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Olimpia Milano, ansie post Brindisi: questa squadra ha abbastanza talento?

Alessandro Maggi 15

Tre temi di analisi dopo la sconfitta di Olimpia Milano con Brindisi. La circolazione di palla come problema, i minuti del Chacho, il timore sul talento

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Gli avversari italici restano imbattuti al Forum d’Assago, e questa è la vera notizia in casa Olimpia Milano, anche se Brindisi e Brescia hanno tutti gli strumenti per puntare ai playoff LBA e partecipano alle Coppe europee.

Tre spunti di analisi per dare il là alla settimana che culminerà con la trasferta all’Oaka di Atene.

Circolazione di palla

Ad un primo sguardo l’attacco di Milano è meno “fermo” degli ultimi anni, ma probabilmente per la mancanza di un giocatore “soluzione”, ovvero abile in uno contro uno: è capitato con Alessandro Gentile, Krunoslav Simon, Andrew Goudelock, anche Jordan Theodore e quindi Mike James. La circolazione di palla è la prima missione, ma la circolazione di palla in questo avvio di stagione ha riscontrato problemi non di secondo piano.

12.8 le palle perse di media in LBA, quinto dato in assoluto, 15.5 in EuroLeague, settimo in assoluto. EuroLeague dove il dato palle rubate/palle perse dice -16, e quello assist/turnover +1. 17 le palle smarrite con Brindisi, 14 con lo Zalgiris Kaunas, 13 con Bayern e Trieste.

E anche la gara di ieri ha dimostrato che, oggi, le più grandi difficoltà difensive stanno proprio sulla transizione avversaria. Tutto parte da qui? Non tutto, ma…

La cronaca della partita con Brindisi

Sergio Rodriguez

29’ contro Brindisi. Il play spagnolo è chiamato a costanti straordinari, per l’infortunio di Shelvin Mack, per l’assenza di Nemanja Nedovic, per lo scarso impatto di Riccardo Moraschini in EL e Andrea Cinciarini in LBA. 

Non c’è soluzione: se si vuole tenere duro in Europa in attesa del rientro degli infortunati, il Chacho non può reggere questi ritmi due volte in settimana (figuriamoci quando arriverà il doppio turno).

Andrea Cinciarini deve essere il primo a rispondere subito presente, non come ieri, ma non si può neanche chiedere la Luna a chi contro Trieste ha visto il campo per 3’.

Le pagelle della gara con Brindisi

Talento

Calendario, infortuni, riti di passaggio di una costruzione. Alibi, che anche Ettore Messina non vuol troppo udire. Neanche noi. Non è accettabile a ottobre chinare il capo già due volte in LBA, e sempre in casa.

La domanda è: questa squadra ha abbastanza talento per inseguire il doppio obiettivo, ovvero scudetto e playoff in Europa? Questa squadra può sopravvivere a Nemanja Nedovic quando l’unica guardia di ruolo è Amedeo Della Valle?

Le parole di Ettore Messina dopo la gara con Brindisi
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15 thoughts on “Olimpia Milano, ansie post Brindisi: questa squadra ha abbastanza talento?

  1. Qualche nota…

    1) Milano doveva fare della difesa il suo trademark. Al momento è a metà classifica più o meno per punti subiti in campionato. E ieri si è visto in parte perché: Brindisi correndo ha fatto un sacco di punti facili.

    2) Lo spot di Mack dovrebbe essere quello del giocatore che ti cambia la squadra: play NBA scelto dalla squadra con il budget più ricco in Italia. Per ora non benissimo e sinceramente non mi sembra che i limiti siano eclusivamente dovuti all’ambientamento. Benissimo cambiare James in favore di un gioco di squadra più coeso, però se poi la palla non gira bene e il suo sostituto produce poco, è ovvio che i conti non tornino

    3) La palla spesso gira come l’anno scorso o peggio. Questa sinceramente di tutte le cose è quella che mi preoccupa di più (se la gioca con Mack) anche se parliamo solo della sesta gara della stagione. Va bene non avere tanta gente con punti nelle mani, va bene non avere IL campione che fa un botto di punti, va bene avere difficoltà nel tiro dall’arco. Però se fai fatica a farla girare il castello crolla perché non hai abbastanza stelle per cambiare la partita che non gira.

    Calma comunque, c’è ancora tantissimo tempo, soprattutto in campionato dove conta poco arrivare primi con 8 punti di vantaggio se poi esci al primo o secondo turno dei playoff

  2. Ma quando torna Nedovic? Possibile che nel calcio ci sia sempre chiarezza sulle previsioni di rientro da infortuni e con Olimpia è sempre un mistero?

  3. Se facciamo il discorso del talento, allora dobbiamo parlare del roster nella sua completezza, quindi anche degli assenti: non come scusa, ma come potenziale.

