Olimpia Milano: la situazione degli italiani. Ed è sfida con la Virtus

Facciamo il punto della situazione sul mercato azzurro dei biancorossi. Con all’orizzonte un’altra battaglia con le ‘V Nere’

Il mercato è sempre più nel vivo ed ha già portato grandi colpi in casa Olimpia Milano, con Kyle Hines e Malcolm Delaney in primo piano. Uno dei punti chiave è quello relativo ai giocatori italiani, con i ‘soliti’ sei da inserire per regolamento per il campionato italiano. Visto che, stando alle ultime settimane, non sembra ci siano cambiamenti regolamentari in arrivo. 

Olimpia Milano italiani | Chi resta e chi va

Rispetto alla scorsa stagione, sono tre le conferme sicure tra i giocatori del nostro Paese: il capitano Andrea Cinciarini, Riccardo Moraschini e Paul Biligha. A questi va aggiunto il neo acquisto Davide Moretti per arrivare a quota quattro. 

Ne restano due ancora da mettere sotto contratto e non saranno sicuramente Amedeo Della Valle e Christian Burns: il primo ha già salutato ufficialmente qualche giorno fa, mentre il secondo non è nei piani del club, anche considerando l’utilizzo prossimo allo zero dell’ultima stagione.

Olimpia Milano italiani | Gli obiettivi

Sembrano, invece, in rialzo le possibilità di un prolungamento dell’avventura in biancorosso per Jeff Brooks: una settimana fa pareva certo il divorzio, mentre ora qualche spiraglio c’è. Anche se la trattativa e l’accordo per il rinnovo del contratto sono ancora tutti da trovare. Le prossime ore saranno decisive in un senso o nell’altro.

Il grande sogno di mercato per la quota italiani è, tuttavia, Gigi Datome. Il capitano della Nazionale è cercato praticamente tutte le estati dall’Olimpia Milano e questa volta potrebbe essere quella buona. Ma c’è la situazione Fenerbahce ancora da districare, visto il contratto con i turchi ancora in essere e con la decisione di coach Obradovic a fare da ago della bilancia. 

Olimpia Milano italiani | La sfida con la Virtus Bologna

Il prossimo campionato vivrà nuovamente sulla sfida con la Virtus Bologna, anche se ovviamente le altre due protagoniste Venezia e Sassari non staranno a guardare. E non sono mancate già alcune schermaglie tra i due club sul mercato degli italiani, con il botta e risposta Moretti-Alibegovic nel giro di pochi giorni. 

I bianconeri hanno poi messo sotto contratto anche Amedeo Tessitori e proseguono la loro caccia all’ex biancorosso Awudu Abass per completare il pacchetto italiani. Una trattativa che va avanti da tempo, ma ancora in bilico e con percentuali quasi a metà tra riuscita o meno dell’accordo finale.

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27 Commenti
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Luca Paris
Luca Paris
4 mesi fa

Onestamente, detto che Abass e Datome non sono ancora incasellati, il contingente Virtus non è inferiore al nostro. Baldi Rossi e Ricci hanno dimostrato di poter stare bene in campo, così come Alibegovic a Roma e Tessitori a Treviso. Se arriva Abass innestano poi il miglior italiano della scorsa stagione (come cifre). Ovviamente stiamo ragionando in una ottica di LBA. In una prospettiva europea invece l’unico giocatore di livello (dei 12) potrebbe essere Datome… anche il nostro contingente indigeno è discreto per il campionato ma troppo ‘gregarioso’ per l’Euroleague. Non è un caso che l’ultima volta che arrivammo ai quarti… Leggi il resto »

Livio
Livio
4 mesi fa

Io Brooks lo terrei, mentre invece Datome lo lascerei dov’è (in calo e con diversi acciacchi). Non mi dispiacerebbe rivedere Abass

Dario della Vedova
Dario della Vedova
4 mesi fa

Per tanti motivi, non solo economici e di età ( 6 anni più giovane )prenderei Abass.

Gia
Gia
4 mesi fa

Pagare un buyout al Fenerbache per Datome e al giocatore un super ingaggio (magari per 3 anni) sarebbe criminale, altro che sogno del mercato. Confermare Brooks e nvestire su Abass mi sembrano mosse azzeccate, poi se Datome proprio volesse venire, sarebbe il benvenuto, ma con contratto di 2 anni da giocatore quasi 33enne in fase calante e niente buyout. Siccome datome non ha mai avuto milano nel cuore o nei desideri (opzione assai legittima se puoi giocare al Fener allenato da Obradovic…), sarebbe grottesco accoglierlo com il figliol prodigo e salvatore della madonnina. Se ci sono soldi da spendere puntare… Leggi il resto »

