L’Olimpia Milano fa otto su otto e vince anche il City of Cagliari. Dopo aver battuto Olympiacos ed Efes, la squadra biancorossa batte anche il Khimki Mosca (79-78), superando così la terza sfida contro una squadra di Eurolega in questo precampionato.

Una partita vera, nonostante le assenze da ambo le parti, con anche qualche colpo nel finale, in cui l’AX ha mostrato ancora una volta il suo carattere e l’anima difensiva, con cui ha rimontato il brutto inizio e poi vinto all’ultima azione.

Sergio Rodriguez si conferma sempre più il leader, notizie molto positive da Moraschini, ma anche da un Mack fondamentale dietro, in attesa di trovare il giusto feeling anche offensivo. Insomma, a meno di due settimane dal via della stagione, ci sono motivi per sorridere, nonostante un problema avuto in partita da White (nulla di grave per fortuna).

Le parole di Riccardo Moraschini

Olimpia Milano vs Khimki | La partita

Le triple del Khimki e, in particolare, di Timma sono una sentenza in un primo quarto, dove anche la difesa biancorossa non è impenetrabile ed in attacco c’è fatica nel trovare qualche buona soluzione. I russi così scappano presto e vanno anche a +14, segnando 29 punti in 10’, ma l’AX rientra sul parquet con un’altra faccia, soprattutto in difesa.

La pressione di Mack, le giocate di un ottimo Moraschini e la regia di Rodriguez portano alla rimonta, tenendo gli avversari a zero punti per quasi cinque minuti e lasciandogli solo sette punti nel secondo quarto, nonostante un problema a White. La tripla quasi sulla sirena dello spagnolo vale il primo vantaggio (37-36 al 20’) e tanta fiducia per il secondo tempo.

La squadra russa ritrova il tiro da fuori, in avvio di ripresa, con la coppia Shved-Timma, recuperando il controllo della partita, mentre Milano fa un po’ di fatica in attacco, quando il Chacho non è in campo a creare.

Il rientro dello spagnolo riporta l’AX a contatto, grazie anche ad un Burns molto combattivo, per una partita molto piacevole e di buon livello, nonostante le assenze da ambo le parti.

I russi partono con un 9-0 nel quarto periodo, con cui scappano (60-67 al 32’), risponde Rodriguez e si va alla volata finale, partendo dalla parità a quota 73 a 3’30” dalla fine. Mack segna dalla lunetta, il Chacho risponde a Shved e fa +1 a 13” dalla fine, poi c’è una grande difesa finale per la vittoria Olimpia. Bene così.

Olimpia Milano vs Khimki | Il tabellino

AX Armani Exchange Olimpia Milano-Khimki Mosca 79-78 (17-29; 37-36; 60-58)

Olimpia: Gravaghi, Mack 9 (0/8, 9/10 tl, 4 rim, 3 ass, 2 rec.), Micov 12 (3/8, 4/5 tl), Moraschini 14 (5/9, 4 rec), White 2 (0/2, 3 rim.), Rodriguez 25 (7/18, 6/7 tl, 6 ass), Shashkov, Tarczewski 8 (2/5, 8 rim.), Cinciarini 3 (1/7), Rey 4 (2/2), Burns 2 (1/3, 8 rim.). All. Messina.

Khimki:  Shved 14, Booker 8, Timma 23, Monia 6, Gill 3, Yakushin, Evans 6, Bertans 8, Volkhin 10, Barashkov 2. All. Kurtinaitis

Olimpia Milano precampionato | I prossimi appuntamenti

La formazione di Ettore Messina riprenderà martedì la preparazione a Milano, quando si aggregheranno anche i nazionali ed andranno così a rinfoltire il gruppo, in vista degli ultimi impegni di precampionato. Giovedì al Palalido il primo incontro con il pubblico milanese, nel derby contro l’Urania, poi il prossimo weekend ultime amichevoli, nel prestigioso torneo di Atene contro Panathinaikos, Fenerbahce e Maccabi.

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2 Comments »

  1. Gli assenti erano tanti, da entrambi le parti, ma per intensità e talento presente, secondo me è stata una partita vera, dura, combattuta, divertente.
    E noi l’abbiamo vinta, che è una gran bella cosa.
    L’abbiamo voluta vincere dopo essere rimasti storditi dall’inizio, nel quale non abbiamo capito niente, con Timma che ha messo tre triple costruite tutte nello stesso modo.

    Senza troppi drammi però abbiamo ritrovato il filo in tempo per rientrare in partita, Mack e Moraschini si sono messi a difendere, e forse è stata la volta del Khimki di non capire più niente di quanto stava succedendo, di come tutto fosse diventato di colpo difficile, e per 5 minuti non hanno più segnato.

    Bel segnale da parte di Milano: una partenza così, contro la squadra data nettamente favorita, sarebbe stato facile mollare. Invece no.

    Una piccola nota la voglio mettere a favore di Mack: marcato da lui, Shved, che resta comunque un fuoriclasse assoluto, di colpo non è sembrato più quello visto spesso, che può fare quello che vuole, quando vuole, soprattutto contro Mike James…
    Al contrario è sembrato infastidito dalla marcatura del nostro difensore, addirittura innervosito quando ha avuto quella piccola reazione di non volergli dare il pallone che ha perso per infrazione di 8 secondi (!), dandogli poi una spintarella di pura frustrazione.

    Burns pare ritrovarsi, finalmente, forse perché rassicurato dall’assenza di White e conseguenti minuti garantiti. Certo sotto canestro è una presenza, finalmente subiamo meno rimbalzi in difesa, e ne contestiamo di più in attacco.

    Moraschini ha personalità, e diretto così bene come è, secondo me ha grandi margini di miglioramento: viene da una superscuola come gli allievi della Virtus Bologna, ha fondamentali e quindi fondamenta di primo livello.

    Ma quello che m’è piaciuto più di tutto, in una partita così emozionante, è stato il livello d’intensità e la voglia e la capacità di chiuderla vincendo. Non era per niente facile (e il pubblico ha incitato i russi molto chiaramente).

    P.S. Chacho Rodriguez. Non serve dire altro.

    (palmasco)

  2. A parte Sergio che è inutile commentare a me piace Mack. Uomo squadra, difensore. Deve entrare in ritmo in attacco ma ci arriverà. Ottime letture. Moraschini piacevole sorpresa. Secondo me possiamo essere ambiziosi se Guda e Nedovic tornano ai loro livelli.

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