    Ne abbiamo due dal talento certo, e accertato a Milano, che sono Nedovic e Gudaitis, non poca roba – con Gudaitis considerato forse il secondo miglior centro di EL.
    E uno, Mack, in divenire – perché insomma del parere di Messina ci si dovrebbe fidare, che di basket ne sa più di tutti noi messi insieme.

    Abbiamo Micov, che non dico vada a canestro quando vuole, ma quando serve va a canestro – gran talento, perfino perora che non sta ancora benissimo.

    Non so poi come si faccia a dire che “non abbiamo IL campione che fa un botto di punti”, perché non soltanto il Chacho È quel campione, ma sa fare anche un sacco di altre cose.

    Abbiamo Scola, che dovrebbe giocare solo in EL, che in post basso è praticamente illegale in EL, ancora adesso, e non soltanto per come arriva a canestro, ma anche per come da lì crea per la squadra, ed è un punto di riferimento certo e affidabile.

    Insomma il talento c’è eccome, ma se parliamo di talento, come in questo post, allora dobbiamo dire che oggi, nelle rotazioni del talento che abbiamo, ne mancano ben tre.
    Sono un numero importante da far ruotare, se li togli è chiaro che cominci a essere corto, lo sarebbe qualsiasi altra squadra, vedi il Fener.

    E anche il problemino che abbiamo oggi, che le seconde linee sembrano anche troppo inadeguate, con quei tre in più da inserire nelle rotazioni, si noterebbe molto meno.

    Non abbiamo il talento da final 4, forse, soprattutto subito dopo i campioni, ma direi che il talento e i punti in mano non ci mancano.
    L’emergenza finirà.

  4. Rodriguez ha tanti punti, ma se segna tanto significa che non sta passando tanto, e siamo a capo. Oltre al fatto che non può giocare 30 minuti tutte le partite. Però sulle assenze dobbiamo capirci: Messina sta costruendo una squadra con 5 fissi + 3 rotazioni + 4 ai margini o sta costruendo una squadra per coinvolgere 12 giocatori? Se l’idea è la seconda, che manchi un giocatore, due o tre deve cambiare il giusto in casa contro Brindisi.

    Personalmente non sono in modalità panico. Però quello che credo sia normale aspettarsi da una squadra in costruzione siano dei punti fissi a cui affidarsi e poi dei meccanismi ancora da rodare. Non vedo per ora questo, non mi sembra che Milano per ora abbia soluzioni sicure a cui affidarsi quantomeno per vincere in casa con squadre abbordabili anche solo di pochi punti.

  5. Io invece temo che Messina abbia voluto fare un mercato da squadra NBA,specialisti nella loro piccola missione e poco altro.Mack?uomo che in NBA giocava i suoi 10 min ,faceva la sua sporca difesa e lasciava il posto a quelli veri,solo che qua e’ stato preso per essere quello vero ma non lo e’.Roll e White?2 comprimari neanche di quelli buoni che onestamente forse farebbero fatica a giocare a Bologna Brindisi e Venezia.Il resto e’ nelle mani di un genio preso per giocare 20 min a partita mentre ne gioca 30,due anziani fenomeni che non potranno mai reggere il doppio o triplo impegno settimanale -Scola e Micov .Due volenterosi boscaioli come Biligha e Tarcz e una pattuglia di italiani che in EL non hanno licenza di circolare a parte Brooks.Urge come la manna dal cielo il rientro di Nedovic(il piu grosso mistero dell infermeria e staff medico milanese)e di Gudaitis che dal suo post basso almeno in Italia puo’ essere devastante.Speriamo in San Ettore confidando che non abbia dimenticato la versione europea del basket .

    1. Finalmente una persona che scrive qualcosa di sensato senza avere paura di scrivere quello che pensa..non si può prendere Mack per fargli fare il play titolare ma al massimo può fare il 3°..se James non era adatto a Messina per lo meno si poteva prendere uno di valore assoluto perché ce ne erano sul mercato..Roll e White non valgono neanche lontanamente Nunnally e Kuzminskas..Micov e Scola non si discutono come giocatori ma certamente per via della loro età non possono giocare 2 partire ravvicinate..su 6 italiani che abbiamo 5 non giocherebbero in nessuna squadra di Eurolega è in Italia farebbero fatica a giocare titolare in qualunque altra squadra..scritto ciò vogliamo parlare di Nedovic?? Si è operato a fine agosto per un semplice menisco e ancora oggi non si sà quando rientra..Gudaitis ha avuto un infortunio più grave e sta per rientrare..una cosa del genere non si era mai vista prima..assurdo..ancora nessuno ci ha saputo spiegare perché non l’hanno fatto operare a giugno invece che aspettare fine agosto in prossimità dell’inizio di preparazione..ah forse non poteva operarsi perche prima viene il divertimento (le vacanze) e poi la professionalità..così ora quando rientrerà dovranno passare altri mesi per trovare il ritmo partita e se quando rientra non ci sarà una situazione fluida di gioco rischia di perdere un altro anno..alla fine vedremo il vero Nedovic?? Ne dubito che riusciremo a vederlo e sarà il nostro più grande rimpianto..concludo scrivendo che secondo me quest’anno siamo inferiori a l’anno scorso anche al netto degli infortuni..