Orlando il rosso
Orlando il rosso
4 mesi fa

Abass sarebbe la scelta migliore ma penso non verrà, noi abbiamo la EL da mettere sul piatto ma nel suo ruolo sarebbe terzo in rotazione Micov e Shields per ora gli sono superiori… A meno che ad Abass piacciano le sfide e voglia partecipare ad una grande impresa

Anonymous
Anonymous
4 mesi fa

La domanda è: si vuole vincere l’anno prossimo e puntare alla Final Four oppure si deve fare i progetto di crescita per i prossimi anni ? Nel primo caso bisogna fregarsene dell’età…bisogna avere solo giocatori forti, abituati a giocare e vincere in EL e allora non c’è paragone fra Datome e Abass ed hanno senso i vari Hines, Chacho, Micov ecc. Se invece a voi interessa far crescere la squadra e costruire per vincere fra qualche anno, va bene, ma poi non lamentatevi se siamo terzi in LBA e ottavi in EL. Io credo che Armani e Messina vogliano vincere… Leggi il resto »

Di.Me.
Di.Me.
4 mesi fa

Anonymus ha ragione: dipende tutto dal progetto. Ad ogni modo a noi serve una guardia con punti nelle mani e un quattro fisicato. Datome non e’ il nostro uomo! E nemmeno lo e’ Abass. Moraschini secondo me puo’ far bene anche in EL. Confermiamo Brooks (se vuole restare, of course). Per il sesto italiano non saprei ma non prenderei uno fuori ruolo, seppu forte. Piuttosto BaldiRossi che dovrebbe andare via dalla Virtus se dovesse arrivare Abass

Biancorossodasempre
Biancorossodasempre
4 mesi fa

Senza un buon pacchetto italiano, non solo facciamo fatica in LBA ma anche in EL rischiamo di non essere competitivi. In una stagione che sarà lunga e intensa non possiamo pensare di chiedere 60 partite minimo a Micov e Rodriguez. Oppure prendere 14 punti di distacco dalla V solo perché un italiano è infortunato o fuori forma. Oggi questo pacchetto non lo vedo, Abass è il minimo per competere in Italia e di riflesso in Europa. Non mi faccio illusioni su Datome, difficilmente verrà e concordo sul fatto che sia un po’ in declino.

GAE
GAE
4 mesi fa

Infatti il Messia sta costruendo per l’anno prossimo un roster con giocatori già pronti a parte Moretti che è una scommessa..quindi niente più alibi per il Messia dove saranno i risultati a parlare..il punto è che fu lui a parlare di progetto tecnico quando arrivò a Milano l’anno scorso e certamente non si fa con la maggior parte di giocatori over 30..questa sessione di mercato non è tanto diversa di quelle del secondo anno dei vari Banchi Repesa e Pianigiani per cui non vedo nulla di nuovo rispetto al passato perché Milano come riconosciuto anche dal Messia è sempre obbligata… Leggi il resto »

Di.Me.
Di.Me.
4 mesi fa

@Biancorossodasempre ma che prendiamo a fare Abass? Per fare il terzo cambio di Micov e Shields (che e’ giovane e puo’ giocare tanto)? Prendiamone uno dove serve, no? Un quattro e un due…
Poi se vogliamo prenderlo per toglierlo alla concorrenza e farlo marcire in panca allora e’ un altro discorso.
Va bene avere buoni italiani ma se poi fai come con Fontecchio e Burns, che senso ha??

Di.Me.
Di.Me.
4 mesi fa

@GAE Tutti gli allenatori di Milano al secondo anno DEVONO vincere. Anche Messina. Vuoi criticarlo per questo?
Tutti siamo pazienti, a parole. Ma poi pretendiamo scudetto e play off di Eurolega. Siamo onesti: nessun tifoso e’ disposto ad accettare ancora un paio di anni di transizione…
Andiamo per vincere!

Biancorossodasempre
Biancorossodasempre
4 mesi fa

Mettiamola così, per vincere lo scudetto ci vogliono 5-6 italiani forti, noi li abbiamo?

Roberto
Roberto
4 mesi fa

Sottoscrivo in pieno il commento di Già.
Inoltre occorre sostituire Roll e io punterei su Punter…

Gia
Gia
4 mesi fa

@Anonymous: siamo sicuri che si vinca con una squadra con un’età media alta? se sono giocatori che si conoscono bene, che hanno alle spalle anni di condivisione di un sistema di gioco, certo, ma questo non ha a che fare con l’età , ha a che fare con una squadra rodata, che ha oliato e affinato meccanismi. la stagione é lunga e assai intensa, in Eurolega di gare facili non ce ne sono e una squadra pesantemente over 30 paga dazio, cala alla distanza, o almeno il rischio é molto forte. arrivare ai playoff (di EL e die lega) spompati… Leggi il resto »

Roberto
Roberto
4 mesi fa

A messina ricorderei che i vari rodriguez, micov e hines dovranno essere utilizzati solo in euroleague altrimenti anche quest’anno dopo aver vinto le prime 6-7 partite perderemmo tutte le altre!!!

