Si avvicina la semifinale con Venezia, la lettura sulla serie da olimpiamilano.com

Di olimpiamilano.com

In questa stagione, Olimpia e Reyer si sono affrontate quattro volte con quattro successi di Milano. L’Olimpia ha vinto la semifinale di Supercoppa a Torino 71-66 ma fu una vittoria in rimonta. Venezia ad esempio era avanti di nove all’intervallo. L’Olimpia prese il sopravvento alla fine con un assist di Gentile (17, 6 assist e 5 rimbalzi), per la schiacciata di McLean e due strepitose giocate di Jenkins in difesa (palla rubata e canestro) e con una tripla. La seconda gara stagionale, al Mediolanum Forum, fu un trionfo 87-65 in cui Gentile ebbe ancora 19 punti. In quella partita però ebbero un ruolo fondamentale Robbie Hummel e Stanko Barac: il primo non gioca più nell’Olimpia (infortunio) e l’altro è al momento fuori dalla rotazione salvo sorprese. Nei quarti di finale di Coppa Italia finì 88-59: non c’era Gentile, ma segnò 16 punti Rakim Sanders che nelle altre gare contro Venezia non era disponibile. Esteban Batista in 18 minuti fece 8 punti con 6 rimbalzi. Subito dopo, l’Olimpia andò a vincere anche a Venezia in campionato 85-81. Non c’era Kruno Simon (tonsillite) ma Batista segnò 16 punti con l’80% dal campo. Gentile, appena rientrato, segnò 19 punti. Gentile nelle tre partite giocate contro Venezia ha 18.0 di media.
I PLAYOFFS – Venezia ha fatto saltare il fattore campo vincendo gara 1 a Cremona e poi proteggendo il Taliercio. E’ una squadra diversa rispetto a quella battuta quattro volte. Diverso il coach: Walter De Raffaele è subentrato a Carlo Recalcati (era successo prima della gara di ritorno a Venezia), ma soprattutto sono stati aggregati tre giocatori che hanno amplificato il tasso atletico della Reyer, Jeremy Pargo (tremendo realizzatore, lo scorso anno al Maccabi e quest’anno in Cina), Melvin Ejim (ala dinamica visto a Roma) e Ousman Kroubally, MVP di A2 Silver a Legnano l’anno passato. Pargo ed Ejim sono stati due dei primi tre realizzatori della squadra nella serie con Cremona. Pargo con 14.3 punti di media è stato il miglior realizzatore della squadra pur partendo sempre dalla panchina.
L’OLIMPIA – Ha vinto per il secondo anno il quarto di finale 3-0 recuperando Alessandro Gentile che è stato addirittura risolutivo in gara 3 con un quarto periodo strepitoso e il canestro della vittoria. L’Olimpia ha vinto anche segnando 62 punti in gara 3, cosa che le accaduta raramente in stagione ma nei playoffs può capitare che i ritmi si abbassino, così le percentuali e i punteggi. Coach Repesa ha giocato con tre quintetti iniziali diversi e tre assetti differenti cercando di adattarsi alle situazioni. Sono rimasti fuori una volta McLean, una Jenkins e un’altra Sanders. L’Olimpia ha segnato solo 75.7 punti di media ma ne ha subiti 68.7, il dato migliore dei playoffs, In generale le sue cifre risentono della fisicità e le caratteristiche di Trento. L’Olimpia ha perso precisione dall’arco, solo 30.2%, ma ha tenuto l’avversaria al 25% e ha avuto un differenziale a rimbalzo di di circa +5.5 di media che è importante contro Trento.
IL CAMPO – L’Olimpia ha il vantaggio del fattore campo. In stagione è 16-1 davanti al proprio pubblico. Venezia è 6-11 dopo aver vinto una gara su due a Cremona in trasferta.
COME GIOCA VENEZIA – Venezia tra le semifinaliste è quella che tira di più da tre, 27.6 triple a partita, era la seconda tra le ammesse ai playoffs dopo Sassari, e le percentuali non giustificavano necessariamente il ricorso massiccio al tiro pesante (34.1% di squadra nonostante la presenza dello specialista Michael Bramos). Tirando molto da tre riduce le palle perse, solo 13.2 a partita. Decise le scelte difensive: la Reyer permette 20.4 tiri da tre a partita quindi tende a eliminare le conclusioni pesanti e concede il 49.1% nel tiro da due oltre a forzare gli avversari a perdere il 20.4% dei palloni posseduti, il dato migliore del campionato. Sono cifre da squadra molto solida in difesa. Nei playoffs i dati sono diversi. Il più interessante è che Venezia sta tirando benissimo da tre, 41%. Bisogna anche ricordare che gli innesto di Pargo, Ejim e Kroubally hanno un po’ cambiato il volto della squadra. Di sicuro la Reyer ha fatto fatica a rimbalzo durante la stagione, settima tra le ammesse ai playoffs in rimbalzi totali (per percentuale su quelli disponibili) e offensivi. Anche qui Ejim e Kroubally possono aiutarla.
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