Una festa del basket milanese, tra le mille luci del nuovo Palalido. E per una larga parte di questo popolo amante della pallacanestro, un ritorno a casa.

Questo, nulla di diverso, il derby Olimpia Milano vs Urania, il primo si spera di una lunga serie, che non poteva offrire spunti cestistici. 98-49 il finale.

Olimpia Milano vs Urania | La gara

Una gara che dalla palla a due conferma il netto dislivello tra le squadre in campo. Ettore Messina applaudito a scena aperta al suo ingresso in campo, Pantaleo Dell’Orco che prende posto alla sinistra di Giorgio Armani e il nuovo ciclo va a cominciare.

Il PalaLido non può che applaudire il primo canestro in biancorosso di Michael Roll, schierato da 2: sarà il suo ruolo in questa prima fase di stagione in attesa di Nemanja Nedovic. 

A gara in corso, out Aaron White per precauzione, tocca anche a Paul Biligha, anche lui abile a sbloccarsi subito e a risultare molto utile in uscita fino al gomito. 51-30 a fine primo tempo con 12 punti e 7 rimbalzi di Kaleb Tarczewski (immarcabile per un club di A2 senza il secondo USA, Lynch è in panchina non utilizzabile), 70% da 2, 33% da 3 e 24-12 a rimbalzo.

Ripresa che si apre nel segno di Michael Roll dall’arco e di Paul Biligha e Kaleb Tarczewski nel pitturato. Il vantaggio arriva sino all’89-54 a 2.39 dalla sirena, mentre in campo anche Vlado Micov è una buona notizia.

Da rivedere? Christian Burns, confuso e confusionario, Shelvin Mack, intermittente soprattutto in attacco, e Amedeo Della Valle, volitivo ma poco preciso.

Olimpia Milano vs Urania | Il tabellino

A|X Armani Exchange Olimpia Milano-Urania Milano (23-14; 51-30; 72-40)

Olimpia: Della Valle 4, Mack 6, Micov 13, Moraschini 11, Roll 14, Rodriguez 4, Shashkov, Tarczewski 18, Cinciarini 2, Rey, Burns 6, Brooks 9. All. Messina.

Urania:  Piunti 9, Cherubini, Pagani 3, Negri 9, Benevelli, Lazzari, Montano 11, Giardini, Piatti, Raivio 15, Bianchi 2, Sabatini. All. Villa

Olimpia Milano precampionato | I prossimi appuntamenti

Si sta per esaurire il precampionato dell’Olimpia Milano, che tra una settimana esatta farà il suo debutto ufficiale sul campo della neopromossa Treviso.

L’ultimo appuntamento è previsto per il weekend con il prestigioso torneo di Atene: sabato la semifinale contro il Fenerbahce Istanbul (ore 15.45 italiane), domenica una delle due finali contro i padroni di casa del Panathinaikos o il Maccabi Tel Aviv (ore 14.45 o 17.00).

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4 Comments »

  1. Pensieri sparsi sul precampionato…

    Coach Messina ha focalizzato la sua attenzione sulla difesa di squadra e sulla circolazione di palla in attacco. Verrebbe da dire “tutto normale” se non fosse che per due anni abbiamo visto rotazioni difensive non esattamente performanti ed attacchi quasi esclusivamente da palleggio e pick & roll centrale (lato debole questo sconosciuto). Ciò premesso non voglio gettare la croce sul precedente coach ma solo dire che l’approccio attuale mi sembra più costruttivo se si vuole avere una squadra vera che sappia gestire anche i normali momenti negativi che si affrontano in qualsiasi stagione.
    Direi di non aspettarci punteggi alti ma sicuramente non mancherà la voglia di lottare su ogni singolo possesso.

    Per quanto concerne i giocatori è molto prematuro e rischioso dare i giudizi. Azzardo qualcosina (che sicuramente il futuro smentirà)

    .. Rodríguez è un top player … niente da dire (livello superiore)
    .. Mack non mi sembra offensivamente un talento naturale (tiro buono ma non super, primo passo buono ma non super) e quindi credo si debba attendere il normale periodo di adattamento al basket europeo per avere un contributo maggiore in attacco (le lodi reiterate di Messina mi fanno pensare ad una corretta tutela del ragazzo in questa prima fase)… in difesa è già molto molto intenso
    … Moraschini è meglio di quanto mi aspettassi … ha la fisicità giusta per dare un grande contributo e sta leggendo bene le spaziature offensive
    … White mi sembra debba ancora acquisire la condizione atletica giusta … è un giocatore di grande reattività ed esplosività e quindi ha bisogno di essere al top … con la palla in mano non ha tantissime soluzioni ma ha un buon timing come tagliante (cose già viste allo Zalgiris)

