Della Valle 6 – 2/6 al tiro con una sola tripla tentata ma anche 14’ di grande dedizione e intensità. Plus/minus importante: +18.

Micov 8 – Tocca rapidamente quota 10 quando la squadra soffre per poi essere spettatore partecipe: 12 punti, 6 rimbalzi e 3 assist.

Fontecchio sv

Tarczewski 7 – 8 punti e 8 rimbalzi per un bel 17 di valutazione. Cattura due rimbalzi offensivi di insolita cattiveria nel terzo quarto.

Kuzminskas 6.5 – 19’ di buona intensità con le due triple che mettono nel ghiaccio la partita.

Cinciarini 6 – Litiga con il canestro, e alla lunga ne risente in quanto a fiducia. In avvio è comunque esempio.

Nunnally 8 – Doveva dimostrare di poter prendere la squadra per mano, e non si tira indietro. 19 punti in faccia al suo ex pubblico che gli invia qualche insulto di troppo. Importante.

Burns 6.5 – Raccapricciante in lunetta, gioca 12’ di grande ruvidità, meritando anche più spazio di quanto ottenuto. 2 punti, 3 rimbalzi e 3 stoppate.

Brooks 6 – 5 punti e 3 rimbalzi per 22’ che diventano incisivi solo all’ultima chiamata. Deve dare di più.

Jerrells 7 – 6/17 al tiro non è gran dato, ma i punti sono 18 con 6 rimbalzi e 4 assist. Non può reggere da solo Sykes, ma lo inchioda nella sua metà campo.

Coach Pianigiani 6.5 – Ottiene risposte da chi aveva fallito maggiormente la prima gara, e nel secondo quarto perde anche il controllo entrando in campo con i pugni al cielo. Cerca di trasmettere fiducia ad un gruppo estremamente vulnerabile. Basterà?

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2 Comments »

  1. Partendo sempre dal fatto che a Milano mancano i tre migliori giocatori – che non è per niente banale né secondario – la squadra attuale vale le altre e quindi se la deve giocare ogni volta.

    Nella prima partita si sono visti i soliti difetti difensivi, difetti di sistema, che portano agli sbilanci che poi costano i rimbalzi offensivi degli avversari, e la grande prestazione di almeno uno dei giocatori avversari, e una certa rigidità degli schemi d’attacco che portano qualche difficoltà a segnare.

    Difetti che erano nascosti in parte, la parte dei risultati, dai campioni che oggi mancano, e che sono in parte dovuti alla loro presenza, perché è chiaro che con giocatori di quel calibro e di quella efficienza, devi giocare su di loro.
    Così è vero che la squadra attuale in un certo senso non è abituata a giocare con quelle responsabilità, e in parte non può.

    Io per esempio sostengo che Nunnally s’è dimostrato un grande in squadre che non avevano bisogno di lui come go-to-guy, perché non lo è e da noi si trova in difficoltà a essere costretto a esserlo, non essendolo davvero, appunto.
    Un po’ come Hackett che ora a Mosca pare un gran giocatore, ma solo perché coi fenomeni che ha intorno basta che faccia il suo, non eccessivo, che gli viene chiesto, e può stare in campo molti minuti.
    Quello che avremmo sperato facesse Della Valle che invece non ha ritenuto di potere essere modesto come invece ha dimostrato di essere Daniel, venendo ampiamente ricompensato.

    La differenza tra le due partite è stato un Jerrels estremamente aggressivo su Sykes, impedendogli di massacrarci come ha fatto in gara 1 in cui non abbiamo difeso, e a seguire un atteggiamento difensivo finalmente aggressivo di tutti gli altri, che ha prodotto una differenza sensibile.
    La differenza è quella, per questa squadra, che non può contare su uomini risolutivi, ma che deve tutta insieme, con fatica e impegno costante, giocarsela con tutti.
    Senza complessi d’inferiorità, ma senza neanche molle arroganza.
    Perché quando girano, allora Kuzminskas diventa importante, Brooks si esalta, Nunnally fa il suo, perfino Burns riesce a esprimere la sua migliore caratteristica, la grinta.
    Un grande Jerrels e un Cincia ordinato, e un Micov che davvero non ci sono più parole – se non quelle della preoccupazione del suo contratto non rinnovato, sul quale se sai qualcosa, mi piacerebbe sapere di più.
    Perché mi preoccupa molto.

    (palmasco)

  2. Il mio punto di vista. Per prima cosa Tarczewsky merita 10, o quasi. Corre come un matto su e giu’ per il campo, si sbatte sul p&r in difesa, prende rimbalzi, somministra stoppate, disegna schiacciate e vede comunque pochi palloni, in attacco. Vero che non ha tiro dalla media, vero che non ha molto gioco in post basso ma quei pochi palloni  che tocca vicino al ferro li trasforma in qualcosa di buono. E ci mette sempre il massimo dell’energia, limitando anche i falli fatti. Secondo. Mi e’ piaciuta la reazione, mi son goduto qualche sprazzo di buon gioco, la solita, meravigliosa lezione del prof. Micov, sprazzi di grinta di Burns, un Nunnally in versione super e un paio di buone cose di Kuzminskas. Ma non mi scordo i primi otto minuti “vergognosi”, con una squadra completamente allo sbando in entrambe le meta’ del campo, con errori che non si vedono piu’  nemmeno al minibasket, o quasi. E con un’ansia da prestazione non degna di una grande squadra.
    Jerrels ha dato molto, in attacco e anche in difesa, ma la sua continuita’ e’ un punto di domanda che ci portiamo dietro da ottobre. E la sua regia e’ ridotta ai minimi termini: spesso maschera le sue mancanze segnando qualche tripla, o in uno contro uno. Va bene, ma non sempre le percentuali sono accettabili. E non innesca i compagni.
    Concordo con Palmasco quando dice che questa squadra se la deve giocare con tutti, ALLA PARI. Speriamo che tutti i giocatori lo abbiano capito e che non si abbandonino all’arroganza tipica del piu’ forte (perche’ non siamo i piu’ forti). Godiamoci il successo, gli sprazzi di buon gioco e di difesa aggressiva ma non scordiamoci che di fronte c’era comunque una squadra non irresistibile, priva (per infortunio) di un paio di buoni elementi  e con il secondo centro infortunatosi durante il match.
    Insomma: buona reazione ma teniamo i piedi per terra.

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