Anonymous
Anonymous
4 mesi fa

@Gia non si è mai sicuri di vincere però se i roster di quest’anno delle prime 3 in classifica erano così formati per i giocatori Over 30 EFES 8 su 17 / BARCA 9 su 19 / REAL 10 su 16 ci sarà un motivo ? Ed i restanti spesso sono ventenni che in Eurolega non giocano mai. E il campionato turco o spagnolo sono lunghi ed impegnativi come quello italiano. Quindi non mi sembra che le squadre che primeggiano in Europa siano tanto più giovani dell’Olimpia. È vero che la stagione è lunga ma le partite sono toste ed… Leggi il resto »

Last edited 4 mesi fa by
GAE
GAE
4 mesi fa

@Di.Me non hai saputo cogliere l’ironia nel mio messaggio..io la penso esattamente come te perché Milano ha il dovere di competere per vincere subito (almeno in Italia) che sia al primo anno o al secondo non importa perché il tifoso come me è esigente perché quando ti chiami Milano non competi certo per arrivare secondo..la mia ironia si basava sul fatto che il Messia al suo arrivo l’anno scorso parlava di progetto tecnico e invece dopo un anno forse finalmente ha capito che bisogna provare a vincere subito 😂😂😂

Last edited 4 mesi fa by GAE
Dario della Vedova
Dario della Vedova
4 mesi fa

Biancorossodasempre, gli ultimi italiani ad essere stati importanti per vincere lo scudetto sono stati Melli, Hackett e Gentile insieme a Langford e Jerrells.Poi il nulla, solo MVP americani.Gli italiani che abbiamo adesso, non mi sembrano inferiori a quelli del 2016 e del 2018.

GAE
GAE
4 mesi fa

@DarioDellaVedova veramente per assurdo gli italiani attuali sono anche migliori rispetto a quelli del 2016 e 2018 😂😂😂 il problema è che ormai ci sono pochi italiani che incidono nel campionato italiano figurati in Eurolega 😂😂😂

Roberto
Roberto
4 mesi fa

Se vogliamo una squadra competitiva via roll assolutamente mentre occorre confermare gudaitis e brooks…

Vincenzo
Vincenzo
4 mesi fa

Per me c’è bisogno di prendere un paio di Italiani top altrimenti vedremo vincere gli altri e a noi rimane la partecipazione in EL. perché sinceramente di vincerla nn credo sia possibile, quindi combattere in EL per arrivare più lontano possibile e vincere in Italia.

Dario della Vedova
Dario della Vedova
4 mesi fa

L’ unico italiano ” top ” gioca ad Oklahoma. Negli ultimi 5 anni gli italiani sono stati decisivi per vincere lo scudetto, come il due di picche, quando la briscola è quadri.

Gia
Gia
4 mesi fa

qualcuno sa perché Laprovittola sulla pagina del Real Madrid nella Lega ACB sia considerato di provenienza italiana? Campazzo é considerato spagnolo. A me risultano entrambi argentini. usano regole diverse per comunitari non comunitari eccetera?
qui il link:
http://www.acb.com/club/plantilla/id/9

il Baskonia in roster ha 3 “spagnoli”, in Lega ACB, non in Eurolega, come mai? regole diverse da noi? niente minimo garantito di giocatori “autoctoni”? e la nazionale spagnola non é proprio derelitta, se non sbaglio.

GAE
GAE
4 mesi fa

@Vincenzo il problema è trovare italiani top perché gli unici che sposterebbero gli equilibri sono Gallinari Melli e Hackett ma non si muoveranno da dove si trovano

Last edited 4 mesi fa by GAE
GAE
GAE
4 mesi fa

@Gia ogni nazione ha il proprio regolamento..da noi in Italia vige il 5+5 o il 6+6 ma altre federazioni straniere ne hanno altre..a livello di campionato nazionale le regole non sono uniformi mentre nelle coppe europee sono omogenee

Biancorossodasempre
Biancorossodasempre
4 mesi fa

Nel 2016 avevamo Gentile, forse l’italiano più forte quell’anno, nel 2018 Cinciarini e Pascolo fecero bene con un supporto importante anche se di pochi minuti di Cusin e Abass. Ma adesso il livello si è alzato rispetto a quegli anni un po’ scarsi e bisogna adeguarsi.

Dodo
Dodo
1 mese fa

Ma non vi rendete conto che l’aumento dei minutaggi dei “forti ” si sta elevando esponenzialmente con l’aumentare della pericolosità dell’avversario , che gli italiani non vedono il campo e che le rotazioni si riducono a 9 giocatori: per carità, per la Supercoppa va bene, ma poi se non si cambia registro e non si distribuiscono meglio i minuti andremo incontro al suicidio!

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