  6. Tutti ci aspettavamo qualcosa in piu’ ma la stagione e’ agli inizi e non tutte le rotelle girano in sincronia. Vale per Milano ma anche per altre (il Fener che segna meno di sessanta punti in un match o Sassari che li imita o Venezia che ha fatto qualche passo falso).
    C’e’ impazienza e voglia di risultati. E c’e’ anche qualche dubbio sulle idee del coach (che non mi sento di stroncate adesso) o sul roster. A quest’ultimo proposito concordo pienamente con Palmasco: se ci sono tutti i giocatori, il talento non e’ un lusso ma una certezza. Il rendimento “inferiore” del pacchetto nostrano – Brooks a parte – e’, al momento, un problema. Vedo pero’, nel tentativo del coach di coinvolgere tutti, un qualcosa in piu’ rispetto agli anni scorsi. Credo che questo dara’ i suoi frutti. Su Moraschini aggiungo che, secondo me, e’ “buono”. Soffre probabilmente la pressione ma a breve verra’ fuori perche’ ha carattere. Ultima annotszione suo lunghi. Il rientro di Gudaitis – che pare imminente – servira’ a rinvigorire anche Tarczewsky che in questi mesi ha portato da solo il peso di questo ruolo, con tutti i suoi limiti. La concorrenza lo rivitalizzera’, la condivisione delle responsabilita’ gli doners’ nuova serenita’.

  7. Se parliamo di talento con la squadra al completo credo che come squadra non si possano avere dubbi. Io gli unici dubbi che ho sono: ADV ormai al secondo anno in Armani dove mi sembra faccia sempre fatica e non riesca a modificare il suo approccio in difesa ma nemmeno in fase offensiva dove non è in grado di crearsi quel metro di vantaggio per tirare alla Bertans. Su Moraschini sono agnostico, vedremo se riuscirà ad emergere. Su Mack vediamo quando rientra. Certo che senza di lui siamo messi male come play. Sperem

  8. Affermare che Mack non sia un play mi sembra un po’ un azzardo. Certo non mi sembra un 3….
    Nunnally era forte ma anche un… “piantagrane” (in spogliatoio). Se non e’ rimasto al Fener con Obradovic (e nesduna squadra di EL l’ha preso) un motivo ci sara’.
    Kuz mi e’ sempre parso pavido, troppo sofferente al gioco fisico.
    Sono tutto opinioni personali, ovviamente.

    1. Se leggi attentamente non ho scritto che Mack non sia un play ma che non può fare il play titolare ma bensì il 3 play di squadra..

  9. Mi pare che lo scorso anno la stagione della nostra squadra del cuore non sia andata tanto bene, e credo che il il tutto e subito non sia realistico. Sicuramente Ettore Messina di basket e di gestione ne sa più di me, diamo tempo al tempo e potremmo avere gradite sorprese.

  10. Aggiungo che lo scorso anno siamo partiti alla grandissima per poi perderci. Quest’anno la partenza e’ piu’ lenta del previsto. Anche quando ha vinto l’EL con il cska Messina aveva iniziato male….

  11. Sono allibito ma non sorpreso che si possa discutere il valore di un progetto di rinnovamento totale dopo 1 mese scarso di stagione.
    Alla domanda sul talento, la risposta mia è sì.
    Non saprei rispondere invece alla domanda se la squadra ha le caratteristiche per reggere il sistema di gioco di Messina, questo lo sa solo lui. Ma certamente ha bisogno di più tempo per appenderlo. Almeno fino a natale e forse non basta.

  12. Che Nedovic non si sisa fatto operare prima perche voleva farsi le vacanze e` una cosa che non si puo`leggere, dai. Ma che cavolo

    1. Lo so che potrebbe apparire assurdo ma l’operazione che ha fatto la si poteva effettuare appena concluso il campionato e invece hanno aspettato l’inizio della preparazione che equivale per un giocatore alla fine delle vacanze..non.credo ci volesse una scienza per capire che la cosa migliore era quello di farlo operare subito in modo che arrivasse ad inizio preparazione pronto invece di stare qua in attesa di capire quando e se rientra e ancora oggi non si sà nulla di certo..in fondo già quasi tutto l’anno scorso è stato in vacanza..forse non gli bastava..

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