Pesaro vs Olimpia Milano | Sacco: Tenuto testa ad una squadra di EuroLeague

Alessandro Maggi

Giancarlo Sacco torna in tribuna stampa da coach della sua Vuelle e commenta così Pesaro vs Olimpia Milano

Giancarlo Sacco torna in tribuna stampa da coach della sua Vuelle e commenta così Pesaro vs Olimpia Milano:

«Voglio ringraziare innanzitutto Luca Pentucci e Paolo Calbini, perchè quando si subentra all’ultimo secondo prima di una partita contro una squadra di EuroLeague, bisogna entrare con molta cautela sennò si fa più danni che cose giuste. La collaborazione dello staff è stata meravigliosa. Mi sono potuto dedicare alla partita dalla panchina, lasciando Calbini in piedi a dirigere. Avevo chiesto ai ragazzi di essere uomini e chi non lo era poteva andare a casa. L’idea era quella e rimane quella. La stagione non è ancora compromessa ed io son carico a mille. Non posso intervenire a fondo tecnicamente in un giorno e mezzo, ma la qualità umana delle persone è fondamentale e su questo posso agire. E’inutile parlare di uomo, zona o tattica se poi non hai gli uomini. Abbiamo chiarito qualcosa in difesa, ma la presenza e la sincronia del lavoro difensivo, lo abbiamo preteso da subito. Abbiamo fatto una difesa di altissimo livello, questo lo posso dire, soprattutto per i ragazzi. Lo posso vedere chiaramente dalla panchina. E’chiaro che poi contro una squadra di EuroLeague quello che ti frega sono i dettagli e alla fine ci ha penalizzato proprio questo. Però se devo mettere tutte queste situazioni qui sulla bilancia sono state poche. Gli mancavano 2-3 giocatori importanti, hanno giocato 48 ore fa, erano stanchi, però abbiamo giocato contro una squadra che sulla carta dovrebbe stravincere il campionato. A me mi hanno divertito i miei ragazzi. Più di otto punti non siamo mai stati sotto. Abbiamo giocato la partita che volevamo giocare, a testa alta. I ragazzi ci hanno messo tutto. Sentire il pubblico che non ci ha punito alla prima sbadataggine e ci ha sostenuto, è stato bellissimo. Il lavoro da domani è quello di fare più tecnica e tattica, per far crescere la squadra, mantenere la solidità difensiva di stasera e questo atteggiamento. Possiamo quindi anche partire in ritardo, ma se le premesse sono queste, noi arriviamo. Stasera ho accorciato le rotazioni, perchè quando vedo giocatori che giocano bene, io non sono lì per fare beneficenza. Chi sta in campo bene, sputa sangue e non fa cazzate, per me sta lì 40 minuti. Oggi qualcuno è stato tanto in campo, perchè se lo meritava. Io penso di essere di una trasparenza esagerata. Di quelli che hanno fatto n.e., Miaschi, io lo volevo fortemente, quando ero in panchina l’anno scorso, oggi è stato a sedere, perchè avevo trovato un’inerzia in campo capace di tenere testa a Milano. Quando entrerà le prossime gare, da me avrà carta bianca. Quando ci scorderemo l’egoismo, sarà la strada giusta per avere soddisfazioni. Federico in panchina l’ho visto comunque partecipe della gara dei compagni.”

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