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Nella notte di Dino Meneghin trionfa l’Olimpia Milano del Chacho: Maccabi domato

Alessandro Maggi 5

Nella notte di Dino Meneghin l’Olimpia Milano torna a vincere in EuroLeague e firma la miglior partenza di sempre nella New Era

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Nella notte di Dino Meneghin l’Olimpia Milano torna a vincere in EuroLeague e firma la miglior partenza di sempre nella New Era.

Il Maccabi, sempre ad inseguire, si arrende alle giocate del solito, immenso, Chacho Rodriguez. 25 punti di Wilbekin con 6/10 da 3, e Forum in piedi quando il fuoriclasse lascia il campo per infortunio.

92-88 il finale.

Qui il tabellino

Olimpia Milano vs Maccabi | La cronaca della gara

Gara che l’Olimpia affronta con qualche timore, e allora ci pensano il Chacho e Tarczewski a lanciare i primi segnali. Ettore Messina rinuncia a Riccardo Moraschini oltre che agli infortunati Arturas Gudaitis e Amedeo Della Valle, l’attacco perde 6 palloni nel solo primo quarto e fatica a prendere le misure in difesa sugli uno contro uno, chiudendo i primi 10’ sul 21-21.

IL COMMENTO DI ETTORE MESSINA

Nel secondo quarto, però, la squadra biancorossa scava il solco, piazzando un 10-2 di parziale nella fase intermedia con 5 punti di Luis Scola, dominando a rimbalzo a dispetto delle attese, e contestando ogni tiro dall’arco ad una squadra che non prende le misure. E in avvio di terzo quarto arriva anche il 52-45 di massimo vantaggio, seguito da una difesa che mette sempre i puntini sulle “i”, con 2 soli punti gialloblù in 3’ di gioco. 

Ovvio che Scola, il Chacho e Micov siano i volti “offensivi” del tutto, ma tutti garantiscono apporto, con Roll su tutti: 58-48 con 5’50’’ da giocare. La colpa sta allora nell’errore veniale, nel concedere quel che non è richiesto, con alcune scelte offensive azzardate che aprono il campo alla transizione israeliana, vera arma del Maccabi, per quel 13-2 di parziale che infine concede anche il canestro del sorpasso a Di Bartolomeo con 1.33 da giocare (63-64). La soluzione sono i 6 punti di Nemanja Nedovic che valgono il 71-64 di fine terzo quarto e l’8-0 di parziale.

LA GRANDE GIOIA DI RODRIGUEZ E SCOLA

E’ la fiamma che serviva, che l’Olimpia Milano cercava per innescarsi. Ovvio che il segreto sia sempre la difesa, ma se ancora Nedovic e Scola trova in 1’ le giocate per il 13-0 di parziale e il 79-64 che costringe Sairopoulos a chiamare timeout, ovvio che tutto sia più semplice.

Ovviamente, Wlbekin è l’ultimo a lasciare il palazzo. Sfairopoulos ultima subito i timeout con 9′ da giocare, Messina ne chiama due in 5′ dopo l’8-0 di parziale israeliano, le triple di Brooks e Rodriguez riportano l’Olimpia a +10 con 2.35 da giocare chiudono la gara.

Olimpia Milano vs Maccabi | I prossimi appuntamenti

Olimpia Milano che giovedì ospita l’Anadolu Efes per il decimo round di EuroLeague. Domenica, sempre al Forum, arriva la Dinamo Sassari per la LBA Serie A.

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5 thoughts on “Nella notte di Dino Meneghin trionfa l’Olimpia Milano del Chacho: Maccabi domato

  1. Coraggio di Messina checschuera Mack nel finale, dopo che non aveva brillato. E Mack ripaga con un recupero fondamentale a 1,40 dal termine.
    Solido Tarczewski. Biliga volonteroso ma aveva di fronte uno come Hunter, contro il quale fanno fatica tutti i centri. Roll preziosissimo. Chacho fondamentale. Scola monumentale. Nedovic e Micov essenziali. 90 punti segnati contro una squadra buonissima e che sta attraversando un buon momento. Grande gara. Partite come quelle di Bologna sembrano essere giocate da un’altra squadra!
    Arbitraggio scandaloso nei primi due quarti. E nell’ultimo il primo fallo fischiato al Maccabi solo dopo otto minuti!

  2. “Intestardirsi” su Shelvin Mack da parte di Messina, conforta il fatto che ci crede nel ragazzo. La difesa aggressiva nell’ultimo quarto è il premio nel credo del coach.
    Jerrells nel 2013-2014 insegnerà qualcosa ai tifosi milanesi?

  3. Oggi non si poteva perdere. Con Luis e Chacho negli ultimi 5 minuti siamo pressoché imbattibili in casa.
    Grande serata e Grande Dino

  4. Siamo a fine novembre, e credo che si possa dire che le prime risposte stanno arrivando.

    E secondo me sono che in El abbiamo dei campioni in squadra, e quando sono in campo loro, le idee sofisticate di Messina trovano piena rispondenza nel gioco: sia in difesa – perché io credo che stasera Wilbekin sia finito coi crampi sia perché si è intestardito a giocare da solo, sia perché la nostra difesa l’ha sfinito e gli ha fatto pagare caro, carissimo, i 25 punti che ha fatto, per esempio con certi raddoppi Mack Brooks davvero a orologio, l’ha fatto pagare caro soprattutto alla sua squadra – sistema sofisticato sia in difesa, dicevo, sia in attacco con 92 punti al Maccabi, e soluzioni per tutti, molto varie e imprevedibili, e tanti, tanti tiri buoni. (5 in doppia cifra).

