Amedeo Della Valle: Milano, un mondo che non mi aspettavo

Amedeo Della Valle dal suo ritiro di Alba: Mi alleno tre giorni sì e uno no. Scola e Rodriguez due personaggi di grande spessore

Amedeo Della Valle protagonista sul QS dopo l’apparizione Facebook a “Cantieri Aperti 365”. Ecco alcune sue dichiarazioni:

In questo momento mi trovo ad Alba, ho la fortuna che la casa di mia madre ha un terrazzo molto grande. Non è facile per nessuno in questi giorni, ma non si può giustamente fare altrimenti. Mi alleno 3 giorni sì e uno no, non sono proprio capace di stare senza allenamento, fa parte di me fin da bambino

È stata un’escalation, nella prima partita con il Real non c’era grande tensione, invece già a Valencia c’era un po’ di allerta. Al nostro rientro spingevano per fermare il tutto, ma sembrava che la partita con l’Oympiacos si dovesse giocare per forza. I miei compagni che hanno famiglia avevano paura a lasciare i loro cari a casa senza essere certi di poter rientrare. Poi è stato sospeso tutto

Luis Scola? È davvero di una categoria a parte, è tranquillo e saggio, sempre positivo. Quando tutti pensano una cosa, lui è capace di darti un altro punto di vista. Una discussione con lui, ma anche con Rodriguez, non capita tutti i giorni. Mi colpisce anche la loro curiosità nel cercare di conoscere le generazioni più giovani

Milano? Per me è strategica perchè è comoda anche per la mia famiglia, onestamente la conoscevo poco prima di venirci a giocare, ho scoperto tutto un mondo che non mi aspettavo

All’inizio, ovviamente, tutti continuavano a dire che giocavo solo perché ero il figlio di Della Valle, è così finchè non dimostri davvero di poter giocare ad alto livello. Ho sentito queste cose su di me fino alla finale scudetto con Sassari, che mio papà non ha mai fatto. Certo a volte è davvero insopportabile

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