengono valutati su come usano i due o tre giocatori nel sistema offensivo, su come li facciano rendere nel miglior modo possibile. Non è la stessa cosa perdere una partita con le tue due superstar che totalizzano 30 punti o se ne segnano 15. L’Europa è diversa, più come il college negli Stati Uniti. Abbiamo anche qua grandi giocatori, ma il modo in cui la squadra si esprime è più importante».

SUL RAPPORTO NBA-EUROLEAGUE SULLE DIFESE

«Difensivamente il concetto è lo stesso. Se devi proprio perdere, questo deve accadere senza ottenere il massimo dalle sue superstar. Quindi, non è la stessa cosa se perdi e le superstar avversarie totalizzano 60 punti contro di te, o se perdi e riesci a tenere le stelle a meno di quello che fanno di solito».

SULLA GESTIONE DEI MINUTAGGI

«La gente non ha idea di quanto sia diverso allenare in NBA. I 48 minuti in termini di rotazione dei giocatori, e quanti minuti un giocatore possa rimanere in campo sono completamente diversi. Inoltre, in Europa, se sei sotto di 15 a metà del terzo quarto, molto probabilmente la partita è vicina alla fine. In NBA, se sei sotto di 20 a metà del terzo quarto, hai ancora 18 minuti per giocare, che è quasi la metà della partita in Europa. Quindi, c’è ancora una possibilità».

SUI SOCIAL

«Nella NBA, non ti rompono i coglioni come fanno in Europa con i media e i social media, questo è il concetto».

«Nella NBA, non devi affrontare la stessa pressione. Non sono nemmeno paragonabili i due livelli di aggressività. Questa è la stessa ragione per cui vanno alle gare creando ambiente più felice».

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11 Commenti
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orlandoilrosso
orlandoilrosso
1 mese fa

Vero qui c’è una inflazione di allenatori da tastiera

Doc63
Doc63
1 mese fa

Che spariscono e ricompaiono….a proposito appena finita Belgrado – Mosca con le solite cagate di MJ dell’ultimo minuto. Si è preso 3 tire decisivi , 1 stoppata e 2 Ferri.

giorgioiv
giorgioiv
1 mese fa

e te ne potevi rimanere a portare borracce in NBA piuttosto che venire qui a farti rompere i coglioni.

Leonardo
Leonardo
1 mese fa

È venuto a Milano perché non ha ricevuto offerte in NBA neanche come porta borracce

giorgioiv
giorgioiv
1 mese fa

Comunque caro messina tu parli sui giornali e i tifosi che senza i social non potrebbero fare sentire la propria voce “rompono i coglioni” qui. Si chiama democrazia e tu sei l’essere insopportabile di sempre.

Biancorossodasempre
Biancorossodasempre
1 mese fa

L’atteggiamento del pubblico e’ molto diverso, in Europa siamo legati alle bandiere ed ai campanili, la partita è il prolungamento moderno dei tornei medievali, sfide e duelli. In America la partita e’ uno spettacolo, come potrebbe esserlo il cinema. Naturale che poi si rifletta in diverse tensioni, critiche ecc.

palmasco
palmasco
1 mese fa

Avete notato che a Milano non gli fanno nemmeno portare il Gatorade ai giocatori?
Si vede bene in tv nelle pause: hanno preso uno apposta per farlo al posto suo!
Messina è davvero alla frutta.
Io dico aspettiamo marzo, e se a Marzo i suoi giocatori continuano a vincere, aspettiamo la fine stagione!
E se a fine stagione… aspettiamo l’anno prossimo!
E se l’anno prossimo… aspettiamo.

iellini
iellini
1 mese fa

Simpatico il gesto di James che sbaglia l’ultimo tiro (ed anche il penultimo) e scappa negli spogliatoi senza rendere onore agli avversari. Comunque sarà dura vincere su tutti i campi da Monaco a Belgrado con buona pace dei budget e delle squadre considerate materasso.
Messina n è uno che parla chiaro ed esprime posizioni che si possono condividere o meno ma almeno hanno il pregio della chiarezza.
Comunque finalmente in questo blog si respira meglio ultimamente

Mr. Tate
Mr. Tate
1 mese fa

Negli USA lo sport è tendenzialmente visto come divertimento. In Italia spesso è visto come un’esperienza vicaria per cui purtroppo molte persone frustrate nella loro vita personale sfogano su giocatori e allenatori quello che non possono sfogare su parenti e datori di lavoro. Sono persone che prova soddisfazione nel chiamare uno dei più grandi allenatori della storia del basket FIBA un “passaborracce” o il giocatore italiano che per primo nella storia ha vinto il titolo NBA da protagonista un “fallito”. Sono persone con poco nella vita e che trovano nel tifo uno sfogo magari non violento nei fatti ma nelle… Leggi il resto »

Biancorossodasempre
Biancorossodasempre
1 mese fa

Beh ma vale anche per i blog, scannarsi perché uno ritiene James meglio di Rodriguez o viceversa o che Messina sia un grande allenatore piuttosto che un mediocre sostanzialmente e’ la stessa cosa

orlandoilrosso
orlandoilrosso
1 mese fa

Non scherziamo, la Leggenda Messina non può essere messa in discussione chi lo fa è in malafede o manca delle conoscenze basilari di questo gioco. La discussione su James è un’altra storia, può piacere un talentuoso con poco senso di squadra e chi lo preferisce nella vita è frequentemente un individualista rispettabile ma al quale non affiderei mai dei compiti nel sociale

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