    Fiducioso su Roll e Biligha che sono giocatori di squadra molto adatti allo stile messiniano

  2. D’accordo con entrambi.

    Una cosa che ho notato in tutta la preseason, è che soffriamo abbastanza il tiro da 3 degli altri.
    È un po’ preoccupante, per me, perché gran parte delle squadre di EL sono fortissime nel preparare questo fondamentale.
    Il Khimki del primo quarto, certo, ma anche ieri sera contro Urania, e nella prima partita del primo torneo, contro Treviglio, anche lei di serie inferiore, ma che ha trovato relativamente spesso e bene questa soluzione contro di noi.

    El Chacho a Milano lo noti di più, secondo me, perché il livello generale della squadra non è (ancora?) quello del Real e del CSKA, quindi ti rendi conto meglio della sua capacità di creare gioco, vantaggi, punti, e di trovare sempre gli angoli scoperti del campo e andare a scorazzarci.
    Una festa!

    Roll mi è piaciuto subito moltissimo.

    Tarczewski a questi livelli è illegale, ma se prendesse un allenatore personale serio e competente, e imparasse a stare bene in piedi sulle gambe, quindi a prendere posto senza farsi spostare o sbilanciare, potrebbe migliorare ancora tanto.
    Non avrà mai il tempismo del salto, che quello non s’impara, ma se imparasse a stare bene sulle gambe, farebbe un bel salto di qualità. Fisicamente e atleticamente è una bomba, e capisce il gioco.
    Deve solo capire meglio com’è fatto lui, secondo me.
    Mi sono sempre stupito che lo staff in tre anni non abbia saputo lavorare su questo aspetto: difensivamente, invece, gli hanno insegnato parecchio, per esempio.

    Della Valle non mi sembra sulla buona strada, purtroppo.
    Come guardia, in attacco non crea nulla. Nel tiro sembra lottare contro un’insolita incertezza perfino sui liberi. In difesa è una pena: vero si sbatte, ma purtroppo del tutto a vuoto.
    Sembra un burattino che agita gambe e braccia a caso, mosso da una mano che non vede il gioco.
    Perché non soltanto è lento di piedi, alto di bacino, e coi piedi sempre fuori posto, ma non capisce niente della posizione in cui dovrebbe stare.
    Ed era l’Urania…
    Per me sarà il primo problema vero di Messina: in questa Italia che adora DV, che lo vuole maturato e fortissimo per la nazionale, non sarà facile toglierli lentamente spazio perché non è all’altezza.
    A meno che non diventi umile e tiri fuori qualcosa che al momento non sembra vedersi.

    (palmasco)

    • Secondo me gli ha già mandato un segnale:
      Ci sono undici titolari (i due a gettone alla fine n. e.), giochi contro l’Urania ed è assente Nedovic, di cui dovresti essere il cambio.
      Roll e Brooks, come te, arrivano dai mondiali e partono in quintetto.
      Dopo un po’ di minuti tutto il quintetto base torna a sedersi in panchina e si alzano i cambi.
      Della Valle resta ancora seduto ed entra in seguito, come undicesimo.
      Nemmeno nel “secondo quintetto”.
      Si deve svegliare, deve migliorare, in fretta.
      Non siamo a Reggio.

  3. Ho visto solo la partita con il Khimki e mi sembrata una partita vera anche se di pre-lega.
    La metamorfosi rispetto all’anno scorso è evidente. I tre recuperi quando si era sotto e la gestione dell’ultimo possesso non li vedevo da tempo. La determinazione nel stare sul pezzo ed attaccati all’avversario, anche quando ti stanno bastonando, credo che sia il marchio di fabbrica della nuova Olimpia. Merito dell’allenatore ma anche dei giocatori che hanno accettato questo approccio. D’altronde sappiamo che se tutti difendono il sistema funziona, ma baste che qualcuno inizia a rilassarsi in difesa il meccanismo si rompe. (vedere le partite della scorsa stagione).
    Moraschini mi piace, Mack in difesa è superlativo aspettiamolo anche davanti. Su Rodriguez si sapeva.
    Insomma ci divertiremo

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