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Moraschini chiude il mercato degli italiani in attesa di Burns?

Il Mercato Olimpia Milano ha portato in dote il triennale di Riccardo Moraschini. A che punto siamo dunque con il discorso italiani?

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Il Mercato Olimpia Milano ha portato in dote il triennale di Riccardo Moraschini, che ha deciso di non rinnovare con Happy Casa Brindisi declinando l’offerta della Virtus Bologna. Tutto questo mentre, anche a causa del volere dei tifosi delle V Nere a sentire Luca Baraldi, Simone Fontecchio si dirige verso Reggio Emilia.

Mercato Olimpia Milano | A che punto siamo?

A che punto siamo dunque con il discorso italiani? Persi Nicolò Melli, in direzione Nba (e con probabile addio al Mondiale in Cina), e Luigi Datome, che ha rinnovato con il Fenerbahce, Ettore Messina si ritrova in una posizione simile a Jasmin Repesa quattro anni fa, con una componente nazionale figlia di un «piano B». 

Allora Alessandro Gentile disse no alla corte del Barcellona per fortuna, ma Luigi Datome chiuse quasi subito la porta, mentre Nicolò Melli trattò a lungo il rinnovo prima di scegliere Andrea Trinchieri e il Bamberg.

Risolto il contratto con Daniel Hackett, arrivarono quindi Andrea Cinciarini, Andrea Amato e Daniele Magro, quest’ultimo al posto di un Riccardo Cervi respinto dallo staff medico dopo l’iniziale accordo (in questo senso, a posteriori, qualcuno non fece una scelta sbagliata, ed è bene ogni tanto ricordarlo). Il quinto nome era Bruno Cerella.

Quattro anni dopo, tuttavia, il numero si è alzato a sei, e quindi ora è il momento di capire. Andrea Cinciarini ha appena rinnovato sino al 2022, Amedeo Della Valle ha deciso di non uscire dal 2+1 firmato nel 2018, Jeff Brooks è in scadenza 30 giugno 2020 mentre Christian Burns ha opzione di rinnovo al 2021 da esercitare entro la prossima estate.

Mercato Olimpia Milano | La vicenda Christian Burns

Merita quindi un piccolo passaggio proprio la posizione dell’ex Brescia e Cantù. Il giocatore è in attesa di sentenza per la nota vicenda doping, e ad oggi non esiste una data sicura per la sentenza. Chi scrive non è in possesso di alcuna notizia certa, anche se ha rilevato un certo ottimismo nelle ultime ore.

Difficile comprendere i perchè, resta un dato di fatto. Una squalifica di Christian Burns potrebbe anche portare alla risoluzione del contratto, con il giocatore bloccato su ogni campo sotto l’egida Fiba. A quel punto, il nome per la successione sarebbe Paul Biligha, ma non a caso l’ex Venezia valuta chance anche in Francia.

Dovesse arrivare l’assoluzione, Burns manterrebbe il suo posto, e l’Olimpia avrebbe cinque dei sei italiani obbligatori. Un play, Cinciarini, una combo, Moraschini, una guardia, Della Valle, un’ala grande, Brooks, e un’ala/pivot, Burns. Cinque, non sei, ancora, con dunque un “giovane” a chiudere il cerchio?

Possibile, visto quel che gira. Michele Vitali e Alessandro Gentile cercano spazi per giocare se dovessero considerare chiuse le esperienze all’estero. Entrambi sono nelle mire della Dinamo Sassari, che ha nell’ex capitano biancorosso la prima scelta. Viene a questo punto da chiedersi come mai, entrambi, abbiano salutato un agente come Riccardo Sbezzi per tentare avventure all’estero, se poi questi sono i risultati… Ma è un’altra storia…

Restano Paul Biligha, appunto, e Bruno Cerella, che dovrebbe infine restare a Venezia.

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3 thoughts on “Moraschini chiude il mercato degli italiani in attesa di Burns?

  1. Sul mercato degli italiani io la vedo in questa maniera.

    Dire perso Nicolò Melli perso non sia corretto,io ero convinto che andati via da #Olimpia tutti quei personaggi che non avevano fiducia in lui sarebbe stato una grande sfida quella di tornare e di crescere assieme in europa ma la voglia di crescere e fare un’ulteriore step ha vinto.
    Non condivo la scelta più che altro perchè non vorrei che perdesse anni in fondo alla panchina,ma questo è il mio pensiero.

    Su Datome ci ho credouto poco nonostante le voci,questa volta,erano poche e solamente positive riguardante il suo arrivo,peccato!
    Carisma,classe e grande persona.

    Daniel,Hackett,è stato trattato dal’ex Presidente Proli come un’ubriacone,festaiolo e nullafacente,errore imperdonabile!

    Io penso che i giocatori buoni italiani ci siano ma bisogna andarli a cercare,seguirli e valorizzarli.
    Spero sempre in un tirorno di #AleGent anche se lo credo iprobabile…

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