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Un semplice giudizio del roster dei #meninred | Riccardo Moraschini

Torna “un semplice giudizio del roster” dei #meninred. Parliamo di Olimpia Milano Roster. Continuiamo con Riccardo Moraschini

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Torna il nostro consueto appuntamento estivo con “un semplice giudizio del roster” dei #meninred. Parliamo di Olimpia Milano Roster, ma singolarmente, un giocatore al giorno. Dopo Sergio Rodriguez, Shelvin Mack, Andrea Cinciarini, Amedeo Della Valle e Nemanja Nedovic proseguiamo nel reparto guardie con il nuovo arrivo: Riccardo Moraschini.

Olimpia Milano Roster, cosa può dare Riccardo Moraschini

– Giocatore che ama e ricerca la responsabilità, l’essere al centro di qualcosa, il sentire fiducia. Caratteristiche che negli ultimi anni, a Milano, hanno avuto in pochi: Keith Langford, Alessandro Gentile, Mike James e…?

– 194 centimetri per 92 chili: se rispolvera la filosofia difensiva assorbita negli anni con Maurizio Buscaglia può avere fisicità da EuroLeague;

– Giocatore eclettico, può ricoprire tre ruoli e avere, più di altri, gli stimoli per giocare (e tanto) in Italia ricercando, con lo Scudetto, un ulteriore e decisivo salto di qualità.

Olimpia Milano Roster, criticità

– Carriera altalenante, spentasi a Trento e rilanciatasi a Brindisi più che in A2 a Mantova. Ha ammesso di aver sofferto ruoli subalterni, ma a Milano avrà un ruolo subalterno;

– Della Valle può essere uno specialista al tiro, Cinciarini un elemento trascinante con la “rumba” di Pianigianesca memoria, Moraschini non è un tiratore e non ha esperienza ad alti livelli. Il rischio è un “Fontecchio 2” perchè a certi livelli serve un talento anche parziale, ma ben definito;

– A Brindisi Riccardo Moraschini è esploso palla in mano, nel ruolo di play. Parte con davanti, nel ruolo, Mack, Chacho e Cinciarini. Non il massimo.

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3 thoughts on “Un semplice giudizio del roster dei #meninred | Riccardo Moraschini

  1. Se andiamo ad analizzare bene il roster è proprio negli italiani il nostro tallone d’achille perché non abbiamo un vero fuoriclasse ma buoni giocatori e per vincere in Italia non penso che bastino mentre in Europa è impossibile..ovviamente spero di essere smentito dal campo sarei il primo tifoso a fare il mea culpa e sarei felicissimo perché vorrebbe dire che abbiamo vinto

  2. Moraschini potrebbe essere il “giovane” che da noi cresce e ci sorprende.

    Vero, non ha un gran tiro, ma è molto dinamico e capace di attaccare il ferro con un certo atletismo, creando spazi.
    Caratteristica che in una squadra di Messina, come la immaginiamo noi tifosi e suoi ammiratori, potrebbe servire moltissimo al gioco senza palla, che probabilmente sarà il campo dove si giocheranno i successi o le delusioni di quest’annata dell’Olimpia.

    Ha fisico e stazza per difendere bene, credo anche che sia ambizioso e intelligente, almeno così lo ricordo avendolo visto nelle giovanili di Bologna, nelle quali era un leader.
    È uno di quelli, secondo me, che capisce davvero il treno che gli sta passando davanti, e farà di tutto per non farselo scappare.
    Credo che abbia molte possibilità, e che non se le farà scappare.

    È vero, ha brillato soprattutto palla in mano, che a Milano gli succederà poco; anche se, a differenza di Fontecchio, Moraschini ha personalità quanto basta per mettere palla a terra quando gli arriva, e puntare il canestro.
    Creando quegli spazi di cui dicevo all’inizio…

    Se ci riuscisse in modo efficace, potrebbe essere un buon cambio per Nedovic.
    La sorpresa che permette alla stagione di decollare. Molto più di quanto io mi aspetti da Della Valle, per esempio.

    (palmasco)

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