    Quei campioni sono el Chacho Rodriguez, che oltre ai suoi punti personali ha fatto giocare la squadra con ben 11 assist, e riempito gli occhi dei tifosi con delle mosse che anche se ormai ci stiamo abituando a vederle, neanche noi capiamo mai dove vuole andare, dove andrà, cosa vede quel genio assoluto!
    E Scola che è un campione all’antica, dell’Italia contadina, in cui non si sprecava niente, non si buttava via niente, si faceva tutto col poco che si aveva: e lui fa tesoro di ogni opportunità che gli arriva, e i rimbalzi li prende perché sa come si sta sotto canestro. Essenziale!
    E Micov, che non sembra, ma è sempre in doppia cifra e non sbaglia una rotazione difensiva.
    E Nedovic, che s’infiamma in un niente, che è capace di tutto, che difende alla grande, e che ancora si sente limitato dal timore fisico nella sua vera specialità, che ricordiamolo, è l’entrata al ferro – più che il tiro da 3 peraltro eccellente.
    Oggi ne ha fatte un paio, proprio perché ancora non si sente in confidenza, che da sole basterebbero per una stagione.
    Ma vedrai che non smette.
    Brooks, l’uomo dai tentacoli Marvel, dall’istinto difensivo feroce, l’uomo alla scoperta del (suo) tiro da 3 – di cui sembra il più sorpreso.
    Cinque campioni che possono girare le partite, che stasera hanno tenuto questa col Maccabi nei binari giusti – e non era per niente facile.
    Sfairopoulos, per dire, era molto contento della sua squadra, nelle dichiarazioni del dopo partita… (https://www.euroleague.net/main/results/showgame?gamecode=79&seasoncode=E2019#!quotes)

    Il bello però è che anche il cast di supporto è fatto di giocatori che mi piace tanto avere in squadra, e che non mi fanno invidiare le altre.
    Roll! Tarczewski! Mack!
    A volte criticati, perché magari non sono campioni quindi non sempre sono all’altezza di aspettative forse troppo alte, ma sono spesso presenti e, finalmente quest’anno, sono in grado di reggere quanto di buono creano i campioni.
    Mack è quello che ancora piace di meno, ma ci vuole una conoscenza un po’ più profonda del gioco per apprezzare il suo apporto, ed io, personalmente, apprezzo molto anche un altro giocatore tutto sommato di supporto come Tarczewski, che però col suo dinamismo contribuisce a liberare l’area avversaria, o a suggerire soluzioni profonde.
    Stasera ha portato i suoi 10 punti in 16 minuti, e spesso lo fa. Gli mancano tante cose, ma quelle che fa le fa bene. Del resto se non gli mancassero il senso di posizione a rimbalzo, il gioco in post, e la capacità di prendere solidamente posizione, sarebbe in NBA…
    Roll è fantastico, in difesa e in attacco.

    E Messina ha messo e sta mettendo tutti in grado di mostrare quello che sono, fornendo alla squadra un modo di interpretare il basket che consente a ognuno di esprimersi, e al tutto di avere idee in continuazione.
    Uno spettacolo.
    E, ripeto, davvero non era facile per niente.

    Mi piace notare che tutto sommato, pur difendendo bene, abbiamo vinto giocando a chi segna di più…
    Difeso bene perché i 25 di Wilbekin sono costati la mancanza di luce agli altri, e i crampi al loro numero 1.

    P.S. piccola nota personale: grande Dino, festa bellissima, bellissime interviste ai suoi amici e campioni.
    Ma più di tutti m’è piaciuto Kenney, che è l’uomo al quale devo la passione per il basket, che molto sottilmente e con grande eleganza, l’ha ricordato soprattutto come avversario. Perché per lui, come per molti dei più anziani di noi, Dino Meneghin è soprattutto Ignis Varese, maglie gialle contro maglie rosse.
    La maggioranza delle sue coppe Campioni le ha vinte con loro.
    Bellissima serata, serata di grande commozione, e festa sportiva.
    Una vittoria davvero importante.

    Ora, per favore, nazionali: volete capirlo o no che campioni e supporto non sono disposti a fare per voi quello che voi non volete fare in termini di grinta ed energia?
    Sveglia in campionato!

  5. Bella vittoria con tante note positive, tranne i soliti 2. Mack almeno qualcosa alla fine ci ha messo, ma con in campo lui abbiamo preso tutti i controparziali e siamo tenuti a galla dalle invenzioni dei singoli, Nedo su tutti. Certo serve far tirare il fiato al Chacho, ma anche farlo uscire sul +10 e rientrare a -1 ogni volta non è il massimo della vita.

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